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'''Enkidu''' è un personaggio, a volte un boss, ricorrente nella [[saga]]. Si tratta del migliore e unico amico di [[Gilgamesh]], uno dei simboli stessi di ''Final Fantasy'', e compare spesso come suo partner. A volte, Enkidu assiste il party come [[invocazione]] assieme al suo padrone.
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'''Enkidu''' è un personaggio e un boss ricorrente all'interno della serie di ''[[Final Fantasy (serie)|Final Fantasy]]''.
   
Generalmente, Enkidu è rappresentato come un demone dalla pelle verde, con lunghi capelli rossastri e grandi ali piumate; in realtà, il suo aspetto è variato praticamente in tutte le sue apparizioni.
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Questo essere taciturno è spesso rappresentato con l'aspetto di un demone umanoide dalla pelle verde e dalle grandi ali piumate, ma ha avuto anche altri design molto differenti nel corso delle sue apparizioni.
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Enkidu è il migliore e unico amico di [[Gilgamesh]], e lo accompagna spesso durante i suoi viaggi, supportandolo sovente durante le battaglie. Gilgamesh si riferisce a lui chiamandolo "fedele compagno".
   
 
==Comparse==
 
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{{Principale|Enkidu (Final Fantasy V)}}
 
{{Principale|Enkidu (Final Fantasy V)}}
Nella sua prima comparsa, Enkidu è uno dei boss del gioco: esemplare di [[Rapitore]] dalla pelle verde, viene richiamato da [[Gilgamesh (Final Fantasy V)|Gilgamesh]] durante la terza battaglia contro di lui, ed affrontato assieme allo spadaccino.
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Enkidu compare per la prima volta in questo capitolo, che è anche il gioco d'esordio dello stesso [[Gilgamesh (Final Fantasy V)|Gilgamesh]]. È chiamato al fianco del suo compare nella battaglia contro quest'ultimo sulla [[flotta di Xezat]], ma una volta sconfitto non si ripresenta più.<br />
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In questo gioco, Enkidu è un esemplare di [[rapitore]] dalla pelle verde, con lunghi capelli rossi, grandi ali piumate e lunghi artigli adunchi. Un po' più forte dei suoi simili, in battaglia usa [[Blu (Final Fantasy V)|magie blu]] in maniera simile a Gilgamesh, e può rivelarsi piuttosto fastidioso quando usa ''[[Vento bianco]]''. Se è sconfitto per primo durante la battaglia, Gilgamesh non se ne accorgerà finché non sarà messo in fuga anche lui.
   
 
===''[[Final Fantasy VI]]''===
 
===''[[Final Fantasy VI]]''===
Nella versione ''Advance'' del sesto capitolo della saga, il nuovo [[Esper (Final Fantasy VI)|esper]] [[Gilgamesh (Final Fantasy VI)|Gilgamesh]] dispone di quattro attacchi differenti di cui il più potente è chiamato proprio ''Enkidu'': lo spadaccino, durante l'esecuzione, attaccherà i nemici assieme al proprio compagno ed infiggerà a tutti loro 9.999 punti danno.
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[[File:FFVI Enkidu IOS.png|right]]
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Enkidu compare a partire dall'edizione per [[Game Boy Advance]] del gioco, assieme a Gilgamesh. Sebbene non sia affrontabile nella battaglia contro il guerriero, quando questi si unisce al gruppo come [[Esper (Final Fantasy VI)|Esper]], Enkidu apparirà come la versione migliore della sua invocazione.<br />
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L'aspetto di Enkidu in questo gioco è identico a quello di ''Final Fantasy V'', ma in tutte le versioni del gioco è disegnato in modo leggermente diverso dalla sua controparte originale. Enkidu compare quando le tre spade di Gilgamesh si illuminano contemporaneamente durante l'invocazione, attaccando tutti i nemici con un vortice di vento: l'attacco ha potenza base 200, è impossibile da bloccare e causa danni a prescindere dalla difesa fisica e magica, che ammonteranno quasi sempre al massimo.
   
 
===''[[Final Fantasy IX]]''===
 
===''[[Final Fantasy IX]]''===
Nel nono capitolo Enkidu non compare direttamente, ma viene nominato in una misteriosa lettera: se il giocatore riesce ad ottenere l'[[Excalibur II]] nel [[luogo dei ricordi]], avrà l'occasione di leggere un messaggio, lasciato da Enkidu, in cui il mostro afferma di aver trovato la leggendaria spada [[Excalibur]], lasciando una strana "Nonsochè II". In realtà, la spada trafugata era l'[[Excalipur]], una copia dell'Excalibur che non serve a nulla in battaglia.
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Nella versione originale del nono capitolo, se si svolge la missione secondaria riguardante l'[[Excalibur II]], si può trovare una lettera di Enkidu indirizzata a [[Quattro mani|un certo Gil]], in cui afferma di aver trovato due spade e di aver preso quella con le incisioni, l'[[Excalipur (arma)|Excalipur]]: si tratta di un riferimento a ''Final Fantasy V'', dove Gilgamesh trovava la spada fasulla Excalipur scambiandola per l'[[Excalibur (arma)|Excalibur]].<br />
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Nella versione italiana del gioco, il contenuto della lettera è diverso perchè ''Final Fantasy V'' era all'epoca praticamente sconosciuto, e il team di traduzione non sapeva che si trattasse di una citazione a quel gioco. Il nome di Enkidu è stato sostituito con Arturo.
Nella versione italiana del gioco, la citazione è stata tolta perchè ''Final Fantasy V'' era all'epoca praticamente sconosciuto. Il nome di Enkidu è stato sostituito con Arturo.
 
   
 
===''[[Final Fantasy XI]]''===
 
===''[[Final Fantasy XI]]''===
In questo capitolo, Enkidu è una specie di [[Golem (Final Fantasy XI)|Golem]], incontrabile nell'isola di [[Tu'Lia]]. Questa è l'unica comparsa dove Enkidu non è in alcun modo correlato a Gilgamesh.
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Enkidu compare in questo gioco come nemico comune. Si tratta di una specie di [[Golem (Final Fantasy XI)|Golem]], incontrabile nell'isola di [[Tu'Lia]]. Questa è l'unica comparsa dove Enkidu non è in alcun modo correlato a Gilgamesh.
   
 
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{{Principale|Enkidu (Final Fantasy XII)}}
 
{{Principale|Enkidu (Final Fantasy XII)}}
Nel mondo di [[Ivalice]], mentre l'ormai onnipresente [[Gilgamesh (Final Fantasy XII)|Gilgamesh]] viaggia collezionando sempre più spade, Enkidu lo accompagna come suo amico ed alleato: in questo capitolo ha l'aspetto di un cane, ma i riferimenti alla sua versione originale rimangono: la pelliccia è infatti verde, la coda e la schiena sono marroni e presenta inoltre due ali vestigiali attaccate alle zampe.
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Enkidu ricompare in questo gioco, nuovamente a fianco di [[Gilgamesh (Final Fantasy XII)|Gilgamesh]]. Anche qui accompagna il suo compare nei suoi viaggi alla ricerca di spade rare, e lo affianca anche durante la battaglia con i protagonisti quando, insieme allo spadaccino, è registrato come [[super ricercato]]. È lui a chiamare Gilgamesh quando il gruppo viene a cercarlo e, durante la fallita entrata ad effetto dello spadaccino, rimane sorpreso quanto i protagonisti.<br />
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Questa incarnazione di Enkidu non è la stessa del gioco originale, come dimostra il suo design, ma presenta comunque riferimenti all'incarnazione originale: ha l'aspetto di un lupo dalla pelle verde, con due piccole corna sul muso, pelliccia marrone su schiena e coda, ali vestigiali piumate sotto le zampe davanti, e bracciali dorati. Ulteriore aggiunta è la mantellina rossa e dorata. In battaglia, Enkidu combatte come i normali lupi presenti nel gioco, ma occasionalmente usa un attacco speciale su ordine di Gilgamesh.
In entrambe le battaglie contro Gilgamesh, potente [[Caccia|super ricercato]] del gioco, Enkidu combatte con lui: alcuni suoi attacchi sono addirittura eseguiti su comando di Gilgamesh stesso.
 
   
 
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Anche in questo sequel Enkidu appare, con la differenza che ve n'è più di uno: gli Enkidu sono dei lupi verde chiaro che assistono [[Gilgamesh (Revenant Wings)|Gilgamesh]] in battaglia.
 
Anche in questo sequel Enkidu appare, con la differenza che ve n'è più di uno: gli Enkidu sono dei lupi verde chiaro che assistono [[Gilgamesh (Revenant Wings)|Gilgamesh]] in battaglia.
   
===''[[Final Fantasy Type-0]]''===
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===''[[Final Fantasy XIII-2]]''===
In questo capitolo della ''[[Fabula Nova Crystallis Final Fantasy|Fabula Nova Crystallis]]'', Enkidu è un potente guerriero dell'[[alleanza di Lorica]], nonchè consigliere personale del sovrano [[Gilgamesh (Type-0)|Gilgamesh]].
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[[File:FFXIII2 Bashosen.png|right|200px]]
Sebbene non compaia direttamente, essendo morto in guerra diversi anni prima, la sua storia è spiegata attraverso dei flashback di Gilgamesh stesso. Si scopre inoltre che è il nonno di [[Ryid]], un ragazzo dell'accademia di Suzaku.
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Enkidu non compare direttamente in questo gioco, ma una diretta citazione a lui è presente nel boss opzionale [[Final Fantasy XIII-2/Contenuti scaricabili|DLC]] [[Gilgamesh (Final Fantasy XIII-2)|Gilgamesh]]: tra le sei armi dello spadaccino, è presente un ventaglio chiamato Bashosen, con cui Gilgamesh sferra attacchi di elemento [[Vento (elemento)|Vento]] da distanza. Guardando con attenzione, si può notare che l'arma ha l'aspetto di Enkidu: sono facilmente distinguibili il torso verde, i capelli rossi e le corna, oltre alle ali piumate che disegnano la figura del ventaglio. L'arma, secondo quanto rivelato dalla guida ''Ultimania Omega'' del gioco, è stata fabbricata da Gilgamesh stesso quando gestiva il negozio di armi [[E Shopping|Gilgamesh S.p.A.]] a [[Cocoon]], in ricordo del suo compagno perduto.
   
===''[[Dissidia 012 Final Fantasy]]''===
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===''[[Final Fantasy XIV]]''===
Benchè non compaia nel gioco effettivo, Enkidu è citato in una quest ufficiale del picchiaduro per PSP: dopo la sua sconfitta contro [[Bartz (Dissidia)|Bartz]] e la conseguente perdita di memoria, [[Gilgamesh (Dissidia)|Gilgamesh]] incontrerà [[Exdeath (Dissidia)|Exdeath]] e lo scambierà per il suo amico. Dopo la battaglia, il povero spadaccino finirà un'altra volta risucchiato nella [[Crepa interdimensionale|crepa]].
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[[File:FFXIV Minion Enkidu.png|right]]
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{{Principale|Enkidu (Final Fantasy XIV)}}
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In questo capitolo online compaiono due creature chiamate Enkidu, ma entrambe sono legate a [[Gilgamesh (Final Fantasy XIV)|Gilgamesh]] e lo accompagnano nei suoi viaggi. La prima versione è stata introdotta, assieme a Gilgamesh stesso, a partire dalla patch 2.2 del gioco, ed è un semplice [[minion]] che lo spadaccino vagabondo si porta dietro: dopo lo scontro con lui sul ponte, Gilgamesh cerca di fuggire facendosi portare in volo da lui, ma cascano entrambi nel vuoto a causa della differenza di peso. Il secondo Enkidu appare a partire dalla patch 2.5, e affianca Gilgamesh nello scontro finale con il giocatore: questa versione di Enkidu sembra essere un [[Primordiali|primordiale]], poiché è apparso a Gilgamesh in risposta alla sua determinata volontà di rivedere il suo amico perduto, ma a differenza degli altri primordiali è molto gentile e disponibile, e affronta il giocatore solo per affiancare il suo amico.<br />
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La prima versione di Enkidu non è ovviamente quello originale, ma si tratta di un semplice galletto che Gilgamesh ha ammaestrato e dipinto di verde. In combattimento, si limita a correre per il campo di battaglia, attaccando a beccate i giocatori trasformati in rane dalla magia di Gilgamesh. Il secondo Enkidu ha invece lo stesso aspetto dell'incarnazione originale, ma molto più dettagliato. In battaglia si comporta in modo simile al gioco originale, attaccando e supportando Gilgamesh con le magie blu.
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Il minion Enkidu può essere ottenuto dal giocatore dopo l'ultima sconfitta di Gilgamesh.
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===''[[Final Fantasy XV]]''===
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{{Principale|Enkidu (Final Fantasy XV)}}
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Enkidu compare in questo gioco come boss da battere, affrontato come parte del [[Final Fantasy XV/Contenuti scaricabili|DLC]] ''[[Final Fantasy XV: Episode Gladiolus|Episode Gladio]]''. Va affrontato nella sala del giudizio durante la seconda fase del livello e, come tutti i boss principali, deve essere affrontato dal solo [[Gladiolus Amicitia|Gladio]].<br />
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In questo gioco, Enkidu appare come un mostro simile a un grifone, con un corpo da leone e ali, testa e artigli di aquila, ma è anche parzialmente ricoperto da una bardatura metallica. In battaglia, combatte sferrando potenti attacchi fisici o sparando palle di fuoco dalla bocca, e può eseguire un attacco in picchiata che, se parato correttamente, permetterà a Gladio di salirgli in groppa e colpirlo ripetutamente alle spalle.
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===''[[Final Fantasy Type-0]]''===
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{{Principale|Enkidu Uruk}}
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Enkidu fa nuovamente la sua comparsa in questo gioco. Qui è un personaggio postumo, di cui si viene a conoscere la storia solo dopo aver completato il gioco una volta e aver eseguito la missione [[codice cremisi]] "[[Missioni (Type-0)/La battaglia di Makina|La battaglia di Makina]]": Enkidu Uruk era un abitante della capitale dell'[[Alleanza di Lorica]], amico fidato di [[Gilgamesh Ashur|Gilgamesh]] sin da quando erano giovani, e poi seguito divenuto suo consigliere quando Gilgamesh è diventato re. Enkidu rischiò di essere esiliato quando sua figlia rimase incinta da una relazione con un uomo del [[Dominio di Rubrum]], ma Gilgamesh gli permise di restare. Enkidu morì qualche anno prima degli eventi del gioco, ucciso mentre cercava di proteggere Gilgamesh durante un colpo di stato, all'età di 58 anni. Il nipote nato dalla figlia è il cadetto [[Ryid Uruk]]. A giudicare dalla sua storia, se ''Type-0'' è il primo capitolo della storia di Gilgamesh, questo personaggio sarebbe l'Enkidu originale con cui Gilgamesh è cresciuto: dopo essere finito nel Nulla, Gilgamesh avrebbe quindi iniziato a cercare un "fedele compagno" da chiamare Enkidu in ogni mondo in cui andasse, in ricordo di lui.<br />
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Questa incarnazione di Enkidu è la prima ad essere un vero essere umano: alto ben 2,40 m, indossa una normale armatura da soldato loricano, fatta di quelle che sembrano essere scaglie grezze, e un ampio mantello.
   
 
===''[[Theatrythm Final Fantasy]]''===
 
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[[File:Enkidu_Theatrythm.png|right|100 px]]
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[[File:Enkidu_Theatrythm.png|right|125px]]
Enkidu, ritornato al suo aspetto del quinto e sesto capitolo, comparirà come boss in questo spin-off musicale.{{-}}
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{{Q|Fedele compagno di Gilgamesh, Enkidu arriva spesso in aiuto del suo padrone, offrendo supporto o cure, anche attraverso le dimensioni. Il suo aspetto sarà cambiato ma, uomo o cane che sia, la sua lealtà non vacilla.|Descrizione}}
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Enkidu appare come nemico durante i livelli battaglia di questo spin-off musicale.
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====''[[Theatrhythm Final Fantasy Curtain Call]]''====
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Enkidu ricompare con le stesse caratteristiche che possedeva nel precedente titolo.
   
 
==Etimologia==
 
==Etimologia==
Enkidu è un personaggio presente nell'''Epopea di Gilgamesh'', dove rivestiva lo stesso ruolo che svolge nei giochi. Enkidu era un uomo bestia, creato dagli dei perché uccidesse Gilgamesh, come punizione per la sua arroganza; il mostro sfidò Gilgamesh in battaglia, ma con la sua sconfitta decise di diventare suo alleato.
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Enkidu, come lo stesso Gilgamesh, è un personaggio presente nel poema epico ''L'epopea di Gilgamesh'': Enkidu era un uomo bestia, creato dagli dei in risposta all'arroganza del re Gilgamesh. Inizialmente più animale che uomo, si avvicinò alla civiltà dopo che Gilgamesh ebbe inviato da lui Shamhat, la sacerdotessa di Ishtar, che lo iniziò al sesso. In seguito, Enkidu sfidò Gilgamesh a duello, ma tra i due non vi fu vincitore perché il guerriero decise di servire il sovrano. A fianco di Gilgamesh, Enkidu visse numerose avventure finchè, dopo la sconfitta di Humbaba e del toro celeste, gli dei posero fine alla sua vita colpendolo con una malattia incurabile. Enkidu maledisse Shamhat per averlo reso un uomo, ma poi le rese grazie perché senza di lei non avrebbe mai conosciuto Gilgamesh. Gilgamesh cercò di ottenere l'immortalità per non fare la fine dell'amico, ma alla fine si arrese al suo fato, e fu infine felice di riunirsi al suo amico nell'aldilà.
   
A fianco di Gilgamesh, Enkidu visse numerose avventure finchè, dopo la sconfitta del toro Humbaba, gli dei posero fine alla sua vita colpendolo con una malattia incurabile.
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{{Nemici}}
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[[en:Enkidu]]
 
[[Categoria:Personaggi]]
 
[[Categoria:Personaggi]]
[[Categoria:Boss]]
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[[Categoria:Nemici ricorrenti]]

Revisione corrente delle 10:51, feb 11, 2020

Enkidu
FFXIV Enkidu
Kana エンキドゥ (Enkidu)
Razza Demone
Attacco firma Nessuno
Esordio Final Fantasy V

Enkidu è un personaggio e un boss ricorrente all'interno della serie di Final Fantasy.

Questo essere taciturno è spesso rappresentato con l'aspetto di un demone umanoide dalla pelle verde e dalle grandi ali piumate, ma ha avuto anche altri design molto differenti nel corso delle sue apparizioni.

Enkidu è il migliore e unico amico di Gilgamesh, e lo accompagna spesso durante i suoi viaggi, supportandolo sovente durante le battaglie. Gilgamesh si riferisce a lui chiamandolo "fedele compagno".

ComparseModifica

Final Fantasy VModifica

FFV Enkidu IOS
Articolo principale: Enkidu (Final Fantasy V)

Enkidu compare per la prima volta in questo capitolo, che è anche il gioco d'esordio dello stesso Gilgamesh. È chiamato al fianco del suo compare nella battaglia contro quest'ultimo sulla flotta di Xezat, ma una volta sconfitto non si ripresenta più.
In questo gioco, Enkidu è un esemplare di rapitore dalla pelle verde, con lunghi capelli rossi, grandi ali piumate e lunghi artigli adunchi. Un po' più forte dei suoi simili, in battaglia usa magie blu in maniera simile a Gilgamesh, e può rivelarsi piuttosto fastidioso quando usa Vento bianco. Se è sconfitto per primo durante la battaglia, Gilgamesh non se ne accorgerà finché non sarà messo in fuga anche lui.

Final Fantasy VIModifica

FFVI Enkidu IOS

Enkidu compare a partire dall'edizione per Game Boy Advance del gioco, assieme a Gilgamesh. Sebbene non sia affrontabile nella battaglia contro il guerriero, quando questi si unisce al gruppo come Esper, Enkidu apparirà come la versione migliore della sua invocazione.
L'aspetto di Enkidu in questo gioco è identico a quello di Final Fantasy V, ma in tutte le versioni del gioco è disegnato in modo leggermente diverso dalla sua controparte originale. Enkidu compare quando le tre spade di Gilgamesh si illuminano contemporaneamente durante l'invocazione, attaccando tutti i nemici con un vortice di vento: l'attacco ha potenza base 200, è impossibile da bloccare e causa danni a prescindere dalla difesa fisica e magica, che ammonteranno quasi sempre al massimo.

Final Fantasy IXModifica

Nella versione originale del nono capitolo, se si svolge la missione secondaria riguardante l'Excalibur II, si può trovare una lettera di Enkidu indirizzata a un certo Gil, in cui afferma di aver trovato due spade e di aver preso quella con le incisioni, l'Excalipur: si tratta di un riferimento a Final Fantasy V, dove Gilgamesh trovava la spada fasulla Excalipur scambiandola per l'Excalibur.
Nella versione italiana del gioco, il contenuto della lettera è diverso perchè Final Fantasy V era all'epoca praticamente sconosciuto, e il team di traduzione non sapeva che si trattasse di una citazione a quel gioco. Il nome di Enkidu è stato sostituito con Arturo.

Final Fantasy XIModifica

Enkidu compare in questo gioco come nemico comune. Si tratta di una specie di Golem, incontrabile nell'isola di Tu'Lia. Questa è l'unica comparsa dove Enkidu non è in alcun modo correlato a Gilgamesh.

Final Fantasy XIIModifica

Enkidu FFXII
Articolo principale: Enkidu (Final Fantasy XII)

Enkidu ricompare in questo gioco, nuovamente a fianco di Gilgamesh. Anche qui accompagna il suo compare nei suoi viaggi alla ricerca di spade rare, e lo affianca anche durante la battaglia con i protagonisti quando, insieme allo spadaccino, è registrato come super ricercato. È lui a chiamare Gilgamesh quando il gruppo viene a cercarlo e, durante la fallita entrata ad effetto dello spadaccino, rimane sorpreso quanto i protagonisti.
Questa incarnazione di Enkidu non è la stessa del gioco originale, come dimostra il suo design, ma presenta comunque riferimenti all'incarnazione originale: ha l'aspetto di un lupo dalla pelle verde, con due piccole corna sul muso, pelliccia marrone su schiena e coda, ali vestigiali piumate sotto le zampe davanti, e bracciali dorati. Ulteriore aggiunta è la mantellina rossa e dorata. In battaglia, Enkidu combatte come i normali lupi presenti nel gioco, ma occasionalmente usa un attacco speciale su ordine di Gilgamesh.

Final Fantasy XII: Revenant WingsModifica

Articolo principale: Enkidu (Revenant Wings)

Anche in questo sequel Enkidu appare, con la differenza che ve n'è più di uno: gli Enkidu sono dei lupi verde chiaro che assistono Gilgamesh in battaglia.

Final Fantasy XIII-2Modifica

FFXIII2 Bashosen

Enkidu non compare direttamente in questo gioco, ma una diretta citazione a lui è presente nel boss opzionale DLC Gilgamesh: tra le sei armi dello spadaccino, è presente un ventaglio chiamato Bashosen, con cui Gilgamesh sferra attacchi di elemento Vento da distanza. Guardando con attenzione, si può notare che l'arma ha l'aspetto di Enkidu: sono facilmente distinguibili il torso verde, i capelli rossi e le corna, oltre alle ali piumate che disegnano la figura del ventaglio. L'arma, secondo quanto rivelato dalla guida Ultimania Omega del gioco, è stata fabbricata da Gilgamesh stesso quando gestiva il negozio di armi Gilgamesh S.p.A. a Cocoon, in ricordo del suo compagno perduto.

Final Fantasy XIVModifica

FFXIV Minion Enkidu
Articolo principale: Enkidu (Final Fantasy XIV)

In questo capitolo online compaiono due creature chiamate Enkidu, ma entrambe sono legate a Gilgamesh e lo accompagnano nei suoi viaggi. La prima versione è stata introdotta, assieme a Gilgamesh stesso, a partire dalla patch 2.2 del gioco, ed è un semplice minion che lo spadaccino vagabondo si porta dietro: dopo lo scontro con lui sul ponte, Gilgamesh cerca di fuggire facendosi portare in volo da lui, ma cascano entrambi nel vuoto a causa della differenza di peso. Il secondo Enkidu appare a partire dalla patch 2.5, e affianca Gilgamesh nello scontro finale con il giocatore: questa versione di Enkidu sembra essere un primordiale, poiché è apparso a Gilgamesh in risposta alla sua determinata volontà di rivedere il suo amico perduto, ma a differenza degli altri primordiali è molto gentile e disponibile, e affronta il giocatore solo per affiancare il suo amico.
La prima versione di Enkidu non è ovviamente quello originale, ma si tratta di un semplice galletto che Gilgamesh ha ammaestrato e dipinto di verde. In combattimento, si limita a correre per il campo di battaglia, attaccando a beccate i giocatori trasformati in rane dalla magia di Gilgamesh. Il secondo Enkidu ha invece lo stesso aspetto dell'incarnazione originale, ma molto più dettagliato. In battaglia si comporta in modo simile al gioco originale, attaccando e supportando Gilgamesh con le magie blu.

Il minion Enkidu può essere ottenuto dal giocatore dopo l'ultima sconfitta di Gilgamesh.

Final Fantasy XVModifica

Articolo principale: Enkidu (Final Fantasy XV)

Enkidu compare in questo gioco come boss da battere, affrontato come parte del DLC Episode Gladio. Va affrontato nella sala del giudizio durante la seconda fase del livello e, come tutti i boss principali, deve essere affrontato dal solo Gladio.
In questo gioco, Enkidu appare come un mostro simile a un grifone, con un corpo da leone e ali, testa e artigli di aquila, ma è anche parzialmente ricoperto da una bardatura metallica. In battaglia, combatte sferrando potenti attacchi fisici o sparando palle di fuoco dalla bocca, e può eseguire un attacco in picchiata che, se parato correttamente, permetterà a Gladio di salirgli in groppa e colpirlo ripetutamente alle spalle.

Final Fantasy Type-0Modifica

Articolo principale: Enkidu Uruk

Enkidu fa nuovamente la sua comparsa in questo gioco. Qui è un personaggio postumo, di cui si viene a conoscere la storia solo dopo aver completato il gioco una volta e aver eseguito la missione codice cremisi "La battaglia di Makina": Enkidu Uruk era un abitante della capitale dell'Alleanza di Lorica, amico fidato di Gilgamesh sin da quando erano giovani, e poi seguito divenuto suo consigliere quando Gilgamesh è diventato re. Enkidu rischiò di essere esiliato quando sua figlia rimase incinta da una relazione con un uomo del Dominio di Rubrum, ma Gilgamesh gli permise di restare. Enkidu morì qualche anno prima degli eventi del gioco, ucciso mentre cercava di proteggere Gilgamesh durante un colpo di stato, all'età di 58 anni. Il nipote nato dalla figlia è il cadetto Ryid Uruk. A giudicare dalla sua storia, se Type-0 è il primo capitolo della storia di Gilgamesh, questo personaggio sarebbe l'Enkidu originale con cui Gilgamesh è cresciuto: dopo essere finito nel Nulla, Gilgamesh avrebbe quindi iniziato a cercare un "fedele compagno" da chiamare Enkidu in ogni mondo in cui andasse, in ricordo di lui.
Questa incarnazione di Enkidu è la prima ad essere un vero essere umano: alto ben 2,40 m, indossa una normale armatura da soldato loricano, fatta di quelle che sembrano essere scaglie grezze, e un ampio mantello.

Theatrythm Final FantasyModifica

Enkidu Theatrythm
Fedele compagno di Gilgamesh, Enkidu arriva spesso in aiuto del suo padrone, offrendo supporto o cure, anche attraverso le dimensioni. Il suo aspetto sarà cambiato ma, uomo o cane che sia, la sua lealtà non vacilla.
—Descrizione

Enkidu appare come nemico durante i livelli battaglia di questo spin-off musicale.

Theatrhythm Final Fantasy Curtain CallModifica

Enkidu ricompare con le stesse caratteristiche che possedeva nel precedente titolo.

EtimologiaModifica

Enkidu, come lo stesso Gilgamesh, è un personaggio presente nel poema epico L'epopea di Gilgamesh: Enkidu era un uomo bestia, creato dagli dei in risposta all'arroganza del re Gilgamesh. Inizialmente più animale che uomo, si avvicinò alla civiltà dopo che Gilgamesh ebbe inviato da lui Shamhat, la sacerdotessa di Ishtar, che lo iniziò al sesso. In seguito, Enkidu sfidò Gilgamesh a duello, ma tra i due non vi fu vincitore perché il guerriero decise di servire il sovrano. A fianco di Gilgamesh, Enkidu visse numerose avventure finchè, dopo la sconfitta di Humbaba e del toro celeste, gli dei posero fine alla sua vita colpendolo con una malattia incurabile. Enkidu maledisse Shamhat per averlo reso un uomo, ma poi le rese grazie perché senza di lei non avrebbe mai conosciuto Gilgamesh. Gilgamesh cercò di ottenere l'immortalità per non fare la fine dell'amico, ma alla fine si arrese al suo fato, e fu infine felice di riunirsi al suo amico nell'aldilà.

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