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Un rifugio, sì. Che tuttavia deve cadere prima della salvezza. Se troppo fragili, gli uomini non prosperano. Se invulnerabili, non possono morire. Distruzione e salvezza! Abbiamo sopportato due missioni inconciliabili. Uniti e imprigionati in un bozzolo sordo al nostro potere. E così vi ringraziamo per aver permesso la nostra agognata nascita. Noi siamo il Negletto, nato solo per morire. Il nostro nome è Orphan. E grazie a noi, il mondo conoscerà il riscatto.
—Orphan

Orphan è un antagonista principale e boss finale del gioco Final Fantasy XIII.

Si tratta del fal'Cie che alimenta tutto Cocoon, e risiede in un'area chiamata la culla di Orphan. Sin dal momento della creazione di Cocoon, Orphan è mantenuto in uno stato di non-nascita, e la sua sola esistenza dà energia a Eden e tutti gli altri fal'Cie, che a loro volta permettono a Cocoon di rimanere in aria.

ProfiloModifica

Aspetto fisicoModifica

Orphan è un fal'Cie dall'aspetto angelico, con un volto di cherubino dai grandi occhi. Quando è introdotto per la prima volta, esso ha assimilato il corpo di Baldanders ed appare come cullato da due enormi esseri che rappresentano figure parentali. La figura paterna è lo stesso Baldanders, visto di profilo, ed è di colore bluastro con gli occhi illuminati di rosso. La figura femminile è invece la rappresentazione di come i fal'Cie vedono il loro creatore Lindzei, bianca e dorata, con il volto androgino, una gigantesca aureola, sei ali dorate da serafino e una lunga coda, sempre terminante con il suo simbolo. Sulla coda è presente la frase in latino Viator elementabilis Ragnarok, scritta in alfabeto di Cocoon. Tutta la struttura dello scudo di Orphan è sorretta da Baldanders e la sua parte inferiore ha l'aspetto di una gigantesca lama, su cui è incisa una versione parafrasata del testo del brano "Fighting Fate". In questa forma, Orphan parla attraverso i volti del suo scudo, parlando di sé usando il plurale.

Nella sua seconda forma, Orphan è ridotto ai minimi termini ed è ora limitato al piccolo volto incastonato nella ruota che prima rappresentava l'aureola di Lindzei. La ruota è divisa in tre strati, di cui quello di mezzo ornato di cerchi, alcuni dei quali presentano volti inespressivi, e quello esterno composto di raggi che terminano, a fasi alterne, con il marchio di Lindzei. In questa forma, Orphan appare sferico, e nella parte opposta al suo volto è presente un enorme occhio, che all'occorrenza si trasforma in una bocca umana, la cui lingua è un braccio terminante con una mano, che il fal'Cie può usare per attaccare.
Durante la battaglia, se mandato in crisi, Orphan cambia nuovamente aspetto, assumendo una forma che ricorda vagamente il simbolo di Lindzei: il corpo centrale cambia, esibendo una coda e due piccole braccia dorate con appeso l'onnipresente simbolo di Lindzei, che è pure presente sulla sua fronte. La struttura esterna ricorda un paio d'ali, e presenta nuovamente la scritta in latino Viator elementabilis Ragnarok sulla parte centrale, con anche un simbolo dell'infinito sulla parte più alta.

PersonalitàModifica

Nonostante sia letteralmente la fonte di vita di tutti i fal'Cie, l'obiettivo di Orphan è la morte, in modo da potersi riunire con l'Artefice. Una frase detta da Lightning spiega chiaramente la posizione del piccolo fal'Cie, ovvero uno che ha rinunciato alla vita prima ancora di nascere. Nella sua prima forma, Orphan mostra tratti di personalità coincidenti con quelli di Baldanders, mostrando un particolare sadismo nel torturare Fang per motivare la sua trasformazione in Ragnarok. Nella sua seconda forma, Orphan appare molto più immaturo, parlando con una voce squillante e lamentosa, come un bambino capriccioso.

ArchivioModifica

Vedi anche: Archivio/I fal'Cie


StoriaModifica

Orphan (crisi)Pericolo Spoiler: Seguono dettagli su trama e/o finale. (Salta sezione)
Orphan

La prima forma di Orphan.

Inizialmente Orphan risiede in una sorta di vasca di stasi all'interno della sua culla; da lì provvede a fornire energia a Eden e a tutto Cocoon. Dopo la sconfitta di Baldanders e del suo sprofondamento nella vasca di stasi, Orphan si unisce al fal'Cie caduto grazie anche al famiglio Minerva. A quel punto grazie alla volontà di Baldanders, Orphan si manifesta davanti ai terrorizzati l'Cie con l'intento di far rinascere Ragnarok e quindi causare la fine di Cocoon e il richiamo dell'Artefice mediante la sua stessa morte; Orphan tuttavia desiderava la morte anche perchè era in un eterno stato di non-vita, costretto ad alimentare in eterno una razza che non lo gratificava. Grazie anche alle intenzioni di Baldanders, Orphan trova convinzione nelle sue idee.
Dopo la sconfitta della sua prima forma, Orphan spazza via tutti i l'Cie, rinnovando l'esortazione del compimento della loro missione; a quel punto Fang decide di sacrificarsi e diventare Ragnarock, e all'opposizione di Snow, Sazh e degli altri l'Cie decide di colpirli, abbandonata alla disperazione: a quel punto tutti i personaggi, fatta eccezione per Fang e Vanille diventano Cie'th, e iniziano ad attaccare Fang finchè essa non diviene Ragnarock. In quello stato tuttavia riesce solo a rompere la barriera esterna di Orphan prima di ritrasformarsi in umana. A quel punto Orphan applica una pratica di tortura e cura senza sosta per istigare Fang a ridiventare Ragnarock, ma Vanille interviene, e la sua determinazione e il suo spirito saldo distruggono Orphan, che sprofonda nella vasca di stasi; nel frattempo gli altri l'Cie riacquistano le loro forme umane.
Consapevole della sua fine imminente, Orphan si mostra nella sua forma finale deridendo i suoi carnefici; dopo un intenso e commovente discorso, Lightning e gli altri l'Cie affrontano e sconfiggono definitivamente Orphan, che affonda per sempre nella vasca di stati.

Gli spoiler finiscono qui.

Poteri e abilitàModifica

Orphan forma finale

La forma finale di Orphan.

Orphan è un fal'Cie, ovvero una sorta di divinità in un corpo meccanico creata da Lindzei, ma sembra essere diverso rispetto agli altri dei che governano Cocoon: la sua caratteristica principale è il fatto di essere perennemente bloccato in una fase di non-nascita, quindi né vivo né morto, e la sua unica consapevolezza è che, per adempiere alla sua missione, dovrà nascere e morire subito dopo, in modo da togliere energia a Cocoon e riunirsi con l'Artefice. Ciò che probabilmente Orphan non sa, almeno non completamente, è che il sacrificio del popolo di Cocoon serve in realtà per uno scopo superiore, ovvero aprire il portale di Etro e permettere a Lindzei di trovare l'entrata del mondo invisibile, cosa che tuttavia riesce solo in parte a realizzarsi.

PoteriModifica

  • Fisiologia unica: come tutti i fal'Cie, Orphan è in realtà un cristallo dotato di intelligenza propria, che si manifesta come un essere al tempo stesso organico e meccanico.
  • Vita eterna: Orphan è in vita da prima che Cocoon fosse costruito, e come tutti gli altri fal'Cie non può morire per cause naturali.
  • Poteri divini: i poteri concessi a Orphan da Lindzei non sono dissimili da quelli degli altri fal'Cie, ma probabilmente la loro forza è diversa in base alle forme che assume.
    • Magia: Orphan è in grado di usare liberamente diversi tipi di magia, in particolare una magia di tortura che usa su Vanille e Fang per indurre la trasformazione in Ragnarok. Questa magia è alternata a una potente magia curativa, in modo da non causare inavvertitamente la morte del l'Cie. Quasi tutte le sue abilità sono di natura magica, specialmente di tipo non-elementale. Altra magia da lui usata è Sentenza, un incantesimo mortale capace di reclamare la vita del bersaglio entro un certo periodo di tempo.
    • Assimilazione: già dalla sua introduzione, Orphan si dimostra in grado di fondersi con altri fal'Cie per aumentare il proprio potere e difendersi. La sua prima forma è il risultato dell'assimilazione di Baldanders e Minerva, unito ad una rappresentazione di come i fal'Cie vedono Lindzei.
    • Trasformazione: Orphan è in grado di mutare il proprio aspetto, principalmente per nascondere la sua debole forma originale. Trasformato, il fal'Cie è protetto dalla ruota su cui si trova, e diventa praticamente intoccabile.
    • Palingenesi: attraverso la palingenesi, Orphan è in grado di rigenerare la sua ruota protettiva.

DebolezzeModifica

  • Istinto di conservazione: sebbene l'intenzione principale di Orphan sia quella di morire per richiamare l'Artefice sul mondo, non è in grado di porre consapevolmente fine alla propria vita da solo, come non può nessun altro fal'Cie o l'Cie di Cocoon. Il solo modo che Orphan ha per morire è per mano di un l'Cie di Pulse, possibilmente trasformato in Ragnarok.

GameplayModifica

Vi sopravvalutate!
—Orphan
Vedi anche: Orphan (boss) e Orphan (boss finale)

Orphan è combattuto come boss finale del gioco in due battaglie separate. La prima è contro la sua prima forma, costituita dalla struttura a forma di spada composta da Baldanders e Lindzei. Dopo questa prima battaglia, Orphan rivela la sua seconda forma a ruota, quasi totalmente invulnerabile, che dovrà essere mandata in crisi per essere danneggiata seriamente.

Nella sua seconda forma Orphan è a livello 51 e possiede ben 3.390.000 PV. Ciò lo rende il boss finale con il più alto valore di PV nella saga, record originariamente detenuto da Safer∙Sephiroth‎, con i suoi 400.000 HP massimi. Ciò, tuttavia, è una conseguenza della possibilità per il giocatore di causare danni molto più elevati rispetto ai giochi precedenti.

Creazione e sviluppoModifica

Orphan (crisi)

La forma finale di Orphan in Crisi.

Orphan è stato disegnato da Chikako Nakano. Quando gli fu affidato l'incarico, Nakano aveva carta bianca nell'ideare l'aspetto del fal'Cie, ma avrebbe dovuto mantenere due punti chiave: primo, la forma finale di Orphan doveva avere l'aspetto di un bambino, secondo, la sua prima forma avrebbe dovuto apparire stravagante.

Per la prima forma, Nakano decise di giocare sul significato del nome del boss, dandogli l'aspetto di un bambino con due genitori al suo fianco, che nella seconda forma sparivano, trasmettendo l'idea di un orfano abbandonato dai genitori. L'idea dietro questa forma è quella di rappresentare l'idea di genitori che Orphan e Baldanders hanno, con la figura materna che rappresenta Lindzei: l'aspetto del fal'Cie rispecchia i dipinti classici della Sacra Famiglia, in particolare la Madonna col Bambino rappresentata da numerosi artisti nel Rinascimento, con Lindzei visto come la grande madre di tutti i fal'Cie, e il suo volto posto al centro della ruota della creazione, in modo che sembri avere un'aureola.

Tutta la struttura che compone Orphan è piena di simbolismo anche nell'area in cui è combattuto: dietro di esso, si trova infatti una replica del portale di Etro, noto per la sua forma a occhio: inquadrato davanti ad esso, Orphan sembra essere la pupilla di questo occhio.

La forma finale di Orphan, una volta mandata in crisi, può essere sconfitta istantaneamente dall'abilità Ade di Vanille. Lo sviluppatore del sistema di battaglia Nobuyuki Matsuoka ha spiegato che si tratta di un omaggio al vecchissimo gioco The Final Fantasy Legend, il cui boss finale, il Creatore, è battibile con l'arma speciale Motosega, che a causa di un glitch può uccidere qualunque nemico.

MusicaModifica

Orphan ha due temi musicali dedicati, uno per ciascuna delle due battaglie in cui è affrontato. I brani sono chiamati "Born Anew" e "Nascent Requiem", ed entrambi evocano il senso di abbandono e di nascita vana del fal'Cie.

Altre comparseModifica

Theatrhythm Final Fantasy Curtain CallModifica

TFFCC Orphan
Nel cuore di Cocoon, Orphan nutre e custodisce il suo popolo mentre sogna la sua distruzione. Le innumerevoli vite che ha contribuito a proteggere saranno sacrificate con gioia, a meno che la furia dei l'Cie che combattono per la sopravvivenza non riesca a fermarlo.
—Descrizione

Orphan, nella sua prima forma, compare come boss nei livelli battaglia di questo spin-off musicale.

EtimologiaModifica

Il nome "Orphan", nel contesto di Final Fantasy XIII, ha un doppio significato: se da un lato il suo significato è proprio quello di "orfano", dall'altro c'è la possibile traslitterazione alternativa del nome giapponese, "Ophan". Il termine è riferito agli Ophanim, una razza di esseri celestiali di cui si parla nel libro di Ezechiele, riconducibili all'ordine angelico dei Troni: si tratta dei guardiani del trono di Dio, nella fattispecie sono le ruote del carro che lo sostiene, cosa che è rispecchiata nella forma finale del fal'Cie.

CuriositàModifica

  • In Final Fantasy XIII-2, Orphan è menzionato solo una volta da Hope, quando è incontrato sui monti Yaschas.
  • L'unica altra apparizione di Orphan nella saga di Final Fantasy XIII è in un flashback nel seguito del gioco.
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