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I Guerrieri dell'alba sono un gruppo di eroi provenienti da Final Fantasy V.

Questi quattro giovani uomini, di cui due sono re ed uno è capovillaggio, sono gli "eredi" di quei dodici guerrieri che, ricorrendo alle armi sigillate, sconfissero il Nulla mille anni prima degli eventi del gioco, e sono i primi a fronteggiare il potente stregone Exdeath. Trent'anni dopo la loro impresa, i guerrieri della luce completeranno il lavoro, sconfiggendo Exdeath una volta per tutte.

ProfiloModifica

I guerrieri dell'alba sono quattro giovani fra i venti e i trent'anni, originari del secondo mondo, ritrovatisi a combattere il potente stregone Exdeath per proteggere il loro mondo; non è noto se siano amici di vecchia data o lo siano diventati in seguito. Due di loro, Galuf e Xezat, sono sovrani, mentre Kelger è capovillaggio e Dorgann non possiede titoli nobiliari.
Durante gli eventi del gioco, ovvero trent'anni dopo la loro eroica vittoria su Exdeath, sono ovviamente quattro uomini di mezz'età.

Oltre ad essere dei provetti spadaccini (eccetto Xezat, che brandisce una mazza chiodata), i guerrieri dell'alba hanno dalla loro parte il potere dei cristalli benefici, posti nell'antichità a guardia dei due mondi: è grazie a tale potere che i quattro trovano la forza di sigillare Exdeath nella crepa interdimensionale. In seguito alla loro morte, tuttavia, i loro spiriti ritornano per supportare i guerrieri della luce e tenere a bada il nefasto potere del Nulla, permettendo ai nuovi eroi loro eredi di eliminare lo stregone.

StoriaModifica

Orphan (crisi)Pericolo Spoiler: Seguono dettagli su trama e/o finale. (Salta sezione)

Trent'anni prima degli eventi del gioco, i quattro guerrieri dell'alba si ritrovarono insieme a combattere in più riprese lo stregone arboreo Exdeath, che mirava alla conquista del secondo mondo. Lo affrontarono diverse volte, ma non avevano la forza di eliminarlo una volta per tutte: la loro ultima speranza fu il sigillarlo all'interno della crepa dimensionale fra i due mondi per mezzo del potere dei cristalli, impedendone il ritorno. Fu dopo quella battaglia, avvenuta nel primo mondo, che Dorgann decise di rimanervi e mettere su famiglia mentre gli altri tre decisero di tornare dai loro cari viaggiando in speciali meteoriti. Ventisette anni dopo, Dorgann morì in circostanze imprecisate.

Galuf, tre anni dopo la morte del compagno, avvertì un pericolo che minacciava i mondi e si recò sul primo per sventarlo, perdendo tuttavia la memoria in seguito all'impatto del suo meteorite. Qui conobbe Lenna, figlia di re Tycoon e Bartz, un giovane viandante, ed ancora memore della sua missione di protezione dei cristalli, proseguì con loro ed un misterioso "uomo" chiamato Faris (il capitano di una ciurma di pirati) la propria missione. Non servì tuttavia a nulla, in quanto i cristalli si ruppero uno dopo l'altro ed Exdeath fu libero.

Tornato nel proprio mondo (e seguito a ruota da Bartz, Lenna e Faris), Galuf organizzò un attacco al castello di Exdeath, solo per rinunciarvi notando che i suoi amici erano stati presi in ostaggio dallo stregone. A quel punto li liberò da solo e condusse al suo castello, per poi proseguire verso il villaggio di Quelb: qui incontrarono (e si scontrarono con) il capo, un guerriero dell'alba di nome Kelger, che permise loro di attraversare l'abitato e raggiungere la valle dei draghi; in quell'occasione venne inoltre fuori la grande notizia, e cioè che Bartz era figlio di Dorgann.

Più avanti, i guerrieri della luce fecero la conoscenza del quarto guerriero dell'alba, Xezat Surgate, ed assieme a lui organizzarono un attacco alle torri barriera che proiettavano un impenetrabile campo di forza sul castello di Exdeath. Mentre Galuf, Bartz, Lenna e Faris raggiunsero la cima e disattivarono l'antenna Xezat spense i generatori, solo per assistere impotente all'esplosione della torre... dall'interno.

Lo stesso Galuf si ritrovò, assieme al suo gruppo, a distruggere quasi inconsapevolmente i cristalli del secondo mondo, e subire un feroce attacco da parte di Exdeath. I due si scontrarono faccia a faccia e, nonostante la sua potenza sconfinata, lo stregone arboreo fu costretto alla fuga dal vecchio Galuf che, esaurite le forze per proteggere la nipotina Krile, morì.

Tempo dopo, quando i guerrieri della luce (in compagnia di Krile, la quarta ed ultima guerriera) raggiunsero il castello di Exdeath, furono stupiti di trovarlo pieno di vicoli ciechi. Kelger, dal proprio villaggio, utilizzò le proprie ultime energie mentali per far scomparire l'illusione che proteggeva il castello, in modo da permettere ai quattro ragazzi di attraversarlo. E fu così che anche l'ultimo guerriero dell'alba lasciò il mondo dei vivi.

Molto tempo dopo ancora, nelle profondità della crepa, i guerrieri dell'alba (o perlomeno i loro spiriti) e re Tycoon apparvero per l'ultima volta di fronte ai guerrieri della luce: fu grazie a loro che il Nulla, con cui Exdeath aveva in mente di far sparire i quattro giovani, si dissolse. Incitati quindi dai loro eroici predecessori Bartz, Lenna, Krile e Faris affrontarono il loro scontro finale.

Gli spoiler finiscono qui.

MembriModifica

  • Galuf Halm Baldesion è il re del castello Bal e nonno di Krile, futura guerriera della luce. In un certo senso è il "capo" dei guerrieri, in quanto è colui che si espone maggiormente e preoccupa di più per le sorti dei mondi. Trent'anni dopo la sconfitta di Exdeath è proprio Galuf a recarsi sul primo mondo, proteggendo i cristalli in compagnia di tre futuri guerrieri della luce: Bartz, Lenna e Faris.
    • È il terzo guerriero a morire, in un furioso quanto epico scontro uno contro uno con Exdeath, all'interno dell'albero guardiano di Muur.
  • Xezat Matias Surgate, re del castello Surgate, ha in comune con l'amico Galuf la convinzione di non essere adatto per fare il re, considerando se stesso ancora un giovane guerriero. Ottimo stratega e pianificatore, è sua l'idea di un finto attacco navale al castello di Exdeath, per distrarre lo stregone e permettere ai guerrieri della luce (più Galuf) di introdursi in una delle torri proietta-scudi e disattivarla.
    • È il secondo guerriero a morire, sacrificandosi per disattivare i generatori della torre barriera ed esplodendo con essa.
  • Dorgann Klauser è l'unico dei quattro a non possedere alcun titolo nobiliare, e l'unico a non essere mai visto direttamente durante il gioco se non attraverso comparse spiritiche o flashback: dopo aver deciso di stabilirsi nel primo mondo (dove si sposerà con una donna di nome Stella ed avrà un figlio, Bartz), infatti, dovette subire la tragica ed improvvisa morte della moglie, e morire egli stesso tre anni prima degli eventi del gioco. Il suo ultimo desiderio fu che il figlio viaggiasse per il mondo...
    • Come già detto, è il primo guerrieri a morire, in circostanze imprecisate.
  • Kelger Vlondett, di razza licantropo, è il guerriero dell'alba più vecchio e capo del villaggio di Quelb, dove abitano gli esponenti della sua razza. Sospettoso per natura e convinto di sentirsi ancora giovane, commette un errore madornale attaccando ferocemente il giovane Bartz: sconfitto da un sonoro pugno, dovette rimanersene a letto. È grazie a lui che i guerrieri della luce assieme a Galuf riescono a raggiungere la valle dei draghi, in quanto concede loro l'autorizzazione ad attraversare il villaggio di Quelb.
    • È il quarto ed ultimo guerriero a morire, sacrificando le proprie ultime energie per rompere l'illusione che proteggeva il castello di Exdeath da sguardi indiscreti.

Tema musicaleModifica

Il tema musicale dei guerrieri dell'alba (considerato anche tema personale dei quattro membri) è il celebre "The Dawn Warriors", una marcetta eroica con suoni di tromba militare, molto allegra e carica. Viene riprodotto durante le scene principali riguardanti i guerrieri, come l'attacco al castello di Exdeath o come tema della flotta di Xezat e della torre della Fenice.

CuriositàModifica

  • Ognuno dei quattro guerrieri dell'alba ha un trofeo di Final Fantasy XIII che porta il suo nome.
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