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Guerra dei cinquant'anni
FFTIvalice
Mappa del mondo
Località: Ivalice
Vincitore: Regno di Ordalia
Schieramenti
Ivalice Ordalia
Romanda
Comandanti
  • Devanne III †
  • Principe Lennard
  • Varoi VI
Armate
Ordine dell'orsa maggiore
Ordine della croce del sud
Ordine della stella dell'est
Khamja
Armate di Ordalia
Armate di Romanda
Cause
Dinastiche Dinastiche

La guerra dei cinquant'anni (五十年戦争, Gojūnen Sensō) è un conflitto avvenuto in Final Fantasy Tactics. Avvenne prima della trama del capitolo tattico ed è combattuta tra Ivalice e Ordalia, al quale si alleò in seguito Romanda. Alla fine della guerra, fu negata la retribuzione a molti soldati e contadini di Ivalice, i quali portarono alla formazione della brigata del morto.

OriginiModifica

Il regno di Ivalice era governato dal re Denamda II, mentre il vicino regno confinante ad est, Ordalia, era governato dal re Devanne III. Ivalice da sempre fu difesa dall'ordine dell'orsa maggiore, guidato all'epoca da Barbaneth Beoulve e dall'ordine della croce del sud guidato da Cidolfus Orlandeau. Anche un'altro piccolo ordine di cavalieri, l'ordine della stella dell'est, servì Ivalice sotto la guida di Goffard Gaffgarion. Durante la guerra anche Gustav Margriff e Wiegraf Folles combatterono come cavalieri all'interno dell'ordine dell'orsa maggiore.

I conflitti scoppiarono presso Zelmonia, una provincia una volta indipendente vicino ai confini di Ivalice e ora sotto il controllo di Ordalia. Quando Ordalia attaccò Zelmonia per anetterla al proprio territorio, Ivalice le fornì segretamente i mezzi per indebolire l'invasore; tuttavia, i nobili di Zelmonia decisero di chiedere una petizione per intervento diretto di re Denamda. Dato che in quel periodo morì il re d'Ordalia, Devanne III, senza nominare un successore, fu nominato dai nobili suo cugino Varoi VI, ma il re Denamda II, essendo lo zio di Devanne, proclamò sé stesso come legittimo erede al trono, dichiarando quindi guerra a Ordalia.

EventiModifica

La campagna su ViuraModifica

Re Denamda II guidò l'esercito di Ivalice verso Viura, la capitale di Ordalia. Durante il tragitto, i cavalieri dei tre ordini combatterono valorosamente, vincendo battaglia dopo battaglia. Tuttavia, proprio mentre stavano raggiungendo il confine di Ordalia, re Denamda II si ammalò, morendo poco dopo.

A causa della morte del loro leader, si creò disordine e confusione all'interno dell'ersecito ivaliciano. In tale confusione, Ordalia vide l'opportunità di rafforzare l'esercito e aumentare la difesa dei propri confini. La guerra fu combattuta ferocemente, raggiungendo il punto di stallo. Il successore di Denamda II, Denamda IV, fu rapidamente posto al trono per sostituire il padre venuto a mancare pochi giocni prima.

L'invasione di RomandaModifica

Durante la situazione di stallo, inaspettatamente l'esercito di Romanda attraversò lo stretto di Urania per invadere Ivalice. Romanda era una nazione militare governata dalla dinastia di re Varoi VI, che cercò di sfruttare la guerra per ottenere l'egemonia sull'intero continente. A questo punto, re Denamda IV e il suo esercito furono soccorsi dal granduca di Fovoham, Gerrith Barrington e la sua squadra di assassini.

Dopo tre anni di combattimenti continui, in cui re Denamda IV condusse personalmente i suoi eserciti nelle battaglie contro le forze unite di Romanda e Ordalia, si diffuse all'interno di Romanda la peste, la quale fu identificata allegoricamente come la morte nera. A causa dell'enorme quantità di vittime che la peste continuava a mietere, Romanda decise di ritirarsi dal conflitto.

La morte di Denamda IVModifica

Con la ritirata di Romanda, la guerra continuò tra Ivalice e Ordalia. Tuttavia, Denamda IV morì improvvisamente, probabilmente assassinato da un sicario. Egli venne succeduto dal re Ondoria Atkascha III, anche se soffriva di una grave malattia mentale, e tutte le sue decisioni furono prese dalla moglie Louveria. Anche il sovrano di Ordalia, Varoi VI, morì e fu sostituito dal principe Lennard. A causa della debolezza di Ondoria, Ordalia abilmente costrinse Ivalice a cessare la guerra.

La resa di IvaliceModifica

L'ultima battaglia combattuta tra Ivalice e Ordalia ha avuto luogo a Zeltennia, e anche se i cavalieri degli ordini combatterono coraggiosamente, Ordalia riuscì a prevalere. Infine, Ivalice e Ordalia si accordarono per un trattato, in cui venne riconosciuta la pace, anche se alcune voci affermano che in realtà sia stata Ivalice a chiedere la resa.

ConseguenzaModifica

Dopo la fine della guerra dei cinquant'anni, Ivalice ebbe gravi conseguenze. La gente cominciò a nutrire un forte odio verso i nobili e la famiglia reale, che li portò a combattere in guerra senza senso. L'economia di Ivalice risentì di molto la grande quantità di denaro spesa durante la guerra, e ciò comportò un alto tasso di disoccupazione. Scioppiarono alcuni tumulti, e a causa della mancata retribuizione di guerra a molti contadini e veterani, nacque la brigata del morto.

I due figli di re Ondoria morirono in giovane età, e il re adottò come successiva erede la propria sorella minore, la principessa Ovelia. Subito dopo però, la regina Louveria partorì il principe Orinus, a causa del quale si creò un nuovo conflitto interno che porterà alla guerra dei leoni.

Il re si ammalò durante la festa di compleanno del principe Orinus e morì in seguito, ma i suoi consiglieri, il consiglio dei ciambellani, ufficializzarono la notizia che il re si stava riprendendo. In poco tempo però si diffusero in tutto il regno delle voci riguardo il complotto della regina di far salire al trono il proprio figlio, ancora infante, al posto della principessa Ovelia.

Goffard Gaffgarion fu cacciato dall'ordine della stella dell'est e Gustav Margriff dall'ordine dell'orsa maggiore, entrambi con l'accusa di cattiva condotta durante la guerra. Gaffgarion divenne in seguito un mercenario, vendendo la propria fedeltà al miglior offerente.

CuriositàModifica

  • È possibile che la guerra dei cinquant'anni e la guerra dei leoni siano entrambe allusioni di due guerre storiche realmente accadute che avvennero una dopo l'altra. La guerra dei cinquant'anni può essere un'allusione della storica guerra dei cent'anni tra Inghilterra e Francia, mentre la guerra dei leoni può essere un'allusione della guerra delle due rose combattuta in Inghilterra tra le dinastie Yankerster e York, entrambi rami della casa regnante dei Plantageneti.
  • Anche la peste scoppiata in Romanda è un'allegoria della peste nera che imperseverò in Europa nel XIV secolo uccidendo almeno un terzo della popolazione del continente.
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