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Ursula è la figlia di Yang e principessa del regno di Fabul. Segue gli allenamenti di suo padre da quando era piccola, e desidera diventare forte quanto lui. Sfortunatamente, suo padre si rifiuta di addestrarla, con suo grande disappunto. La sua forza interiore è derivata da sua madre, la regina.
—Descrizione

Ursula è una dei personaggi giocabili di Final Fantasy IV: The After Years.

Figlia del monaco Yang Phang Leiden e principessa del regno di Fabul, Ursula è un'apprendista monaca guerriera, molto portata per il combattimento ma dal carattere ribelle. Nonostante ambisca a diventare forte come il padre, questi, preoccupato per la sua testardaggine e per la sua avversione nei confronti del suo ruolo di principessa, rifiuta di allenarla.

Profilo[modifica | modifica sorgente]

Aspetto fisico[modifica | modifica sorgente]

Ursula è una giovane e bella ragazza di sedici anni, con forme delicate, carnagione perlacea e vivaci occhi dorati. I suoi capelli biondi sono raccolti dietro la nuca in due vaporosi codini, mentre la riga sulla sinistra del capo è ornata con una rosa rossa. Il suo vestiario è costituito da un cheongsam, un tipico abito lungo cinese quasi smanicato, con due spacchi sui fianchi per facilitare i movimenti delle gambe: l'abito è rosso cremisi e presenta disegni di rose e rami spinosi di colore verde. Completano l'abbigliamento due vistosi orecchini verdi, un nastro arancione attorno al braccio destro e scarpette grigie da monaco con un leggero tacco rosso.

Personalità[modifica | modifica sorgente]

Il carattere di Ursula è tipico di una principessa ribelle, per non dire di un autentico maschiaccio: è testarda, impaziente e ambiziosa, e questi tratti sono solo peggiorati dalla frustrazione per non poter prender parte agli allenamenti di suo padre. Il motivo per cui Yang non la vuole addestrare, però, è proprio per questa sua impazienza che la porta a buttarsi a capofitto in uno scontro, e ciò è dimostrato perfettamente nel primo momento in cui è vista in azione, quando la ragazza cerca di affrontare da sola un mostro che aveva messo in difficoltà Yang stesso anni prima.
Il burrascoso rapporto tra Ursula e suo padre migliora con il passare del tempo, e la ragazza arriva presto a imparare la prima vera lezione di ogni monaco guerriero: la vera forza è nel cuore, non nel corpo. Ursula ha ereditato la sua testardaggine proprio dal padre, al punto che per riportarla alla realta, sua madre si serve di espedienti molto simili a quelli usati per il marito.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Orphan (crisi).pngPericolo Spoiler: Seguono dettagli su trama e/o finale. (Salta sezione)

Principessa guerriera[modifica | modifica sorgente]

Ursula nacque poco tempo dopo l'elezione di Yang a re monaco di Fabul, e crebbe sotto l'ala protettrice del benevolo padre, che intendeva renderla forte nel corpo e nella mente per essere degna, un giorno, di sostituirlo sul trono. Il suo nome fu scelto da Cecil, il re di Baron, che le fece anche da padrino.
Ursula cresceva forte e sana, ma il suo unico pensiero era diventare forte quanto suo padre, motivo per cui gli chiedeva periodicamente quando avrebbe iniziato ad allenarla. Temendo che la giovane continuasse a dare troppo peso alla forza fisica, dimenticandosi il vero significato dell'allenamento di un monaco, Yang era restio a prendere la propria figlia come allieva, anche se sua moglie Sheila gli faceva spesso notare quanto anche lui, da giovane, fosse altrettanto impaziente. In ogni caso, Yang non allenò mai direttamente Ursula, che dal canto suo ricevette comunque lezioni dagli altri maestri del regno.

La stella cadente[modifica | modifica sorgente]

Gli anni passarono, Ursula aveva raggiunto il sedicesimo anno di età, e ancora non aveva visto realizzato il proprio sogno di allenarsi con suo padre. Un giorno, una meteora si schiantò sul pianeta a poca distanza dal monte Hobs, e in seguito alla caduta si persero le tracce di alcuni maestri che si stavano allenando alle pendici della montagna: la ragazza, dopo aver ricevuto l'ennesimo rifiuto di essere allenata da Yang, colse l'occasione per spingerlo ad istruirla senza che se ne accorgesse fuggendo da sola verso la montagna. Durante la scalata, Ursula ne approfittò per allenarsi con i mostri della zona, e quando Yang, accompagnato da tre apprendisti, la raggiunse, era in procinto di attaccare la pericolosa Mamma piros.
Yang e i due monaci affiancarono Ursula contro il mostro, e riuscirono a sconfiggerlo. Il re monaco rimproverò la figlia per essere stata così avventata, ma lei si giustificò dicendo di voler scoprire cos'era accaduto ai monaci dall'altra parte del monte, e disse che era andata senza dirlo a nessuno perché sapeva che se avesse chiesto il permesso, Yang non l'avrebbe lasciata andare. Ormai a pochi passi dal luogo dell'impatto, Yang decise di portare Ursula con sé piuttosto che lasciarla tornare a casa da sola.

Raggiunto il cratere lasciato dalla meteora, il gruppo si trovò davanti uno spettacolo desolante: la terra stava come marcendo a causa di una misteriosa energia emanata dalla meteora, e la tensione era tanto forte che si poteva quasi toccare. Sfortunatamente, tutto ciò che rimaneva dei monaci scomparsi era una lapide che onorava la loro eroica morte.
Il gruppo non ebbe tempo di chiedersi cosa fosse successo che notò in cielo un'aeronave con le vele rosse: era di sicuro un vascello delle Ali rosse di Baron, e si dirigeva verso Fabul.

La difesa del cristallo[modifica | modifica sorgente]

Quando il gruppo ritornò al castello di Fabul, il vecchio re e il cancelliere informarono Yang che il messaggero di Baron aveva lasciato un ultimatum, imponendo al regno di consegnare il Cristallo dell'aria senza discutere. Yang, temendo che gli eventi di diciassette anni prima si ripetessero, intimò a Ursula e Sheila di rifugiarsi al sicuro mentre lui e i monaci proteggevano il cristallo.
La seconda battaglia di Fabul si svolse esattamente come quella di diciassette anni prima, ma questa volta sembrava essere proprio re Cecil il mandante delle Ali rosse. Yang si ritrovò a difendere la sala del trono da orde di mostri e soldati, ma Ursula ritornò per aiutarlo a respingere il nemico. Intenzionati a difendere il cristallo ad ogni costo, Yang e Ursula entrarono nella sala dove era custodito, ma le cose precipitarono quando i due si ritrovarono davanti un avversario inaspettato: Cain Highwind. Yang non perse tempo a chiedersi quando fosse tornato dopo tanti anni di assenza, e affrontò assieme alla figlia il cavaliere dragone. Questi riuscì ad evitarli facilmente e si impadronì del cristallo senza alcuna difficoltà.

La vera forza del cuore[modifica | modifica sorgente]

Ormai era chiaro che qualcosa di grosso stava accadendo a Baron, e sicuramente qualcuno stava controllando la mente di Cecil: Yang non poteva credere che stesse agendo di sua volontà. Il re monaco decise dunque di partire alla volta di Baron per scoprire cosa fosse successo. Ursula, nonostante l'iniziale riluttanza del padre, riuscì a convincerlo a portarla con lui, questa volta supportata anche dalla madre. Yang, Ursula e un gruppo di monaci si imbarcarono dunque sulla nave e viaggiarono velocemente verso il regno di Baron.
Durante il viaggio, tuttavia, un gruppo di mostri attaccò la nave e Ursula aiutò suo padre a sbatterli fuori bordo prima che facessero troppi danni. Poco dopo, la nave di Yang fu affiancata da un'altra nave, che portava le insegne di Damcyan: a bordo c'era nientemeno che il re Edward, anche lui diretto verso Baron per scoprire cosa stesse succedendo. In quel momento Ursula si sentì presa da una forte invidia, poiché Cecil aveva tutta la fiducia di Yang, al contrario di lei.

Improvvisamente, la nave di Yang ebbe un guasto al motore, probabilmente a causa del precedente attacco dei mostri. Impossibilitati a ripararlo, i marinai dovettero effettuare un attracco d'emergenza nelle vicine isole Adamant e cercare dell'olio di palma per raffinare nuovo carburante per il vascello. Sfortunatamente, le isole Adamant non erano famose per le grandi foreste di palme, perciò Yang decise di andare a cercare qualche palma nell'entroterra. Questa volta, Yang proibì categoricamente a Ursula di seguirlo, poiché nemmeno lui sapeva quali pericoli potessero celarsi in quelle foreste.
Le ore passarono, e Yang non faceva più ritorno. Quando scese la notte, Ursula decise di andare a cercarlo, nonostante l'obiezione del capitano della nave. Si addentrò dunque nella foresta, seguita a ruota dai monaci. Nella parte più interna della foresta, fu proprio la ragazza a trovare una grande palma da cui estrarre l'olio, ma sfortunatamente il frastuono provocato dall'arrivo del gruppo aveva attirato qualcun altro sul posto: un gigantesco Adamanthart. Purtroppo, la spessa corazza dell'enorme testuggine era quasi impenetrabile anche per il monaco più esperto, e i quattro furono messi in seria difficoltà.
All'improvviso, però, Ursula sentì la voce di suo padre dentro di lei e ricordò uno degli allenamenti a cui aveva assistito: la forza fisica non serviva a nulla da sola, mentre la giusta concentrazione permetteva di trovare il punto debole anche nel bersaglio più resistente, fosse esso una grossa pietra da allenamento o... il guscio di un adamanthart! Facendo tesoro delle parole di Yang, Ursula trovò dunque la forza interiore necessaria a colpire precisamente il punto debole della bestia e renderla vulnerabile. A quel punto, Yang sopraggiunse e aiutò la figlia a sconfiggere l'adamanthart. Dopo averla rimproverata per la sua avventatezza, lodò la ragazza per aver capito quale fosse la vera forza e, con sua enorme sorpresa, le disse che avrebbe potuto iniziare a chiamarlo "maestro": Ursula era pronta per essere l'allieva del re monaco di Fabul.

Tornati alla nave, Yang e Ursula comunicarono il successo della missione e, in poco tempo, la nave poté ripartire alla volta di Baron. Sfortunatamente, quando erano ormai a poche miglia dalla costa, Ursula avvertì una forza ostile nelle vicinanze, ma non ebbe il tempo di chiedersi cosa fosse che un altro dei ricordi più brutti di suo padre si rimaterializzò davanti a loro: la nave fu colta in una terribile tempesta e sprofondò sul fondo del mare, distrutta dalla furia cieca del terribile Leviatano...

Il ritrovo[modifica | modifica sorgente]

Yang e Ursula riuscirono miracolosamente a sopravvivere all'attacco di Leviatano, e il monaco riuscì a portare a nuoto la figlia svenuta fino alla costa sud di Damcyan, dove svenne anche lui per la fatica. I due furono recuperati qualche tempo dopo da un uomo proveniente dal villaggio di Kaipo, che li portò all'ospedale del villaggio. Nonostante i due non soffrissero di febbre alta, sembravano bloccati in uno stato semicomatoso e non riuscivano a risvegliarsi.
Nel tempo che seguì, meteore cominciarono a schiantarsi sul pianeta e il villaggio di Kaipo fu invaso dalle Silfidi, rese aggressive dall'influsso della luna che si stava avvicinando inesorabilmente.

Rydia, Edge, Luka e il misterioso uomo in nero raggiunsero Kaipo per vedere in che stato fosse il villaggio, e trovarono Yang e Ursula ancora svenuti. Il gruppo portò quindi la notizia a Sheila, che consegnò loro la padella dell'amore per risvegliare Yang e il mestolo per risvegliare Ursula.
Grazie all'amore di mamma sbattutole in testa da Rydia, Ursula si risvegliò e poté riabbracciare suo padre. I due monaci decisero dunque di accompagnare i quattro nel loro viaggio per fermare Cecil e bloccare l'avanzata della luna.

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Il gruppo di eroi, raggiunta la superficie della luna con il traghetto lunare, iniziò la sua discesa nei tortuosi sotterranei del satellite. Quando si fermarono a riposare in un'area libera da mostri, Ursula ebbe l'occasione di scambiare due parole con Ceodore, il figlio di Cecil, che non vedeva da diverso tempo. La ragazza notò che il giovane era molto cambiato, specialmente nel suo atteggiamento verso i propri genitori: il Ceodore che conosceva era costantemente oppresso dal suo ruolo di principe di Baron, ma ora aveva imparato ad essere fiero dei suoi eroici genitori. Ursula e Ceodore rimasero a parlare per diverso tempo, e la ragazza lasciò intendere di provare qualcosa per il principino.

Ursula partecipò assieme agli altri allo scontro finale con il Creatore, che portò alla distruzione della luna e alla salvezza del pianeta azzurro. Tornata a casa, Ursula iniziò il suo addestramento da monaco guerriero sotto l'esperienza di suo padre, ed ebbe finalmente l'occasione di dimostrare la sua forza e il suo onore di monaco, degni di una principessa di Fabul.

Gli spoiler finiscono qui.

Poteri e abilità[modifica | modifica sorgente]

Ursula non ha capacità troppo diverse da quelle di un normale essere umano, anche se è decisamente più forte fisicamente di una normale ragazza di sedici anni. Cresciuta nella terra dei monaci guerrieri, ha imparato fin da piccola le arti marziali, e nonostante la giovane età è in grado di combattere da sola contro i feroci mostri che popolano il monte Hobs. Grazie agli insegnamenti indiretti di suo padre, inoltre, è il più giovane monaco di Fabul ad aver perfezionato la tecnica segreta del Tenketsu, che le ha permesso di incrinare la corazza di un mostro come l'adamanthart per renderlo vulnerabile agli attacchi.

Gameplay[modifica | modifica sorgente]

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Ursula inizia il gioco durante la storia di Yang: quando entra in squadra è a livello 12 ed equipaggiata con Artigli gelum, Artigli di tuono, un Cappello piumato, un Pettorale di bronzo e un'Armilla di ferro. Si unirà poi permanentemente alla squadra durante la storia finale, conservando il livello e l'equipaggiamento che aveva alla fine della storia di Yang. Ursula può equipaggiare di norma solo gli artigli, ma può equipaggiare l'arma speciale Frusta della regina.
Durante la storia di Yang, Ursula si unisce alla squadra durante lo scontro con Mamma piros sul monte Hobs, e si alternerà a Yang come leader del gruppo durante le fasi finali dell'avventura. Durante la storia finale, Ursula deve essere risvegliata assieme a Yang nell'ospedale di Kaipo, e non si unirà ufficialmente al gruppo fino all'arrivo sulla luna.

Le statistiche di Ursula vertono principalmente sulla forza e sulla resistenza, e possiede anche un buon valore di PV, ma ciò in cui eccelle dvvero è la velocità: con il terzo valore di velocità più alto del gioco, Ursula è in grado di danneggiare rapidamente e costantemente i nemici. Le sue abilità sono inoltre più strategiche rispetto a quelle di Yang, e comprendono un attacco che causa effetti casuali sul bersaglio e un'abilità curativa che, per quanto non efficiente come le magie bianche di alto livello, si può rivelare utile durante la luna nuova, quando le magie bianche sono indebolite.

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Sprite
Versione WiiVersione PSPVersione Smartphone e PC
Ritratti
Versione WiiVersione PSPVersione Smartphone e PC

PV - 360
PM - 21
Forza - 13
Rapidità - 14
Resistenza - 12
Acume - 4
Spirito - 7

Comandi[modifica | modifica sorgente]

Ursula ha a disposizione tre abilità comando, di cui due che fanno da perfetta contrapposizione per le abilità di suo padre Yang. In comune con lui ha l'abilità Calcio, tecnica d'attacco diretto che infligge danni di media entità a tutti i nemici senza ridurre il suo effetto dalle retrovie, cosa che la rende utile anche per attaccare gruppi di nemici più deboli.
La seconda abilità comando di cui dispone è Chakra, che permette di ripristinare una buona quantità di PV di un alleato. Non contando come magia bianca, non è suscettibile alle fasi lunari che riguardano le magie bianche.
La terza e più importante tecnica, infine, è Tenketsu, appresa durante lo scontro con l'adamanthart nel finale della storia di Yang. Questa tecnica consente a Ursula di colpire il nemico e occasionalmente causare uno fra tre diversi effetti: può causare danni critici, colpire l'elemento debole del bersaglio o addirittura sconfiggerlo istantaneamente. L'abilità Tenketsu è molto utile non solo contro l'adamanthart, ma anche contro un mostro chiamato Armorpede, incontrato nel dungeon delle sfide di Yang, che ha una difesa talmente alta da risultare praticamente immune ai normali danni fisici.

Abilità di gruppo[modifica | modifica sorgente]

Abilità Membri PM
Doppia ala frenetica Yang + Ursula 6
Intrappola il nemico in una morsa.
Mano delle stelle scarlatte Yang + Ursula 9
Sferra un colpo potente nel punto debole di un nemico.
Evoluzione delta Ceodore + Luka + Ursula 15
Sbaraglia un nemico unendo la forza di tre membri della squadra (armi specifiche).
Doppia carica Ceodore + Ursula 12
Colpisce un nemico con la lama e con il pugno (armi specifiche).
Spada e pugno Ceodore + Cecil + Yang + Ursula 30
Devasta un nemico con la forza combinata di 4 membri della squadra (armi specifiche).
Cannone improvvisato Ceodore + Palom + Porom + Luka + Ursula 58
Scaglia Ceodore e Ursula, infliggendo danni a tutti i nemici (armi specifiche).
Turbine di petali Porom + Luka + Ursula + Leonora 50
Centra il punto debole del nemico con un attacco magico di precisione letale.

Equipaggiamento[modifica | modifica sorgente]

Armi
Artigli Artigli focum - Artigli gelum - Artigli di tuono - Artigli fatati - Artigli infernali - Artigli di gatto - Nocche di metallo - Artigli del drago - Godhand
Fruste Frusta della regina
Protezioni
Scudi Scudo di adamantite
Testa Maschera della regina - Cappello di cuoio - Fascia hachimaki - Cappello piumato - Berretto verde - Cappello a punta - Morione d'acciaio - Cappuccio nero - Berretto - Fascia del chakra - Maschera da goblin - Cappello da ufficiale - Fermacapelli d'oro - Maschera di tigre bianca - Velo mistico - Fiocco - Cappello rosso - Elmo di adamantite - Maschera di vetro
Corpo Veste - Veste del bardo - Veste di cuoio - Divisa di genin - Completo di Gaia - Pettorale di bronzo - Divisa da shinobi - Completo kenpo - Cotta del saggio - Collant della regina - Veste del mago - Pettorale d'argento - Veste nera - Velo di nebbia - Vestito di fil di rosa - Cintura nera - Veste del professore - Toga dell'esorcista - Veste rossa - Veste della luce - Fascia potente - Giacca rossa - Corpetto dell'audace - Cotta di Minerva - Armatura rosa - Armatura di adamantite
Mani Anello maledetto - Anello di rubino - Guanti della regina - Armilla di ferro - Armilla potente - Talismano - Gala Iper - Armilla d'argento - Armilla runica - Armilla di diamante - Anello protettivo - Guanti di adamantite - Anello di cristallo - Anello budino - Anello sprint - Anello economico - Anello allungo - Anello provocatorio - Anello limite - Stella singola - Stelle gemelle - Anello rapido - Anello rapido v2 - Bracciale danaroso - Bracciale danaroso v2 - Bracciale esperto - Bracciale esperto v2 - Bracciale raro - Bracciale raro v2 - Cercatesori - Cercatesori v2

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Ursula è un nome femminile di origine latina, che significa "piccola orsa". Il suo nome giapponese può anche essere letto come Ashura, il nome di un gruppo di divinità indù.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Come per Rydia e Porom, anche l'artwork ufficiale di Ursula è stato modificato nelle edizioni occidentali della versione Wii del gioco per essere meno allusivo: sono stati infatti aggiunti dei pantaloncini sotto il vestito. Contrariamente alle altre due ragazze, tuttavia, questa modifica non è stata mantenuta nel render in computer grafica per l'edizione PSP.
  • Nella guida Final Fantasy Character Ultimania, Ursula era il nome della moglie di Yang: in seguito, questo venne cambiato in Sheila.
  • Ursula aveva 17 anni nella versione originale del gioco, ma è stata ringiovanita di un anno a partire dalle edizioni successive, in maniera simile a Ceodore.
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