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Mostro che apparve fra Bevelle e Zanarkand alla fine della Guerra delle Macchine. Da quel giorno iniziò un'era di caos e distruzione che impedì lo sviluppo della civiltà su Spira. Gli invocatori riuscivano a sconfiggere Sin con l'Invocazione Suprema, tuttavia Sin ritornava. Yuna ruppe questo circolo funesto: sconfisse Sin eliminandolo per sempre.
—Glossario di Shinra

Sin è un antagonista principale di Final Fantasy X.

Questo gigantesco mostro simile a una balena vaga per il mondo di Spira, portando distruzione ovunque passi e minacciando la popolazione. Sebbene la gente abbia creduto per mille anni che questa creatura fosse l'incarnazione dei peccati dell'uomo, e che fosse possibile liberarsene solo eliminando completamente l'oscurità nei propri cuori, le verità dietro la sua presenza sono ben altre.

ProfiloModifica

L'aspetto di Sin è esageratamente grottesco, e ancora più spaventoso è che non si capisce cosa effettivamente possa essere. L'enorme mostro ha una parte anteriore costituita da un muso allungato con numerosi occhi sulla punta e una larghissima bocca, il tutto sormontato da un'enorme cresta con in mezzo un incavo da cui spunta quella che sembra una città costruita su di lui. Attaccate alla "testa" sono due lunghe braccia, irte di enormi artigli su tutto l'"avambraccio". Il corpo di Sin diventa qui più sottile e di forma cilindrica, finchè da esso non si snodano quattro lunghe pinne, e termina infine con una lunga coda a spirale, con attaccata una protuberanza a forma di mazza. Durante le battute finali del gioco, Sin esibisce anche quattro enormi ali bianche e rosa.

StoriaModifica

Orphan (crisi)Pericolo Spoiler: Seguono dettagli su trama e/o finale. (Salta sezione)

L'origineModifica

Sin prese vita verso la fine della grande Guerra delle Macchine tra Bevelle e Zanarkand, con l'esercito di Bevelle che usava le macchine e Zanarkand che si affidava agli invocatori. La guerra stava per essere vinta da Bevelle, perciò un invocatore di Zanarkand, Yu Yevon, radunò tutti i sopravvissuti sulla cima del monte Gagazet, dove li trasformò in un gigantesco intercessore affinchè creassero una nuova Zanarkand con i loro sogni, dopodichè sacrificò il suo corpo mortale e indusse i lunioli a trasformarlo nel primo Sin. Il piano di Yevon era proteggere questa nuova città, e per farlo doveva usare questa sua nuova forma per distruggere qualunque città fosse diventata troppo grande o troppo progredita a livello tecnologico da poterla vedere. Purtroppo, però, il processo di creazione di Sin fu troppo difficile da sostenere per Yu Yevon, e così ne perse completamente il controllo, trasformandosi in un mostro a tutti gli effetti, e distruggendo indiscriminatamente città e villaggi sul suo cammino, cominciando proprio con la vera Zanarkand.

Per permettere a Spira di riprendersi e dare al suo popolo una speranza di salvezza, la figlia di Yevon, Yunalesca, sacrificò se stessa e suo marito Zaon per creare l'Eone supremo, con cui sconfisse Sin. Yu Yevon, però, prese possesso dello spirito di Zaon, e usò il suo corpo per creare un nuovo Sin. Questo nuovo Sin era però ancora debole, e doveva rafforzarsi per poter tornare di nuovo, perciò la sua assenza portò un piccolo periodo di calma chiamato Bonacciale. Mentre il nuovo Sin cresceva e si rafforzava, Yunalesca, divenuta non-trapassata si stabilì nelle rovine di Zanarkand e insegnò agli uomini che Sin era l'incarnazione dei loro peccati, e che solo facendo completamente ammenda per le colpe commesse e negando l'oscurità del loro cuore, la minaccia di Sin sarebbe sparita per sempre. Probabilmente l'unica invocatrice in grado di creare l'Eone finale, Yunalesca si offrì per ripetere il rituale ogni qual volta ce ne fosse stato bisogno, donando così nuova speranza al popolo di Spira e nel contempo magnificando la gloria di suo padre.

Nei mille anni che seguirono, Sin portò distruzione in numerose zone di Spira, riducendo le grandi città a cumuli di rovine: il mostro attaccò più volte l'isola Besaid, la via Djose e il Fluvilunio. Sin rivolse numerosi attacchi anche contro le città automatizzate dell'isola Bikanel, le più avanzate tecnologicamente, trasformando il territorio in un enorme e desolato deserto.

I grandi invocatoriModifica

Seicento anni dopo la prima comparsa di Sin, un invocatore di nome Gandof riuscì finalmente a raggiungere le rovine di Zanarkand e sottoporsi al rituale. Lo scontro tra il suo Eone e Sin ebbe luogo nella piana della bonaccia, e fu tanto cruento da devastare gran parte del territorio. Sin fu sconfitto e il secondo Bonacciale ebbe inizio, ma Gandof, come Yunalesca, non sopravvisse all'impresa. Gandof fu insignito del titolo postumo di "Grande invocatore", e il suo eroico atto permise al clero di Yevon di affermarsi ulteriormente: era stato infatti dimostrato che Sin poteva essere sconfitto, e ciò aumentò la speranza del popolo di Spira.
Sfortunatamente, il Bonacciale di Gandof durò poco e, nel giro di qualche anno, Sin si rigenerò completamente usando l'Eone supremo come nuovo nucleo, per poi riapparire più potente che mai, pronto a seminare ancora distruzione. Il popolo non ebbe però altra scelta che abbracciare la fede di Yevon, nella speranza dell'arrivo di un nuovo invocatore capace di debellare la minaccia. Con il tempo, si creò un vero e proprio clero, che poi divenne la chiesa ufficiale di Yevon.

Nei quattrocento anni successivi, altri invocatori tentarono di sconfiggere Sin, ma solamente due riuscirono nell'impresa: il giocatore di blitzball Ohalland e la miliziana Yocun, poi riconosciuti dal clero come Grandi invocatori. Entrambi i loro Bonacciali ebbero breve durata, ma contribuirono ad alimentare le speranze del popolo: Sin sembrava indebolirsi progressivamente ogni volta che rinasceva, perciò l'ora della redenzione del popolo doveva essere vicina.

Tutti gli invocatori che arrivavano al cospetto di Yunalesca erano mossi dalla speranza di riuscire a debellare per sempre la minaccia di Sin, e non fu diverso per colui che sarebbe stato l'ultimo a sottoporsi al rituale, un rinnegato di nome Braska. Sfortunatamente, anche questo quarto eroico sacrificio non diede gli effetti sperati, portando solo a un altro, brevissimo Bonacciale. Qualcosa, però, era cambiato.

Il Bonacciale di BraskaModifica

Sin era solito girovagare per le zone che circondavano la Zanarkand dei sogni, in cerca di eventuali minacce, e durante uno di questi passaggi raccolse un ospite inatteso: era Jecht, un giocatore di blitzball di Zanarkand, andato in mare per allenarsi. Il blitzer, entrando a contatto con Sin, fu catapultato su Spira, dove divenne guardiano di Braska. L'intercessore dell'Eone supremo di Braska fu proprio Jecht, che divenne così la sesta incarnazione di Sin. La volontà di Jecht era tanto forte che riuscì, per i dieci anni successivi, a tenere a freno la furia di Sin, minimizzando i suoi attacchi: le uniche zone a cui si avvicinava spesso erano i templi di Yevon disseminati per Spira, dove rimaneva per diverso tempo senza fare nulla.
Grazie a Sin, Jecht fu in grado di condurre il secondo guardiano di Braska, Auron, alla sua Zanarkand, dove questi si occupò di osservare il giovane figlio del blitzer, Tidus. Dieci anni dopo il Bonacciale, Jecht usò Sin per attaccare direttamente Zanarkand, permettendo ad Auron di portare anche Tidus su Spira.

La furia di SinModifica

Sin, attraverso numerosi attacchi, cercò di guidare Tidus verso la verità. Lo portò prima a Besaid, dove la figlia di Braska, Yuna, stava completando il suo addestramento per diventare invocatrice. In seguito, per mostrare al proprio figlio che razza di mostro era diventato, Jecht guidò Sin verso l'isola Kilika, distruggendo la città portuale e mietendo decine di vittime. Il terzo incontro tra Sin e Tidus ebbe luogo nella via Djose, dove la milizia e il popolo Albhed, contraddicendo le leggi di Yevon, cercavano di eliminare il mostro con delle macchine da guerra. Sin si mostrò in tutta la sua forza, vaporizzando l'intero esercito in un istante. Tidus, che aveva scoperto che dietro quelle scaglie si celava suo padre, tentò di seguirlo in mare, ma fu riportato a riva dalla corrente.
In seguito, ogni incontro con Sin portò Tidus a scoprire sempre più segreti riguardo gli invocatori e il clero di Yevon, e il giovane riuscì a riconoscere il padre in quell'enorme mostro quando, nei pressi del tempio di Macalania, lo vide intento ad ascoltare l'inno intercessore proveniente dal tempio, una canzone che entrambi amavano.

La verità più grande su Sin fu rivelata a Tidus e Yuna proprio da Yunalesca, quando finalmente il gruppo arrivò a Zanarkand: l'invocatrice rivelò la natura eterna di Sin, e il fatto che l'invocazione suprema era solo una speranza vana per impedire al popolo di Spira di andare verso la distruzione. Yuna rifiutò di continuare questa assurda tradizione e, assieme ai suoi guardiani, sconfisse Yunalesca. Quando il gruppo uscì dal duomo di Zanarkand, Sin apparve davanti a loro, quasi per ringraziarli di aver liberato Spira dalle bugie di Yevon.
Cercando un modo alternativo per sconfiggere Sin, se mai ce ne fossero stati, Tidus decise di rivolgersi agli intercessori stessi. Assieme a loro, il ragazzo concluse che l'unico modo per fermare il mostro sarebbe stato distruggere lo spirito di Yu Yevon all'interno. Il gruppo usò quindi un'aeronave per raggiungere Sin in cielo, e fece in modo che tutto il popolo di Spira cantasse l'inno intercessore per permettere a Jecht di frenare il mostro. Sfortunatamente, Jecht stava lentamente perdendo il controllo di Sin, e lo dimostrò evocando un gigantesco attacco gravitazionale tanto forte da terraformare una parte di Spira. Alla fine, però, l'aeronave riuscì ad avvicinare Sin e a recidergli le braccia con i suoi laser, mentre il gruppo ne approfittò per salire sul suo immenso dorso e colpire uno dei suoi nuclei scoperti. Sin cadde rovinosamente sulla città di Bevelle, ma la battaglia non era ancora finita.

La fineModifica

Liberatosi di un pezzo della sua corazza, Sin si appollaiò sulla cima del palazzo più alto della città, spiegò le sue enormi ali e si preparò a lanciare un altro attacco gravitazionale. L'aeronave riuscì a fermarlo con un veloce contrattacco, e Sin si bloccò sui cieli con la sua enorme bocca spalancata. Il vascello entrò quindi all'interno e il gruppo di Tidus e Yuna si preparò a lanciare l'offensiva finale. Una volta all'interno, avvertirono una presenza fin troppo familiare: il loro arcinemico Seymour Guado, il cui obiettivo era controllare Sin dall'interno, era riuscito ad entrare prima di loro. Attraversato un enorme mare avvolto nella nebbia, il gruppo si ritrovò faccia a faccia con Seymour che, trasformandosi in Seymour Omega, li attaccò. Dopo una lunga battaglia, Seymour fu finalmente sconfitto, e Yuna potè eseguire il rito del trapasso su di lui, donandogli la pace eterna.
Il gruppo esplorò l'interno di Sin fino a raggiungere il suo cuore, in una dimensione a cavallo tra sogno e realtà, dove finalmente si trovarono faccia a faccia con Jecht. Il blitzer disse che ormai il suo controllo su Sin stava venendo meno, e che durante lo scontro che sarebbe seguito non si sarebbe trattenuto. Trasformatosi nella sua forma di Eone supremo, Jecht attaccò il gruppo, ma fu sconfitto. Con la distruzione dell'Eone, Yu Yevon uscì allo scoperto, ma non era ancora abbastanza indebolito per poter essere sconfitto definitivamente: Yuna dovette sacrificare a malincuore tutti i suoi Eoni, così che Yu Yevon non potesse più impossessarsi di essi e forgiare un nuovo Sin. Alla fine, Yu Yevon rimase completamente indifeso e vulnerabile, e fu finalmente distrutto.
Yuna eseguì dunque il rito del Trapasso, donando la pace a tutte le anime presenti e, davanti agli occhi estasiati del popolo di Spira, Sin si dissolse in una nube di lunioli assieme agli Eoni e alla Zanarkand dei sogni, portando finalmente il periodo che tutta Spira profondamente agognava: il Bonacciale eterno.

Final Fantasy X -Will-Modifica

Tre anni dopo la scomparsa di Sin, un evento misterioso gettò una nuova ombra su Spira: le anime di persone scomparse erano state inspiegabilmente richiamate dall'Oltremondo. Quando Yuna fu informata del fatto, iniziò a temere il peggio e partì all'istante verso Bevelle. Il suo timore era fondato: Sin riapparve davanti ai presenti, ponendo fine al Bonacciale eterno. Capendo che, se Sin era risorto, qualcuno doveva averlo richiamato dall'Oltremondo, Yuna tenne nuovamente un discorso davanti alla folla, assicurando che avrebbe di nuovo sconfitto Sin.

Gli spoiler finiscono qui.

Poteri e abilitàModifica

Sin, secondo quanto affermato dal credo di Yevon, è invulnerabile a tutto, e anche se dovesse essere messo in difficoltà ritornerebbe più potente che mai. In effetti la maggior parte delle armi, incluse le armi da guerra Albhed, è quasi totalmente inefficace contro la corazza del mostro, e i colpi che riceve durante le battaglie contro di lui, inclusi quelli degli Eoni, servono solamente a ferirlo un po'. Sempre secondo il credo di Yevon, solamente l'Eone supremo potrà sconfiggere Sin, sebbene non definitivamente; quello che è ignoto ai più è che il motivo per cui Sin continua a tornare è che Yu Yevon, il suo nucleo, usa l'intercessore dell'Eone che lo ha sconfitto per ricrearsi da zero.

I poteri di Sin sono prevalentemente legati alla gravità: infatti, è in grado di manipolare lo spazio attorno a sè per generare campi di forza in grado di disintegrare qualunque cosa passi loro vicino. Grazie a uno di questi campi di forza, Sin riesce a decimare i miliziani che lo attaccano durante l'Operazione Mihen; sempre senza toccare nulla, Sin riesce a spazzare via l'intero porto di Kilika, uccidendo centinaia di persone; verso la fine del gioco, inoltre, Sin riesce addirittura a devastare parte di Spira tramite l'attacco Teragravità, sebbene i danni effettivi arrecati al continente non siano completamente chiari, visto che nessuna delle località visitabili ha subito modifiche nell'aspetto.
Sin ha però un punto debole: è soggetto alla personalità dell'intercessore che usa come vascello, in questo caso Jecht: ecco perchè Sin compare spesso dove si trova Tidus, spesso senza fare nulla come a Zanarkand, ed ecco anche perchè Sin si blocca quando il popolo canta l'inno intercessore.

GameplayModifica

Articolo principale: Sin (boss)

Sin è affrontato come boss diverse volte nel corso del gioco: la prima battaglia ha luogo sulla nave Liki contro una delle sue pinne, che non farà altra mossa se non lanciare scaglie verso il party e cambiare la rotta della nave.
La seconda battaglia ha luogo nei cieli di Bevelle, ed è divisa in diversi scontri contro varie parti di Sin; l'ultima in particolare, quella contro la testa, è molto difficile in quanto il boss possiede una barra Turbo che, se completamente piena, causerà Game Over istantaneo.

Dentro SinModifica

Dopo aver sconfitto la testa di Sin, l'aeronave entrerà all'interno della sua immensa bocca, e l'interno del mostro fungerà da livello finale del gioco. In questo bizzarro dungeon, diviso in diverse aree, il giocatore potrà trovare diversi mostri molto potenti, che potranno essere catturati e mandati allo zoolab, oltre a diverse armi e oggetti utili. All'interno di Sin saranno inoltre affrontati diversi boss, tra cui una vecchia conoscenza e il boss finale del gioco.

Zone visitabiliModifica

  • Mare delle pene - un inquietante mare tinto di rosso e avvolto in una fitta nebbia che impedisce la vista. Può essere attraversato solo tramite un labirintico sistema di cascate e piattaforme azzurrine, contrassegnato in alcuni punti da enormi simboli di Yevon.
  • Ara dei lamenti - un'ampia piattaforma bluastra a cui si accede tramite una scalinata alla fine del mare delle pene, è l'area dove è affrontato Seymour Omega. Dopo la sconfitta del boss, quest'area non sarà più visitabile, e si transiterà direttamente all'area successiva.
FFX Città degli incubi

La città degli incubi

  • Città degli incubi - un labirinto di piattaforme mobili che può essere esplorato attraverso pannelli di teletrasporto. Sono presenti alcuni passaggi che conducono a forzieri nascosti.
  • Torre dei morti - l'ultima area della città è bloccata da un'enorme torre di metallo che discende all'improvviso sul giocatore. Quest'area è un punto di non ritorno, e attraversando il glifo sulla parete non si potrà tornare indietro.
  • Centro dell'incubo - un ambiente surreale dall'aspetto cristallino, già visto durante il fallimento dell'operazione Mihen. Qui si dovranno recuperare dieci cristalli luminosi che conterranno degli oggetti, e spine cristalline appariranno dal terreno causando la comparsa di nemici. La telecamera si muove in continuazione, rendendo l'operazione più difficile.
FFX Fine del sogno

La fine del sogno

  • Fine del sogno - una versione distorta della Zanarkand di Tidus, già vista quando il protagonista è risucchiato da Sin all'inizio del gioco, è dove viene affrontato il boss finale. L'aera comprende le rovine dello stadio di blitzball, con una piattaforma che conduce al centro, e il suo aspetto riflette probabilmente i pensieri di Jecht, da cui l'enorme simbolo degli Zanarkand Abes sullo sfondo.

TesoriModifica

Oggetto Posizione
Elisir Mare delle pene
Qualitosfera Mare delle pene
Passosfera lv 3 Mare delle pene
Lancia Prodigus Mare delle pene
Vera Diadema Mare delle pene
20000 guil Città degli incubi
Accapisfera Città degli incubi
Difesfera FIS Città degli incubi
Passosfera lv 4 Città degli incubi°In un passaggio sbloccato dopo aver sconfitto 35 mostri nella città
Save the Queen Città degli incubi
Master IV Città degli incubi
Armilla Amazon Città degli incubi
Rovesciata Centro dell'incubo
Caryatide Centro dell'incubo
Ramo Prodigus Centro dell'incubo
Cait Sith Necro Centro dell'incubo
Lancia Chevalier Centro dell'incubo
Infinity Centro dell'incubo
Frunting Centro dell'incubo
Tecnisfera Centro dell'incubo
MBiancosfera Centro dell'incubo
Parametrosfera Centro dell'incubo

NemiciModifica

Sin

Mare delle pene

Ara dei lamenti

Città degli incubi

Centro dell'incubo

Nota: le battaglie avvengono solo se si tocca un cristallo.

Fine del sogno

Altre comparseModifica

Dissidia Final FantasyModifica

Fine del sogno Dissidia

La fine del sogno

L'interno di Sin, per la precisione l'area nota come Fine del sogno, compare in questo picchiaduro come arena, in rappresentanza di Final Fantasy X.
In quest'area hanno luogo i due combattimenti tra Tidus e Jecht durante l'Odissea del destino X e l'Impulso di tenebra. Qui hanno inoltre luogo le conversazioni di Cosmos con Firion e il Cavalier Cipolla, e un importante dialogo tra Jecht e l'Imperatore.

La fine del sogno è un'arena molto ampia, modellata esattamente sulla sua apparizione nel gioco originale. Oltre alla piattaforma centrale in cui è affrontato l'Eone di Braska, sono presenti ai margini un gran numero di piattaforme fluttuanti, gli spalti dello stadio e lunghe ringhiere su cui spostarsi velocemente, mentre il centro dell'arena è un enorme buco trappola e non c'è assolutamente nulla che possa essere distrutto. L'enorme spada dell'Eone di Braska è conficcata sulla piattaforma centrale, in modo simile a quando il boss è sconfitto nel gioco originale, e dense nubi di lunioli circondano l'area. La versione Ω del livello libera l'energia di Sin, facendo sì che l'Audacia di livello aumenti progressivamente ogni volta che uno dei combattenti attacca, para o schiva. Tramite Eureka è possibile ottenere l'oggetto Fluvilunio.

Dissidia 012 Final FantasyModifica

La fine del sogno ritorna in questo prequel con le stesse caratteristiche del gioco originale.
Qui, avviene un importante evento della storia di Yuna, ovvero il suo scontro con l'Imperatore dopo che Tidus si è sacrificato per salvarla. Dopo lo scontro, Jecht sacrifica la sua luce per salvare Tidus, e l'Imperatore porta via il corpo del blitzer.

Theatrhythm Final FantasyModifica

La fine del sogno e l'ara dei lamenti appaiono come sfondi durante i brani musicali "Fight With Seymour" e "Otherworld". L'ara dei lamenti è visibile solo affrontando un boss con "Fight With Seymour" come musica.

Theatrhythm Final Fantasy Curtain CallModifica

La fine del sogno e l'ara dei lamenti appaiono come sfondi durante i brani musicali "Otherworld", "A Contest of Aeons", e "Fight With Seymour".

Final Fantasy Airborne BrigadeModifica

Sin è apparso come boss in questo social game nel periodo tra gennaio e febbraio del 2013. La fine del sogno appare inoltre come area.

Final Fantasy Record KeeperModifica

Le braccia e la testa di Sin appaiono come boss durante alcuni eventi speciali del gioco.

EtimologiaModifica

Sin inglese significa "peccato", termine che si riferisce nello specifico al commettere un atto che va contro un credo religioso, e che risulta essere molto in tema con il gioco. Sin era anche il nome di una divinità semitica, conosciuta in Mesopotamia come Nanna, che rappresentava la luna.

CuriositàModifica

  • Sin sembra essere ispirato alla versione biblica del Leviatano, descritta nel Libro di Giobbe come un mostro marino che porta distruzione sugli ingiusti.
  • Sin potrebbe anche essere ispirato a Moby-Dick, la balena bianca presente nell'omonimo libro di Herman Melville. Moby-Dick simboleggia numerose cose ed è visto in numerosi modi all'interno della storia: un dio potente e imperscrutabile, l'incarnazione della follia, il male assoluto o un potere che limita e controlla la razza umana. Molti di questi temi possono essere associati a Sin.
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