Final Fantasy Wiki
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Dirigente dell'omonima azienda da lui stesso trasformata da piccolo laboratorio di progettazione di armi in colosso attivo in vari settori, primo tra tutti quello dell'energia. Disposto a qualsiasi compromesso pur di perseguire i propri fini, non esita a eliminare chiunque lo intralci, ma sa guadagnarsi il favore di una parte della popolazione mettendole a disposizione agi e comodità.

Il Presidente Shinra è un antagonista secondario nel gioco Final Fantasy VII.

Come si intuisce dal suo nome, è il leader della Compagnia elettrica Shinra, la potente società multinazionale che fornisce energia e, di fatto, controlla politicamente buona parte del mondo civilizzato. Avido e senza scrupoli, è convinto che con soldi e potere si possa raggiungere qualsiasi obiettivo. È inoltre il padre di Rufus Shinra, altro antagonista del gioco, ma nella continuità della Compilation di Final Fantasy VII è rivelato che ha avuto altri due figli illegittimi da due diverse amanti.

Il Presidente ritorna al suo ruolo in Final Fantasy VII Remake, in cui il suo controllo sulla popolazione di Midgar e la sua influenza sull'opinione pubblica sono resi molto più evidenti, rendendolo un avversario molto più pericoloso per i protagonisti.

Storia[]

Orphan (crisi).pngPericolo Spoiler: Seguono dettagli su trama e/o finale. (Salta sezione)

I primi anni[]

Il Presidente Shinra iniziò la sua carriera quando la vecchia Impresa Shinra era ancora una piccola società di produzione di armi, e salì facilmente i ranghi della compagnia ampliandone i campi di competenza e incoraggiandone l'ingresso nel settore energetico. Sotto il suo controllo, la compagnia raggiunse un potere e un prestigio mai pensati, specialmente in seguito alla scoperta dell'energia mako, raffinata dal flusso vitale del pianeta: grazie alle straordinarie proprietà di questa energia, la compagnia elettrica Shinra ottenne presto il monopolio dell'energia mondiale, e con esso un controllo quasi totale dei luoghi in cui si imponeva.
Dove il Presidente non arrivava con metodi onesti, ricorreva alla corruzione, e dove neanche quella bastava, non si faceva remore a eliminare fisicamente qualunque ostacolo, grazie alle sue personali forze armate come i SOLDIER e i Turks. Aveva inoltre a disposizione un intero esercito privato, che usava come polizia per mantenere l'ordine nella megalopoli di Midgar, sede centrale della compagnia, ma anche per conquistare le aree che si opponevano al suo desiderio di conquista.

Poco altro è noto della vita di Shinra durante i primi anni della compagnia. Era sposato, ma non era un marito particolarmente fedele: aveva infatti avuto diverse relazioni clandestine con prostitute e donne della città bassa, due delle quali gli avevano dato due figli, che però non aveva voluto riconoscere. Uno di questi due figli, Lazard, entrò a lavorare nella compagnia quando diventò adulto, e ottenne un ruolo di spicco come direttore di SOLDIER, ma è ignoto se il Presidente fosse a conoscenza di chi fosse. Il secondo figlio, Evan Townshend, non incontrò mai suo padre.
D'altro canto, Rufus, il figlio legittimo del Presidente, aveva sempre vissuto una vita privilegiata e il padre lo favoriva in ogni cosa. Gli aveva anche dato una posizione di rilievo come vicepresidente della compagnia, ed era implicito che gliel'avrebbe lasciata in eredità al momento del suo ritiro.

Un traditore nella compagnia[]

Presidente Shinra (Before Crisis).png

All'alba del nuovo millennio, il Presidente Shinra tenne un discorso nella città portuale di Junon, uno dei maggiori simboli del potere della Shinra, ma scampò per poco a un attentato da parte di un'organizzazione terroristica nota come Avalanche. Ferito da un colpo di pistola sparato dallo scienziato fuggiasco Fuhito, il magnate convocò subito il suo miglior SOLDIER, Sephiroth, per uccidere il comandante nemico Elfé.
Il crescente numero di attentati e le conoscenze che l'Avalanche sembrava avere sulla Shinra portarono il Presidente a sospettare che ci fosse un traditore tra le fila della compagnia. I suoi sospetti si concentrarono presto sul leader dei Turks, Verdot, e decise quindi di esonerarlo dal suo incarico e farlo sostituire dal suo braccio destro Heidegger per gestire i tentativi di cacciare l'Avalanche da Junon. Sfortunatamente, Heidegger si rivelò incapace di gestire i Turks, e la sua incompetenza causò quasi la distruzione di Junon, cosa che portò il Presidente a richiamare Verdot al suo ruolo. In realtà, Verdot era riuscito a tornare al suo incarico ricattando il Presidente con informazioni classificate.

Il Presidente scoprì tempo dopo che il vero traditore della compagnia era suo figlio Rufus, che aveva segretamente fornito armi e fondi all'Avalanche nella speranza che il padre finisse ucciso, in modo da appropriarsi del suo impero finanziario. Ignari di questa scoperta, i Turks che avevano scoperto le operazioni di Avalanche catturarono Rufus e lo usarono come ostaggio per barattare la vita di Verdot, finito nei guai dopo la rivelazione che Elfé era sua figlia, e della stessa Elfé.
Nel caos che seguì, Verdot e i Turks coinvolti furono bollati come traditori dalla Shinra, ma Rufus non subì alcuna conseguenza negativa nonostante avesse supportato un'organizzazione terroristica e avesse messo in pericolo la compagnia solo per pugnalare alle spalle il proprio padre. Il Presidente si limitò a metterlo agli arresti domiciliari a Junon, e giustificò la sua assenza dalla scena pubblica affermando che fosse impegnato in un "incarico a lungo termine oltreoceano".

Continuità originale[]

Oppressore dell'Avalanche[]

Il Presidente con Heidegger e Reeve nel suo ufficio.

Negli anni che seguirono, l'Avalanche fu soffocata dalle forze della Shinra, ma ben presto una seconda incarnazione dell'organizzazione iniziò a colpire i reattori mako di Midgar, facendo esplodere con successo il pozzo di estrazione del reattore 1. Quando il gruppo tentò di ripetere l'operazione con il reattore mako 5, il Presidente tese loro un'imboscata e, senza alcuna paura, si presentò davanti a loro di persona.
Nel gruppo dell'Avalanche era presente un giovane di nome Cloud Strife, che sosteneva di essere un ex membro di SOLDIER: questi, apparentemente senza motivo, chiese al Presidente se si ricordasse di lui, ma il magnate affermò di non ricordarsi particolarmente alcun membro di SOLDIER che non fosse Sephiroth. Ad ogni modo, il Presidente lasciò il gruppo in compagnia di un drone sperimentale preparato per il loro arrivo e se ne andò via in elicottero per tornare ai suoi normali impegni.

Qualche ora più tardi, i Turks riferirono al Presidente di aver scoperto l'ubicazione della base dell'Avalanche nei bassifondi del settore 7, e questi decise di soffocarla una volta per tutte, cancellarne ogni traccia e scoraggiare chiunque dal fondarla di nuovo. Ordinò quindi che i Turks facessero crollare la piattaforma che sorreggeva i quartieri alti del settore 7 sui bassifondi, facendo ricadere la colpa proprio sull'Avalanche, e quando il direttore del dipartimento di urbanistica Reeve si oppose all'idea, il magnate lo rimproverò della sua debolezza. Il crollo fece innumerevoli vittime e danni per miliardi di guil, e il Presidente assistette personalmente alla catastrofe dal suo comodo ufficio, in compagnia di un buon vino e buona musica.
Il giorno successivo, il Presidente convocò il consiglio direttivo della Shinra per discutere sui progetti futuri. Reeve fece per proporre un piano di ricostruzione del settore 7, ma il Presidente lo troncò immediatamente, affermando di voler riaprire un vecchio progetto chiamato Neo Midgar: durante la precedente operazione, i Turks avevano catturato Aerith Gainsborough, l'ultima esponente della razza degli Antichi, che avrebbe potuto guidare la Shinra verso la terra promessa delle leggende. Il Presidente lasciò carta bianca al professor Hojo per ottenere tutte le informazioni possibili dalla ragazza, prima di sciogliere la riunione e tornare nel suo ufficio.

Mentre tutto questo accadeva, Cloud e altri due membri dell'Avalanche si erano infiltrati nel palazzo Shinra dopo essere sopravvissuti al crollo della piattaforma, e origliando la riunione dal sistema di ventilazione si stavano preparando a seguire Hojo nel suo laboratorio per salvare Aerith. Il salvataggio andò a buon fine, ma gli infiltrati furono intercettati dai Turks mentre cercavano di fuggire, e furono portati davanti al Presidente proprio nel suo ufficio, dove il magnate li derise prima di farli imprigionare nel laboratorio di Hojo.
Quella notte, qualcuno entrò nel palazzo Shinra e liberò i membri dell'Avalanche dalle loro celle. Il gruppo seguì una scia di sangue fino all'ufficio del Presidente, dove trovò il tycoon disteso a faccia in giù sulla scrivania, con una lunga spada piantata nella schiena. Nessuno sapeva come fosse stato possibile, ma chi riconobbe quella spada capì subito chi era il colpevole: Sephiroth.

Perso nel flusso vitale[]

Diverso tempo dopo, anche Aerith morì per mano di Sephiroth, e iniziò a viaggiare attraverso il flusso vitale del pianeta. Mentre viaggiava, la ragazza notò un punto in cui il flusso vitale non scorreva regolarmente, come se stesse evitando qualcosa, e lì incontrò lo spirito del Presidente Shinra. Il magnate fu felice di rivedere la giovane, ma si mostrò anche rammaricato che non avesse accettato di collaborare con la Shinra, cosa che le avrebbe garantito una vita agiata invece dello squallore dei bassifondi.
Il Presidente raccontò ad Aerith di come aveva portato la compagnia elettrica Shinra allo splendore e si era elevato come un re sull'umanità grazie all'energia mako che aveva migliorato la vita di tante persone, e le chiese se in qualche modo reputasse la propria vita più miserabile della sua, visto che si erano trovati entrambi nello stesso posto dopo la morte. Aerith capì che il Presidente non poteva tornare pacificamente nel flusso vitale perché ancora attaccato alle possessioni materiali e alle ambizioni che aveva in vita, e sentendo la pietà della ragazza, Shinra le chiese di lasciarlo solo.
Mentre Aerith proseguiva, Sephiroth iniziava ad assimilare energia dal pianeta per accrescere il proprio potere, e il Presidente Shinra fu coinvolto nella corrente e assorbito mentre gridava in preda al terrore.

Continuità Remake[]

Propaganda anti-Avalanche[]

Quando la nuova Avalanche si infiltrò nel reattore mako 1, il loro ingresso fu ripreso dalle telecamere della sicurezza e portato all'attenzione del Presidente Shinra da Heidegger. Il magnate e il suo braccio destro osservarono con attenzione la situazione, valutando come gestire la potenziale minaccia: Cloud e Barret piazzarono la bomba, sconfissero la sentinella di guardia e raggiunsero la distanza di sicurezza, mentre l'ordigno scoppiava danneggiando gravemente la pompa del reattore.
Il Presidente fece quindi un cenno e Heidegger attivò il sistema di autodistruzione del reattore, causando un'esplosione che lasciò al buio buona parte dei settori 1 e 8 e fece enormi danni a cose e persone in una vasta area. Grazie all'operazione falsa bandiera, quello che voleva essere un semplice atto dimostrativo da parte dell'Avalanche fu dipinto dalla Shinra come un effettivo attacco terroristico, e i notiziari iniziarono a speculare che l'organizzazione fosse in combutta con i ribelli anti-Shinra di Wutai, alimentando nella popolazione la paura di una nuova guerra.

Due giorni dopo, l'Avalanche organizzò un secondo attacco al reattore mako 5, ma anche questa volta il dipartimento di ordine pubblico di Heidegger seguì ogni loro mossa cercando di eliminarli. Quando fu chiaro che le armi convenzionali della Shinra non potevano niente contro i pezzi grossi dell'organizzazione, il Presidente concordò con Heidegger di usare un'arma sperimentale in costruzione proprio nel reattore 5, l'aerosorvegliante: quando il gruppo arrivò al reattore, i due li aspettarono al varco e rivelarono loro di voler trasmettere la loro disfatta per mano del nuovo robot in diretta TV.
Il gruppo si fece strada attraverso i corridoi del reattore, e quando raggiunsero l'uscita il Presidente in persona apparve a loro come proiezione olografica. Il magnate notò Cloud nel gruppo e concluse che fosse un membro di SOLDIER, ma non si soffermò molto sulla questione, limitandosi a passare la parola a Heidegger, che scatenò l'aerosorvegliante contro di loro. Sfortunatamente, la macchina era stata sabotata, e l'Avalanche riuscì a distruggerla; fortunatamente, lo scontro non era mai stato trasmesso in diretta TV, e l'attacco era stato comunque sventato. Il mattino dopo, i notiziari trasmisero immagini di repertorio dell'attacco al reattore 1.

Una scia di morte[]

Dopo aver scoperto da Don Corneo l'ubicazione della base dell'Avalanche nei bassifondi del settore 7, il Presidente decise di porre fine alla loro minaccia una volta per tutte, distruggendoli e screditandoli davanti alla popolazione ignara. Ordinò quindi che i Turks facessero crollare la piattaforma che sorreggeva il settore 7, e quando il direttore dell'urbanistica Reeve cercò di dissuaderlo, o almeno di convincerlo a evacuare i civili prima, la sola risposta che ricevetta fu solamente che "il progresso richiedeva sacrifici". Il crollo fece innumerevoli vittime e danni per miliardi, e il Presidente sorrise osservando la distruzione e pensando come capitalizzarci.
Il giorno successivo, la notizia del disastro colpì l'intera Midgar, e i media pro-Shinra proseguirono nell'alimentare la narrativa che gli attentati fossero stati finanziati da Wutai. Quella sera, dopo che Heidegger lo ebbe informato del silenzio di Wutai alle loro provocazioni, il Presidente convocò una riunione del consiglio direttivo per decidere sul da farsi, ignaro del fatto che il gruppo di Cloud, sopravvissuto al crollo, si stava infiltrando nel palazzo Shinra con l'aiuto del sindaco Domino. Durante la riunione, il Presidente ignorò le farneticazioni di Palmer sul presunto ritorno di Sephiroth, rifiutò i piani di ricostruzione del settore 7 da parte di Reeve, e diede autorizzazione a Hojo a procedere con qualunque mezzo reputasse necessario per ottenere informazioni sulla terra promessa da Aerith, catturata il giorno prima dai Turks.

Qualche ora dopo, Cloud e i suoi amici liberarono Aerith e, dopo aver sorpassato le numerose trappole del laboratorio di Hojo, seguirono una scia di sangue lasciata da quello che sembrava essere Sephiroth fino all'ufficio del Presidente, dove trovarono la scrivania vuota, una finestra frantumata... e una voce familiare che chiamava aiuto da fuori. Uscendo, il gruppo trovò il Presidente appeso al cornicione del palazzo, e il magnate promise di fare qualunque cosa se lo avessero salvato. Barret era tentato di lasciarlo cadere, ma alla fine lo afferrò per un braccio e lo lanciò di peso all'interno dell'ufficio.
Barret ordinò al Presidente di raccontare la verità a Midgar, di dire che l'Avalanche non c'entrava nulla con gli attentati e che la Shinra voleva solo screditarli. Inizialmente impaurito, il Presidente riprese il vantaggio prendendo la sua pistola d'oro da un cassetto sotto la scrivania, e puntandola contro Barret gli fece notare l'ipocrisia nelle sue richieste: la sola cosa di cui sembrava importare al suo avversario era la reputazione dell'Avalanche, e non aveva realmente idea di cosa la rinuncia all'energia mako avrebbe potuto significare per il mondo. Di nuovo con il coltello dalla parte del manico, il Presidente si apprestò a porre fine alla questione, ma prima che potesse sparare, una lunga spada lo trafisse da parte a parte: era Sephiroth.

Il Presidente Shinra morì quella notte, e Rufus non spese un istante per ricordarlo quando, poco dopo, arrivò per prendere il controllo della compagnia.

Gli spoiler finiscono qui.

Profilo[]

Aspetto fisico[]

Presidente Shinra (sprite).png

Il Presidente Shinra è un uomo di mezza età alto e robusto, con radi capelli biondi pettinati all'indietro, baffi a spazzola e fieri occhi azzurri. Indossa un elegante completo con giacca doppiopetto, con cravatta e mocassini in coordinato. Gli artwork ufficiali lo mostrano spesso con in mano un grosso sigaro, nella posa tipica del pezzo grosso americano.

Il design del Presidente non cambia particolarmente in Final Fantasy VII Remake, ma ha un fisico leggermente più snello rispetto all'originale, il suo completo è un gessato di colore più scuro con un fazzoletto piegato nel taschino, e sotto la giacca è visibile anche un panciotto nero. Per le emergenze, possiede inoltre una pistola d'oro, simile a una Desert Eagle.
Una foto d'epoca nel museo del palazzo Shinra mostra il Presidente quando era ancora un giovane operaio: era la perfetta immagine di suo figlio Rufus, con i capelli pettinati verso sinistra e un fisico più magro e prestante.

Personalità[]

Di questi tempi, le uniche cose che fanno avverare i sogni sono i soldi e il potere.
—Presidente Shinra

Shinra è un uomo che non si ferma davanti a nulla pur di ottenere ciò che vuole: il suo sogno da tutta la vita è trovare la leggendaria terra promessa, una zona secondo lui abbastanza ricca di energia mako da garantire la sopravvivenza della razza umana (e del suo dominio) in eterno. Il Presidente non si fa alcun problema a togliere di mezzo chi si mette sulla sua strada, e in un certo senso si può dire che sia l'incontrastato signore del mondo. Benchè sembri non avere riguardi per nessuno oltre che per se stesso, in realtà ama sinceramente suo figlio Rufus.

In Final Fantasy VII Remake, la figura del Presidente Shinra è molto più approfondita, mostrando un livello ancora maggiore di intelligenza e capacità manipolative, con un controllo pressoché totale sui media e una forte propaganda positiva per se stesso e la propria compagnia. Al contrario di quanto avveniva nel gioco originale, in cui ricorreva a rimedi estremi contro l'Avalanche solo quando diventava troppo scomoda, in questa versione ostacola le loro operazioni sin dall'inizio del gioco, rivelandosi molto più simile a suo figlio Rufus: infatti, agisce attivamente per gettare ombre sulle azioni dimostrative del gruppo e dipingerne i membri come folli terroristi alla popolazione ignara, al tempo stesso amplificando la paura di una nuova guerra con Wutai per le presunte alleanze tra l'Avalanche e il vecchio nemico.
Le azioni del Presidente in questo gioco, ancor più che nell'originale, sono alimentate da una profonda egomania, perfettamente esemplificata dalla sala a lui dedicata nel museo Shinra, che introduce i visitatori con una gigantesca statua di lui fatta d'oro massiccio. Forse proprio questo ego spinge Shinra a cercare una nuova guerra con Wutai, in modo da avere controllo anche sull'ultimo Paese libero del mondo.

Galleria[]

Dietro le quinte[]

In tutte le versioni del gioco, tutti i personaggi si riferiscono al Presidente Shinra con il nome della sua carica, ma il modo in cui è identificato in Giappone è un caso molto particolare: al contrario di Rufus, per riferirsi al quale i suoi sottoposti usano il termine 社長 (shachō, "presidente"), per suo padre è usata espressamente la parola プレジデント (Purejidento).
È possibile che "President" possa essere il nome proprio del personaggio, ma è difficile che sia così perché significherebbe che i suoi sottoposti si rivolgerebbero a lui chiamandolo per nome e senza usare onorifici. In un dialogo scartato presente nei dati di gioco di Crisis Core -Final Fantasy VII-, un bambino avrebbe chiesto un autografo a Zack e il giocatore avrebbe potuto scegliere con che nome firmarsi: una delle opzioni sarebbe stata "President, presidente della Shinra", che avrebbe causato una reazione scettica da parte del bambino, che si sarebbe chiesto se davvero fosse il suo nome.

In alternativa, la parola inglese potrebbe essere usata per enfatizzare l'ispirazione americana del personaggio, oltre che per la doppia valenza etimologica della parola: non indica solo il capo di una compagnia, ma anche il capo di uno stato, ruolo che Shinra incarna a tutti gli effetti. Di contro, Rufus ricorda più un boss della yakuza che un tycoon americano, perciò il titolo con cui è conosciuto è riferito unicamente alla sua posizione come presidente della compagnia.

Curiosità[]

  • Due dei tre figli del Presidente Shinra hanno rivestito cariche di alto grado nella società, ma nessuno dei due è stato leale al proprio padre: Rufus aveva infatti supportato la prima Avalanche, mentre Lazard aveva supportato in gran segreto Genesis Rhapsodos e il professor Hollander.
  • In On the Way to a Smile: Case of Shinra, è rivelato che il Presidente Shinra usava sempre la stessa password per tutto. La password in questione era la data di nascita di Rufus.
  • Durante la scena in cui il Presidente assiste al crollo del piatto del settore 7 nel gioco originale, la musica che si sente in sottofondo è l'oratorio "La Creazione" di Franz Joseph Haydn.
  • In una foto d'epoca presente nel museo Shinra in Final Fantasy VII Remake è ritratto il predecessore del Presidente Shinra con addosso una maschera antigas identica a quella indossata dal giovane Albhed Shinra in Final Fantasy X-2: secondo la guida Ultimania del gioco, si tratta di un esplicito riferimento al personaggio, il quale a sua volta era un diretto riferimento alla Shinra ed era stato indicato da Kazushige Nojima come possibile precursore della compagnia.
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