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Mustadio Bunansa
Mustadio
Dati biografici
Kana ムスタディオ・ブナンザ(Musutadio Bunanza)
Età 17
Nato 15 Ottobre
Zodiaco
Famiglia

Besrudio Bunansa (Padre)

Dati fisici
Razza Umano
Capelli Biondi
Occhi Castani
Personaggio di Final Fantasy Tactics
Gameplay
Classe Macchinista
Abilità Colpo mirato
Dietro le quinte
Comparse
Sono un meccanico. Conoscete la storia della mia attività?
—Mustadio Bunansa

Mustadio Bunansa è un personaggio di Final Fantasy Tactics.

Figlio dell'archeologo Besrudio Bunansa e abile macchinista, Mustadio si trova coinvolto negli eventi di Ivalice quasi per caso, inseguito dalla compagnia commerciale di Baert a causa di un importante ritrovamento, e salvato all'ultimo dal ribelle Ramza Beoulve e dal cavaliere Agrias Oaks. Il suo compleanno è il 15 Ottobre.

ProfiloModifica

Aspetto fisicoModifica

Mustadio è un giovane diciassettenne alto e biondo, con i capelli legati a codino e un fisico longilineo. Indossa un completo da lavoro composto da una maglia giallo pallido a maniche lunghe, una salopette di jeans tenuta slacciata sul petto e robusti stivali a carrarmato. Completano il tutto un paio di guantoni da lavoro rinforzati e varie scarselle allacciate al corpo e alle gambe tramite cinghie di cuoio.

PersonalitàModifica

Mustadio ha una peculiare personalità, che sarebbe stata d'ispirazione per un personaggio dei successivi capitoli della serie: appare come una persona molto sicura di sé e con una spiccata tendenza al sarcasmo, che non esita a farsi beffe dei propri nemici. Dotato di grande astuzia, sembra sempre avere la situazione sottomano anche nei casi più drammatici, sebbene diverse volte tenda a sopravvalutare se stesso.
Mustadio ha una grande passione per la tecnologia, ed è apparentemente uno dei pochissimi (se non l'unico) a possedere una pistola, e illustrarne il funzionamento quando Ramza chiede che cosa sia quello strano aggeggio.

StoriaModifica

Orphan (crisi)Pericolo Spoiler: Seguono dettagli su trama e/o finale. (Salta sezione)

Caccia all'uomoModifica

In un momento imprecisato, l'archeologo Besrudio Bunansa e il figlio Mustadio scoprirono un misterioso manufatto durante uno scavo: un'auralite, recante il simbolo zodiacale del Toro, e che si diceva fosse portatrice di un grande potere. La pietra era fortemente desiderata dalla Chiesa e in particolare dal cardinale Alphonse Delacroix, che decise di impossessarsene senza sollevare troppa polvere: affidò il compito al suo sgherro Ludovich Baert, direttore di una compagnia di commercio, che tese perciò un agguato a Mustadio nei pressi della città mercantile di Dorter. Sbeffeggiando i propri nemici e fiducioso nella propria innovativa arma, Mustadio li affrontò nonostante fosse spalle al muro, ma solo l'intervento di Ramza Beoulve, accompagnato dalla paladina Agrias Oaks e dalla principessa Ovelia Atkascha, gli salvò la pelle.

Riconoscente, Mustadio raccontò la propria storia ai suoi salvatori, e chiese alla principessa Ovelia di poterli accompagnare fino al castello di Lionel, dove (ignaro di chi fosse realmente il mandante di Baert) avrebbe chiesto protezione al cardinale Delacroix. Quest'ultimo promise ufficialmente di proteggere Mustadio e la pietra, e mentre Ramza e Mustadio si dirigevano verso la città meccanica di Goug, dove il macchinista abitava, il cardinale chiamò a raccolta Baert per completare l'operazione precedentemente interrotta.

La verità sulle pietreModifica

Giunti che furono a Goug, Mustadio si separò da Ramza... solo per finire ancora una volta nelle mani di Baert, che per precauzione aveva provveduto a far rapire anche Besrudio. Portando quest'ultimo in una baracca per un interrogatorio, e barattando la vita di Mustadio per la pietra del Toro, Baert riuscì a farsi consegnare la tanto agognata auralite (nascosta ai piedi di un camino); rivelando quindi di lavorare per il cardinale Delacroix, liberò il macchinista e ordinò ai propri scagnozzi di attaccare Ramza e compagni, che riuscirono ad avere la meglio.

Preoccupato per la perdita della pietra, Besrudio fu stupito di udire che Mustadio aveva previsto in qualche modo la situazione: previdentemente, aveva nascosto una falsa pietra ai piedi del camino e nelle sue tasche si trovava ancora quella vera. Il povero Baert, tornato al castello di Lionel, scoprì l'inganno e per il suo clamoroso fallimento fu giustiziato personalmente dal cardinale, che nel frattempo aveva assunto un mercenario per potersi finalmente impossessare di quel maledetto artefatto magico.

Lungo la strada per Lionel, Ramza e Mustadio incontrarono Agrias, fuggita dal castello dopo esser stata catturata assieme a Ovelia: giunti ai cancelli del castello vennero però intercettati dal loro ex alleato Goffard Gaffgarion, ora al soldo del cardinale. Ramza, Mustadio e Agrias riuscirono a sconfiggere il mercenario e giunsero al cospetto di Delacroix, che per tutta risposta estrasse l'auralite dello Scorpione e si trasformò in una creatura terrificante: Cúchulainn, antico demone Lucavi. Preso il coraggio a due mani, il gruppo riuscì a sconfiggere il terribile avversario: da quel momento, Mustadio seguì Ramza nella sua crociata contro i Lucavi.

La macchina del passatoModifica

Dopo la sconfitta del Lucavi Belias, Besrudio scoprì un misterioso oggetto metallico di forma sferica in uno scavo, recante il simbolo dell'Acquario. L'auralite dell'Acquario, recentemente recuperata da Ramza e Mustadio, reagì con l'oggetto e gli fornì energia: con grande sorpresa dei presenti, si rivelò essere un vero e proprio robot, costruito da un'antica civiltà e in docile attesa di ordini. Riconoscendo Ramza come proprio padrone, il robot eseguì dapprima l'ordine di "ballare", emesso dal giovane Beoulve stuzzicato da Mustadio; ulteriormente provocato, Ramza ordinò all'Automa 8 di dare un bel colpo al suo amico macchinista: questi obbedì prontamente, sferrando un pugno a Mustadio talmente forte da mandarlo al tappeto, e portando Ramza a cercare disperatamente una coda di fenice per rianimare l'amico.

Più avanti, dopo lo scontro con Zalmour Lucianada, Besrudio aveva disseppellito un altro misterioso marchingegno. L'auralite del Cancro, trovata da Ramza e Mustadio nel tempio di Nelveska, lo attivò: si trattava di un teletrasporto interdimensionale, che evocò da chissà dive un giovane ragazzo dall'aspetto bizzarro: Cloud, che chiedendosi dove fosse finito fuggì precipitosamente. Ramza e Mustadio incontrarono nuovamente Cloud in seguito nella città mercantile di Sal Ghidos, dopo lo scontro col Lucavi Adrammelech, salvandolo da un gruppo di malviventi che avevano preso di mira Cloud e una giovane fioraia.

Gli spoiler finiscono qui.

GameplayModifica

Mustadio si unisce al gruppo come ospite nel capitolo 2 ed è al livello 10, con 60 Audacia e 62 Fede, ed equipaggia una pistola romandana, una veste mithril e degli stivali; dopo il suo secondo salvataggio, si unirà al party come personaggio giocabile. La sua abilità Colpo mirato gli permette di infliggere gli status Immobilità ed Invalidità ai nemici, oltre che lo status Pietra ai nonmorti.

RendezvousModifica

Mustadio è combattuto in due diverse missioni Rendezvous. Nella missione #11 è un macchinista con due livelli in più rispetto al personaggio del giocatore di livello più alto, equipaggia una pistola shock, un basco del ladro, una veste nera e un Japa mala e dispone delle abilità Colpo mirato, Arti bellicheMorsa d'animaBonus difesaMovimento +3.

Nella missione #14 Mustadio han 68 Audacia e 65 Fede, è un macchinista di livello 99 ed equipaggia una pistola congelante, un basco del ladro, una veste della luce e un accessorio casuale. Dispone delle stesse abilità della missione #11 tranne quella di movimento, che è scelta casualmente.

Altre comparseModifica

Pictlogica Final FantasyModifica

PFF Mustadio

Mustadio appare come personaggio giocabile in questo spin-off per smartphone.

CuriositàModifica


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