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Etro è una divinità prominente nell'ambito della serie Fabula Nova Crystallis.

ProfiloModifica

Aspetto fisicoModifica

PersonalitàModifica

Etro è, come tutte le divinità, molto enigmatica nelle sue azioni, e sebbene le sue intenzioni siano buone alla base, le conseguenze di tali azioni sono spesso dannose per le persone. Ne sono un esempio il dono della preveggenza concesso a Yeul e Serah, che porta inevitabilmente alla loro morte se la linea temporale muta drasticamente, o l'aver concesso a Lightning di diventare la sua campionessa, rimuovendola completamente dalla storia dalla morte di Orphan in avanti, o ancora l'aver portato Caius Ballad alla pazzia per avergli concesso l'immortalità e averlo costretto a vedere la sua protetta Yeul morire ogni volta.

StoriaModifica

Secondo la mitologia ufficiale della Fabula Nova Crystallis, il mondo è diviso in due parti: una visibile, regno dei viventi e una invisibile, regno dei morti. Quest'ultima è stata creata da Muin, la dea creatrice, dopo essere stata deposta dal figlio Bhunivelze, che desiderava regnare incontrastato. Il dio vedeva la perfezione nel suo regno, ma la presenza della morte come parte di esso lo tormentava.

Credendo che la morte fosse una maledizione creata dalla madre per minare il suo dominio, Bhunivelze creò tre divinità, Pulse, Etro e Lindzei, perchè cercassero la porta per il regno invisibile e distruggessero definitivamente Muin. Bhunivelze, tuttavia, aveva inconsciamente creato Etro troppo simile alla propria madre, dunque decise di non affidarle alcun potere, temendo che potesse rivoltarsi contro di lui. Dopo aver affidato il suo regno ai due figli rimanenti, Bhunivelze entrò in un sonno di cristallo, da cui si sarebbe risvegliato solo qualora la porta fosse stata trovata.

Mentre Pulse e Lindzei plasmavano il mondo mortale creando altri fal'Cie per gestirlo al meglio, Etro era sola. Nel tentativo di farsi notare da Bhunivelze, Etro disgregò il proprio corpo e scomparve nel regno invisibile. Dal suo sangue versato nacque il primo essere umano, una ragazza di nome Yeul, modellata a immagine di Etro e, per estensione, di Muin.

Nel regno invisibile, Etro si ritrovò a Valhalla, dove incontrò Muin, ormai quasi del tutto consumata dal caos che pervadeva l'area. Prima di scomparire per sempre, la dea madre affidò a Etro il compito di mantenere intatto l'equilibrio tra i due mondi, o tutto sarebbe finito. Condannata a vivere lontana dal mondo in cui era nata, Etro si sentì in qualche modo legata agli esseri umani, che i fal'Cie usavano come mere pedine per i loro scopi, e dopo la morte raggiungevano Valhalla tramite la porta delle anime: decise dunque di donare loro un frammento del caos, il "cuore", che diventasse la loro più grande forza anche nell'ora più buia.

Poteri e abilitàModifica

PoteriModifica

  • Divinità: trattandosi a tutti gli effetti di una dea, Etro gode di poteri superiori a quelli di qualunque altra entità esistente, limitati solo da ciò che le viene concesso dal suo creatore Bhunivelze.

AbilitàModifica

DebolezzeModifica

  • Bhunivelze: temendo di esser spodestato dalla figlia, che somigliava troppo alla madre Muin, Bhunivelze limitò fortemente le capacità di Etro, concedendole molti meno poteri rispetto ai suoi fratelli Pulse e Lindzei.
  • Cattive scelte: sebbene mossa dalle migliori intenzioni, Etro elargisce doni e poteri agli umani che talvolta finiscono col rivelarsi delle condanne. Un esempio è l'immortalità di Caius, che lo costringe a dover assistere alla morte della sua amata Yeul; o la preveggenza donate alla stessa Yeul e a Serah, che le porta alla morte se la linea temporale subisce delle variazioni; o ancora l'aver nominato Lightning sua campionessa, cosa che di fatto l'ha fatta sparire dal mondo in cui è vissuta.
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