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Ted Woolsey

Ted Woolsey è un traduttore e produttore di videogiochi americano. È famoso per aver tradotto numerosi videogiochi della Squaresoft, di cui fu membro attivo, sulla piattaforma SNES. La sua opera più famosa è senza dubbio Final Fantasy VI, ma introdusse in America anche il videogioco SaGa III (meglio noto come Final Fantasy Legends III).

CarrieraModifica

La figura di Ted Woolsey, relativamente alla sua opera di traduzione per Final Fantasy VI, è vista in modo controverso dai fans: c'è chi lo ricorda con un sorriso, pensando alle battute e alle trovate per rendere divertente il gioco, chi invece lo ricorda con un brivido di terrore, per come ha modificato la trama del gioco in modo da renderlo adatto ai più piccoli.
Ted, all'epoca, era famoso (o famigerato) per essere un traduttore "creativo": a lui si devono molti cambiamenti dei nomi di personaggi e mostri del sesto capitolo della saga. Al suo passaggio, le cose che l'opinione pubblica avrebbe definito come diseducative sparivano, facendo posto a improbabili sotterfugi che fecero ridere e sorridere molti vecchi e nuovi giocatori... e alterare numerosi appassionati, che non apprezzarono le modifiche da lui apportate. Il principale motivo per cui i fans non apprezzarono il lavoro di Woolsey era il fatto che avesse apportato cambiamenti pesanti alla trama originale, che furono corretti solo quando uscì la versione riveduta e corretta per Game Boy Advance (la versione PlayStation usò ancora la traduzione di Woolsey).
Una delle opere di localizzazione di Woolsey più famose, tuttavia, è quella dei dialoghi dell'antagonista principale del gioco, Kefka Palazzo: la traduzione ha stravolto la personalità di Kefka, trasformandolo da un bambino malato di mente troppo cresciuto (come si poteva notare dai dialoghi originali giapponesi) in un pazzo criminale senza alcuno scrupolo, e sempre opera di Ted Woolsey sono numerose battute del cattivo, divenute poi celeberrime nella serie. Tutto ciò ha contribuito a rendere Kefka uno dei villain della saga, e dell'intero mondo videoludico, più amati di tutti i tempi: Kefka è infatti molto più amato al di fuori del Giappone che non al suo paese d'origine.

Il seguitoModifica

Alcune famose traduzioni di Ted Woolsey sono rimaste in tutte le versioni del gioco, e sono diventate ormai canoniche della saga: ne è un esempio il nome della protagonista, Terra, originariamente "Tina" ma tradotto per mantenere il senso di "esotico" del nome stesso (Tina è un nome molto poco noto in Giappone, ma molto comune in Occidente). Un altro esempio è il polipo Orthros, tradotto in Ultros; oppure alcune frasi come il famoso "Son of a submariner!" (Figlio di un palombaro!) detta da Kefka, mai tradotta in italiano. Altri artifici di sua invenzione, come censurare il mostro Molboro chiamandolo Oscar (probabilmente per via del fatto che il suo nome americano "Malboro" assomigliava alla famosa marca di sigarette "Marlboro"), furono riportate all'ordine canonico della saga nella nuova versione. Anche il nome del mostro Tyfon, che lui aveva chiamato "Chupon", fu ricorretto per renderlo simile a Final Fantasy VII, dove il mostro era apparso come evocazione.

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