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È semplicissimo, e un giorno me ne sarai grato.
—Migelo

Migelo è un personaggio secondario presente in Final Fantasy XII.

Questo anziano e solerte bangaa è il proprietario del negozio di oggetti di Rabanastre, e all'inizio degli eventi del gioco è anche il responsabile del catering per gli eventi a palazzo dall'ascesa dell'Impero. Oltre a gestire il negozio, Migelo si è anche premurato di accogliere diversi orfani di guerra sotto la sua protezione, e tra questi ci sono due protagonisti del gioco, Vaan e Penelo, di cui il bangaa si considera una sorta di padre adottivo.

ProfiloModifica

Aspetto fisicoModifica

Migelo è un alto e robusto bangaa Sanga, dalla pelle color azzurro chiaro sopra e beige sotto. I folti baffoni grigi e la barba a pizzetto lo rendono facilmente riconoscibile tra i personaggi della sua razza, e tradiscono il fatto che sia molto anziano: la sua età effettiva non è nota, ma la sua maturità fisica è l'equivalente di un huma di cinquant'anni. Come tutti i bangaa, parla con una voce molto rauca e gutturale.
Il suo abbigliamento comprende una giacca bianca e rossa dai bordi metallici molto decorati, pantaloni larghi verdi e decorazioni metalliche simili a tasche appese ai fianchi. Porta inoltre un ornamento sopra il muso e due rinforzi di cuoio alla base delle orecchie.

PersonalitàModifica

Migelo è mostrato dalla sua prima apparizione come una persona molto attenta e premurosa, che mantiene Vaan e molti degli orfani della città bassa facendoli lavorare saltuariamente nel suo negozio: a volte i suoi lavori possono sembrare noiosi o poco gratificanti, ma il vecchio bangaa non manca di ricordare che tutte le piccole esperienze possono essere utili in futuro. Migelo è particolarmente attaccato a Vaan e Penelo, arrivando a considerarli come dei figli, e si preoccupa seriamente per loro quando finiscono nei guai durante la storia.
All'inizio del gioco, inoltre, Migelo mostra di essere molto ansioso anche per un altro motivo: il fatto che, sotto l'Impero, un bangaa riesca ad ottenere una posizione di prestigio come negoziante nei quartieri alti dovrebbe essere motivo di vanto, ma nessuno sa meglio di lui quanto questa vicinanza all'Impero sia un'arma a doppio taglio, in quanto gli basterebbe un piccolo errore per finire in mezzo alla strada. Per questo motivo Migelo non abbassa mai la guardia, e non osa guardare negli occhi persone come il Console Vayne, nemmeno quando egli stesso lo invita a chiamarlo per nome e dargli del Tu.

StoriaModifica

Orphan (crisi)Pericolo Spoiler: Seguono dettagli su trama e/o finale. (Salta sezione)

Final Fantasy XIIModifica

Non è rivelato se Migelo gestisse già il negozio di oggetti di Rabanastre prima degli eventi del gioco, ma considerata la politica di Archadia nei confronti dei bangaa è possibile che avesse intrapreso la professione prima già dell'arrivo dell'Impero. Nei due anni che seguirono l'annessione di Dalmasca, Migelo continuava a mantenere il suo negozio, guardato con ammirazione e rispetto da molti dei residenti non umani, per essere riuscito a fare fortuna in tempi così difficili. Il vecchio bangaa permetteva anche agli orfani di guerra della città di guadagnarsi da vivere sbrigando piccole commissioni per lui, e da due anni aveva preso sotto la sua protezione molti di loro, inclusi Vaan e Penelo.
Un giorno, Migelo fu informato del fatto che Vayne, il nuovo Console di Dalmasca, nonché figlio dell'Imperatore, sarebbe arrivato di lì a poco, e fu incaricato di preparare il banchetto per il suo arrivo.

Qualcosa non andò però come previsto, poiché il corriere che doveva portare la merce a Rabanastre non si era fatto vivo per colpa di un mostro, e perciò dovette farsi passare un po' di pietanze dalla taverna del Mare di sabbia. Inviò pertanto Kytes, uno dei bambini, a ritirare le scorte, ma dal momento che tardava ad arrivare decise di chiamare anche Vaan.
Vaan non sembrava troppo entusiasta del fatto che dovesse soltanto andare a chiamare Kytes alla taverna, ma Migelo gli disse che un giorno lo avrebbe ringraziato: in effetti, grazie a questa commissione, Vaan potè entrare nel prestigioso clan Centurio. Il ragazzo si prese carico di cacciare il mostro che aveva fatto tardare le consegne, ma poichè si era allontanato per troppo tempo, i soldati chiusero i cancelli e non gli permisero di tornare in città a lavoro finito. Fortunatamente, siccome gli imperiali dovevano far entrare un chocobo da parata, Migelo intercesse presso di loro per tenere aperto il cancello più a lungo, in modo che tutti potessero entrare.

Dopo aver recuperato tutto il necessario per il banchetto, Migelo assistette all'arrivo del nuovo Console, e dopo il suo discorso ebbe l'occasione di incontrarlo di persona. Il vecchio bangaa era molto ossequioso verso il nobile archadiano, ma questi gli chiese di essere meno formale nei suoi confronti, invitandolo a chiamarlo per nome. Vedendo che il bangaa non cambiava modo di fare, Vayne gli disse che l'avrebbe fatto sedere di fianco a lui al banchetto, e avrebbero bevuto finché non si fosse deciso a chiamarlo per nome. Migelo non potè far altro che abbassare il capo in segno di sottomissione, suscitando le critiche di Vaan, che non sopportava che dovesse umiliarsi così.

Dopo il fastoso banchetto, Migelo tornò al negozio, e solo grazie a Penelo non si accorse che Vaan era stato arrestato per essersi infiltrato nel palazzo reale. Il giorno successivo, però, fu Penelo a sparire, rapita dal cacciatore di taglie Ba'Gamnan, che lasciò una richiesta di riscatto indirizzata al rivale Balthier, che riteneva conoscesse la ragazza. Dopo averlo rintracciato alla taverna del Mare di sabbia, Migelo pregò l'aviopirata di salvarla.
Nei giorni che seguirono, quando Vaan e Penelo tornarono a Rabanastre finalmente riuniti, Migelo diede loro la sua benedizione, dicendo che ormai erano grandi ed era ora che trovassero la loro strada. Qualunque cosa fosse accaduto, avrebbero sempre avuto lui su cui contare, ed egli avrebbe sempre avuto qualche oggetto da vendergli in caso di necessità.

Final Fantasy XII: Revenant WingsModifica

Migelo non compare direttamente nella storia, ma è comunque noto che continua a gestire il suo negozio. Quando i protagonisti tornano a Ivalice per la prima volta, Tomaj afferma che è passato a trovarlo, e che gli ha dato un'accoglienza decisamente migliore rispetto a quella che gli hanno dato alla taverna del Mare di sabbia.

Gli spoiler finiscono qui.

CuriositàModifica

FFXII CdA Migelo
  • Quando il giocatore avrà venduto più di 100 pezzi di bottino in Final Fantasy XII, una figurina animata di Migelo comparirà nel covo degli aviopirati, conferendogli il titolo di "Piazzista sprint". Nel remaster HD Final Fantasy XII: The Zodiac Age, nelle stesse circostanze, si riceverà invece un trofeo con lo stesso nome, rappresentato da una sua immagine.
  • Tra le possibili professioni che la viera Catrine può intraprendere su consiglio del giocatore, è presente anche quella di commessa al negozio di Migelo.
  • Il doppiatore americano di Migelo è John DiMaggio, già doppiatore di Wakka e Kimahri in Final Fantasy X. Nel dodicesimo capitolo, DiMaggio doppia anche lo spadaccino Gilgamesh.
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