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Leon
FFII Leon Artwork DoS
Dati biografici
Kana レオンハルト (Reonharuto)
Età 19
Nato Fynn
Zodiaco Capricorno
Famiglia
Dati fisici
Razza Umano
Capelli Indaco
Occhi Viola
Sangue O
Informazioni
Arma primaria Spada
Mano Sinistra
Occupazione Cavaliere oscuro, ribelle
Affiliazione
Gameplay
Arma iniziale Spada focum, Ascia tossica
Arma finale Longinus
Dietro le quinte
Comparse
Personaggio di Final Fantasy II
FFII Overworld Leon PSP
Fratello di Maria, Leon è anche il fratello adottivo di Firion e il suo migliore amico. Quando l'impero invade il regno di Fynn, fugge insieme a Maria, Firion e Guy, ma rimane separato dagli altri quando sono attaccati da un gruppo di cavalieri neri nella foresta.
—Descrizione

Leon è uno dei protagonisti principali di Final Fantasy II, ma durante buona parte della storia svolge il ruolo di antagonista come il Cavaliere oscuro. Il suo nome originale giapponese è Leonhart, ma è stato abbreviato per motivi di spazio.

Fratello di Maria e fratello adottivo di Firion, è presente nel gruppo dall'inizio del gioco, ma è istantaneamente perso durante la prima battaglia. I suoi amici passano gran parte del gioco a svolgere missioni per la ribellione della Rosa selvatica nel tentativo di ritrovarlo, ma sfortunatamente qualcuno è riuscito a portarlo dalla sua parte prima di loro.

ProfiloModifica

Aspetto fisicoModifica

Leon è un giovane alto e ben piazzato, dallo sguardo fiero e dai capelli color indaco, sparati all'indietro salvo per una ciocca in mezzo alla fronte. Il suo abbigliamento non presenta troppe differenze tra gli artwork di Yoshitaka Amano e gli sprite di gioco: indossa una tuta aderente viola coperta da un'armatura pettorale dello stesso colore, con spallacci appuntiti, bracciali metallici e corazze sulle anche. Stivali e guanti di cuoio marrone completano il suo vestiario.
Leon indossa vestiti molto simili anche nel filmato introduttivo delle edizioni per PlayStation e PSP del gioco, anche se in questo caso si tratta semplicemente di un giubbetto bluastro che copre la tuta aderente e coperture metalliche su braccia e gambe. I suoi capelli sono inoltre leggermente più lunghi.

Quando appare come il Cavaliere oscuro, Leon indossa invece un'armatura più robusta, dalle tonalità nero-violacee, con enormi spallacci e finiture dorate. Per nascondere la sua vera identità, porta un elmo cornuto unito a una maschera metallica, che lascia visibili solo gli occhi, che nello sprite di gioco appaiono rossi. Completa il tutto un lungo mantello rosso con l'interno nero.

PersonalitàModifica

Leon è uno dei meno delineati tra i personaggi giocabili, date le sue poche apparizioni, ma nel filmato iniziale del gioco è mostrato come un ragazzo altruista e coraggioso, pronto a buttarsi nella mischia per salvare i suoi amici. Quando diventa il Cavaliere oscuro, è invece mostrato come un generale senza cuore, davanti al quale tutti i soldati tremano. Numerose occasioni di scontro diretto con lui avvengono durante il gioco, ma sono sempre interrotte per un motivo o per l'altro. Una volta tornato dalla parte degli eroi, Leon mostra un sincero risentimento per le sue azioni passate, e decide di aiutare i suoi amici nello scontro con l'Imperatore per farsi perdonare.

StoriaModifica

Orphan (crisi)Pericolo Spoiler: Seguono dettagli su trama e/o finale. (Salta sezione)

Leon era un giovane abitante di Fynn, cresciuto in un piccolo villaggio vicino alla capitale assieme a sua sorella Maria e al suo fratello adottivo Firion, con cui aveva sviluppato un rapporto di profonda amicizia. La loro felicità fu interrotta bruscamente quando l'impero di Palamesia invase il regno di Fynn con le sue armate infernali, per soddisfare le mire espansionistiche del suo malvagio sovrano: la città fu data alle fiamme e i genitori di Leon furono uccisi dalle truppe imperiali.
Assieme a Maria, Firion e al loro amico Guy, Leon fuggì nella vicina foresta, ma i quattro furono sorpresi da un'imboscata dei cavalieri neri imperiali. Mentre i suoi amici erano lasciati a morire, Leon fu catturato dai soldati imperiali e portato al cospetto dell'Imperatore Mateus.

Il Cavaliere oscuroModifica

Sottoposto ai terribili poteri magici dell'Imperatore, Leon subì un lavaggio del cervello totale, che lo trasformò nel più spietato dei generali dell'impero: il Cavaliere oscuro. Con questa nuova identità, Leon divenne presto il braccio destro dell'Imperatore, e ottenne anche parte dei suoi poteri oscuri, al punto che anche i soldati più coraggiosi tremavano al suo cospetto.
Il primo incarico di Leon consisteva nel supervisionare i lavori del progetto segreto imperiale nella città orientale di Bafsk. Attraverso un incantesimo di ipnosi, il Cavaliere oscuro prese il controllo dei cittadini di Bafsk, costringendoli a lavorare ininterrottamente per completare al più presto possibile la potente aeronave da guerra Dreadnought. I piani cambiarono leggermente quando un gruppo di ribelli riuscì a togliere le miniere di mithril nelle cascate Semitt dal controllo imperiale e una spia ribelle scoprì l'ubicazione del cantiere dove la Dreadnought era in costruzione: il generale Borghen, che supervisionava le miniere, fu inviato a Bafsk come copertura, mentre Leon avrebbe continuato a dirigere i lavori di nascosto.

Quando i ribelli riuscirono a raggiungere il cantiere, il Cavaliere oscuro era lì ad attenderli per mostrare loro l'inutilità dei loro sforzi. Ironia della sorte, il gruppo di ribelli che stava mettendo i bastoni tra le ruote all'impero era composto dai suoi amici perduti, Firion, Maria e Guy, ma Leon non riuscì a riconoscerli a causa del lavaggio del cervello fattogli dall'Imperatore. In ogni caso, ragazzo salpò a bordo della Dreadnought e diresse il vascello verso le città leali alla ribellione, portando distruzione al suo passaggio.

Uno sguardo familiareModifica

Dopo l'attacco della Dreadnought, i ribelli iniziarono a muoversi per trovare un modo per distruggere l'aeronave, e il gruppo di Firion fu inviato dalla principessa Hilda a cercare il fuoco solare: la magica fiamma custodita nella rocca di Kashuan avrebbe potuto essere usata per sovraccaricare il motore della Dreadnought. Dopo alcune peripezie, il gruppo riuscì a trovare la fiamma sacra e, accompagnato dal principe Gordon, riuscì a intrufolarsi a bordo del vascello e raggiungere la sala motori.
Leon aveva avvertito la presenza di qualcuno all'interno della nave, ma arrivò troppo tardi per fermare il gruppo. Inizialmente, sembrava volesse affrontarli direttamente, ma per evitare di rimanere coinvolto nell'esplosione si limitò a ricordare loro che si sarebbero rincontrati presto. Fu allora che Maria riconobbe il fratello perduto nella voce e nello sguardo del cavaliere, ma non ebbe il tempo di parlargli che si era già dato alla fuga.

Il Cavaliere oscuro ritornò a Palamesia, dove l'Imperatore lo informò che avrebbe avuto la sua occasione di togliere di mezzo i suoi avversari: il sovrano aveva infatti rapito la principessa Hilda, e prevedeva di usarla per attirare i ribelli allo scoperto e toglierli di mezzo con facilità. Firion e i suoi amici sconfissero il behemoth addomesticato dell'Imperatore nel suo colosseo, ma quando raggiunsero il trono di Mateus per reclamare la principessa, il Cavaliere oscuro apparve davanti a loro e li arrestò, gettandoli nelle segrete dell'arena.

Quasi sul tronoModifica

Firion e i suoi alleati riuscirono a fuggire dalle segrete mentre il Cavaliere oscuro era tornato al castello di Palamesia, portando con sé la principessa Hilda. Grazie a questo salvataggio, la ribellione fu in grado di affrontare l'esercito imperiale in scontro aperto e reclamare la capitale del regno di Fynn.
L'Imperatore lasciò Leon al comando mentre si apprestava a ripagare personalmente l'affronto: avviluppò una delle sue fortezze in un gigantesco ciclone, che usò per distruggere una per una le città leali alla ribellione, lasciando la capitale senza risorse. Sfortunatamente per il sovrano, Firion e i suoi alleati, affiancati dal cavaliere dragone Ricard Highwind, riuscirono ad entrare nella fortezza con l'aiuto di una viverna e ad uccidere l'Imperatore in una dura battaglia.

Appresa la notizia della morte di Mateus, Leon decise di prendere il controllo della situazione e, rivelata la sua vera identità, reclamò il trono di Palamesia. Purtroppo, il ragazzo era ancora parzialmente sotto l'influsso del controllo mentale di Mateus, e si preparava a continuare la guerra da dove il suo predecessore aveva interrotto. Firion, Maria, Guy e Ricard usarono un'aeronave per raggiungere il castello di Palamesia, nella speranza di parlare con lui e riportarlo alla ragione.
Leon sembrava non essere assolutamente interessato a trattare con i ribelli, indipendentemente da chi fossero, e si preparò ad affrontarli. All'improvviso, però, un gigantesco demone apparve sul trono imperiale: era Mateus, che aveva rovesciato il trono degli inferi e ne era diventato il nuovo signore. Intenzionato a riprendere il suo dominio, l'Imperatore rinato attaccò i presenti, ma Ricard sacrificò la sua vita per permettere a Firion e ai suoi amici di fuggire sulla viverna. Maria prese per mano il fratello ritrovato e lo portò con lei fuori dalla portata dell'Imperatore.

La famiglia riunitaModifica

Leon era ormai fuori dalla malvagia influenza di Mateus, ma le sue azioni come braccio destro dell'Imperatore non potevano passare inosservate ai ribelli. Firion e Maria, tuttavia, implorarono la principessa Hilda di perdonare le sue azioni e accoglierlo nella ribellione, affermando che sarebbe stato di grande aiuto nello scontro con il nemico. Hilda accettò con riluttanza la loro richiesta, e permise a Leon di combattere sotto la sua bandiera.
Leon accompagnò sua sorella e i suoi amici nel viaggio attraverso il varco Giada ad est di Mysidia, l'unico passaggio che permetteva di raggiungere Pandæmonium, la nuova fortezza dell'Imperatore rinato.TI quattro giovani si fecero strada attraverso gli oscuri meandri del passaggio infernale, infestati da mostri di ogni genere, e arrivarono infine nella gigantesca fortezza di cristallo, dove sconfissero uno per uno i servi dell'Imperatore.
Il gruppo raggiunse così l'ultimo piano della fortezza di cristallo, dove Mateus attendeva impaziente. Quello che seguì fu un epico scontro senza esclusione di colpi, durane il quale Leon rinnegò completamente la sua fedeltà al sovrano, attaccandolo senza alcuna pietà. Alla fine, l'Imperatore fu sconfitto per la seconda volta e, con un urlo lacerante, scomparve dalla vista insieme a tutto il suo seguito.

La guerra era davvero finita, e il mondo poteva finalmente essere in pace. Purtroppo, però, Leon rivelò di non essersi ancora completamente perdonato le sue azioni malvagie, e decise pertanto di andare in esilio. Maria non poteva credere che dicesse sul serio, ma Firion accettò la decisione del fratellastro, sapendo che prima o poi si sarebbero comunque incontrati di nuovo.

Gli spoiler finiscono qui.

GameplayModifica

Leon inizia il gioco equipaggiato con uno spadone e uno scudo tondo, ma non ha alcuna occasione di usarli in quanto sarà istantaneamente sconfitto dai più forti cavalieri neri. Quando torna in squadra verso la fine del gioco, è equipaggiato con una spada focum nella mano destra e un'ascia tossica nella mano sinistra, oltre a un elmo adamantino, un'armatura adamantina e guanti adamantini. Le sue statistiche sono globalmente equilibrate, anche se per il punto del gioco in cui entra in squadra potrebbero essere un po' basse rispetto agli altri personaggi. Fortunatamente, il suo alto livello di Resistenza gli permette di aumentare facilmente le altre statistiche, e il suo buon livello di Intelligenza lo rende adatto per il ruolo di attaccante magico.

L'arma finale accessibile a Leon nelle edizioni per PSP e smartphone del gioco è la Longinus, cosa che rende necessario aumentare la sua abilità nell'uso delle lance per poterla sfruttare al meglio. I migliori termini chiave necessari a ottenere l'arma sono rintracciabili durante varie parti del gioco.

StatisticheModifica

Sprite
FFII Leon NESFFII Leon WSCFFII Leon PSXFFII Leon GBAFFII Leon PSP
Ritratti
FFII Ritratto Leon NESFFII Ritratto Leon PSXFFII Ritratto Leon GBAFFII Ritratto Leon PSP

PV - 1098
PM - 5
Forza - 53
Spirito - 16
Intelligenza - 36
Resistenza - 46
Agilità - 45
Magia - 32

Parole chiaveModifica

Fortunato Promettente Ottimo Propizio Superbo
Falda
Caverna
Speranza
Distruzione
Guardiano
Tracce
Ciclone
Stregone
Specchio
Oblio
Bramosia
Rosa selvatica
Aeronave
Maschera
Autorità
Dreadnought
Palamesia

Altre comparseModifica

Pictlogica Final FantasyModifica

PFF Leon

Leon appare come personaggio giocabile in questo spin-off per smartphone.

Final Fantasy Airborne BrigadeModifica

Leon è un alleato e un personaggio leggendario invocabile in questo social game.

Abilità:
  • Flagello VI
Abilità Leggenda:
  • Bufera VI
  • Flauto eolico

CuriositàModifica

  • Nell'edizione Dawn of Souls del gioco, il ritratto del Cavaliere oscuro è semplicemente il ritratto di Leon con toni più scuri. Nella versione PSP, invece, è mostrato con un elmo che gli copre completamente il volto, salvo per gli occhi.
  • Leon è il primo antagonista della serie ad essere un familiare di uno dei protagonisti. È anche il primo antagonista a diventare un membro giocabile del gruppo.
  • Sebbene il gioco non definisca delle vere e proprie classi, Leon è considerato ufficialmente il primo esponente della classe del Cavaliere nero.
  • Il nome giapponese di Leon, Leonhart, è anche il cognome di Squall, protagonista di Final Fantasy VIII. Nella serie di Kingdom Hearts, Squall cambia il suo nome in Leon per dimenticare il suo passato.
  • Nelle prime versioni di Final Fantasy IV si afferma che la Nekrosys, la spada più potente di Cecil (cavaliere delle tenebre), apparteneva a un cavaliere delle tenebre di nome Leonhart, vissuto circa 100 anni prima degli eventi del gioco, che aveva abbandonato la via dell'oscurità per diventare un sacerdote.
  • I dipinti di Leon di Yoshitaka Amano hanno fatto da ispirazione per il design di Caius Ballad, di Final Fantasy XIII-2.
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