Capo indiscusso del mercato murato, Don Corneo ama circondarsi di belle ragazze e ogni sera organizza un provino per scegliere la propria mogliettina per una notte. Nonostante le apparenze, è un ottimo manipolatore che sa imporre subdolamente il proprio volere sugli altri.

Don Corneo è un antagonista secondario apparso in Final Fantasy VII.

Questo personaggio è il boss della malavita dei bassifondi di Midgar, e risiede in una grande villa nei pressi del mercato murato. Durante la trama del gioco è obbligatorio incontrarlo una volta sola, ma è anche possibile incrociare nuovamente la sua strada durante un evento secondario a Wutai.

Don Corneo ha un ruolo secondario nella trama del gioco, ma riferimenti a lui sono fatti anche in altri capitoli della Compilation di Final Fantasy VII, sebbene non sia mai visto di persona.

Il suo ruolo è inoltre espanso in Final Fantasy VII Remake, in cui è mostrato come ancora più potente e pericoloso rispetto al gioco originale.

Profilo[modifica | modifica sorgente]

Aspetto fisico[modifica | modifica sorgente]

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Don Corneo è un uomo dalla figura grossa e tarchiata, con intriganti occhietti azzurri e corti baffetti arricciati. Tiene la testa rasata ai lati, mentre al centro esibisce un ciuffo biondo impomatato e pettinato a ricciolo. L'artwork ufficiale mostrava anche un tatuaggio a forma di cuore trafitto da una freccia con scritto "LOVE" sulla tempia sinistra, ma nel modello di gioco esso non è presente.
Indossa una camicia bianca molto scollata che lascia intravedere il petto villoso, con un taschino laterale e il colletto tagliato per sembrare piccole ali, un paio di jeans blu stretti da una cintura marrone e scarpe a punta bianche, il tutto sotto una vestaglia rossa con colletto e polsini di pelliccia bianca, che gli dà l'aria da playboy. Da buon gangster, porta sempre in bocca un grosso sigaro, porta una catenina con un pendente rotondo dorato al collo, un orecchino su ciascun orecchio, e quasi ogni dito delle sue mani è ornato con un anello.

In Final Fantasy VII Remake, l'aspetto di Don Corneo rimane pressappoco lo stesso, ma il suo fisico è meno tarchiato e ha solo la pancia più vistosa, mentre il ciuffo di capelli è molto più voluminoso e inclinato verso destra, ai lati del viso sono presenti folte basette e il tatuaggio sulla tempia sinistra è perfettamente visibile. Anche il vestiario subisce poche variazioni, di cui degne di nota sono solo i bordi del colletto della camicia, ora contornati di nero, la presenza di due taschini anziché uno e il colore dei pantaloni, che da blu è diventato marroncino. Gli anelli sulle mani sono tutti di forme diverse e gli orecchini sono ora a forma di anello.

Personalità[modifica | modifica sorgente]

Forza, gattina, vieni a farti coccolare!
—Don Corneo

Don Corneo è considerabile l'uomo più potente dei bassifondi, con l'intero mercato murato sotto il suo controllo, e non ha alcun problema a ostentare il proprio potere e crogiolarsi nella sua ricchezza: come un vero boss mafioso, la sua figura è al tempo stesso temuta e riverita, e nessuno osa contraddirlo per evitare di avere i suoi sgherri Tizio e Coso alle calcagna.
In più di un'occasione, durante le sue apparizioni, Don Corneo dimostra anche un eccessivo appetito sessuale: di tanto in tanto fa inviare a casa sua una donna per essere la sua "mogliettina" per una notte. Probabilmente a causa dell'età avanzata, i suoi freni inibitori sono piuttosto scarsi, come si evince dalle sue reazioni quando ha la possibilità di scegliere fra più donne, e questa incapacità a controllarsi arriva spesso a scapito del buonsenso e lo porta a commettere errori fatali.
A dispetto di ciò, Corneo sa dimostrare di essere un avversario da non sottovalutare: se una situazione volge a suo sfavore, ha sempre pronta qualche via di fuga, e ha al suo comando un gran numero di scagnozzi e anche diversi mostri, che non esita a scatenare sui suoi nemici. A dispetto del potere che detiene, tuttavia, è anche estremamente codardo, e tende a fuggire a gambe levate se non ha modo di averla vinta con il proprio avversario.

In Final Fantasy VII Remake, la personalità di Don Corneo rimane grossomodo la stessa, ma gli elementi comici della sua figura sono leggermente ridotti per renderlo un avversario più serio e pericoloso: adesso è reso ampiamente chiaro che il suo potere nel mercato murato è assoluto, al punto che nemmeno la Shinra osa intralciarlo, e dimostra anche di non essere così indifeso come può sembrare quando si trova da solo. I gestori delle principali attrazioni del mercato murato rispondono direttamente a lui, e sua è anche l'arena di Corneo, un ring sotterraneo in cui si disputano sanguinosi incontri tra uomini e belve.
In questa versione della storia, le donne che gli vengono presentate sono selezionate attraverso una meticolosa analisi dai suoi tre delegati: Sam, il proprietario delle scuderie dei chocobo, Madame M, la proprietaria del centro massaggi, e Anyan Kunyan, il proprietario del club Dolcemiele. Anche la sua libido è mostrata da un lato diverso da quello che era possibile vedere interagendo con lui nel gioco originale, rivelando una componente sadomasochista in lui: se la sua potenziale sposa lo insulta apertamente, accende in lui una fiamma ardente e aumenta il desiderio di piegarla al suo volere.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Orphan (crisi).pngPericolo Spoiler: Seguono dettagli su trama e/o finale. (Salta sezione)

L'informatore[modifica | modifica sorgente]

Don Corneo era stato a capo della malavita del mercato murato per diversi anni, e aveva avuto qualche scaramuccia con la compagnia elettrica Shinra prima che le sue forze fossero messe in ginocchio da SOLDIER e si trovasse costretto a fare da informatore per la potente corporazione. La Shinra richiese l'aiuto del malavitoso per ottenere informazioni su Avalanche, un gruppo eco-terroristico che si opponeva all'uso dell'energia mako. Attraverso i suoi scagnozzi, Corneo scoprì che l'organizzazione aveva sede in un bar del settore 7 chiamato Settimo cielo, e rimase sorpreso quando i Turk gli rivelarono i loro piani per "schiacciare" questo nemico.
Nel frattempo, a insaputa del Don, anche Avalanche si era messa in moto per ottenere da lui informazioni sulla Shinra. La proprietaria del Settimo cielo, Tifa, decise di contattarlo direttamente, fingendosi una escort per avvicinarsi a lui. Sfortunatamente, la situazione si complicò quando Cloud, amico di Tifa, vide la ragazza mentre veniva portata al mercato murato e, credendola nei guai, cercò di infiltrarsi nella villa di Corneo per salvarla, assieme a una ragazza di nome Aerith.

Quando per Corneo arrivò il momento di intervistare la futura mogliettina, non immaginò che si sarebbe trovato di fronte tre bellissime fanciulle: Tifa, in abito viola, Aerith, in abito rosso e... Cloud, in abito fucsia! Sentendosi in paradiso, il Don esaminò attentamente le tre candidate e fece la sua scelta, affidando le altre due ai suoi scagnozzi. Prima però che potessero accadere eventi spiacevoli, Cloud rivelò di essere un uomo e assieme alle due amiche fece piazza pulita degli scagnozzi prima di occuparsi del pesce più grosso.
I tre circondarono Corneo sul suo letto e lo minacciarono di castrarlo se non gli avesse detto quali fossero le prossime mosse della Shinra. Impietrito dalle minacce, il Don vuotò il sacco, rivelando che la Shinra intendeva annientare Avalanche distruggendo il piatto che sorreggeva il settore 7 e facendolo schiantare sui bassifondi. Prima che Cloud, Tifa e Aerith potessero fare altro, però, Corneo pose loro una domanda a risposta multipla per distrarli il tempo necessario a far scattare una botola segreta, che li spedì nelle fogne, dove ad aspettarli c'era il suo "cucciolo" di absodonte.

In fuga dalla Shinra[modifica | modifica sorgente]

Grazie alle informazioni ricevute da Corneo, tre dei membri di Avalanche scamparono alla distruzione del settore 7. Quando la Shinra scoprì che il Don aveva cantato, il nuovo presidente Rufus inviò i Turk a metterlo a tacere per il suo tradimento, ma per loro sfortuna Corneo aveva già tagliato la corda. Il malavitoso fuggì nella lontana terra di Wutai, di cui aveva sempre apprezzato la cultura, e passò diverso tempo nascosto lì in attesa che le acque si calmassero.
Corneo sarebbe riuscito a sfuggire all'ira della Shinra anche quando inviarono delle truppe a Wutai, ma sfortunatamente la sua libido ebbe il sopravvento quando la giovane Turk Elena andò a cercarlo di persona. Gli scagnozzi del Don la catturarono senza alcuna difficoltà, e già che c'erano catturarono anche una ragazzina di nome Yuffie, che stava fuggendo da Avalanche dopo aver rubato le loro materie.

Estasiato all'idea di avere ancora due potenziali compagne per la notte, Corneo non badò all'idea di essersi esposto sia ad Avalanche che ai Turk, e portò le due ragazze sulla statua di Da-chao, dove le fece legare al volto della struttura per guardarle meglio. Mentre ponderava attentamente su chi scegliere, però, fu interrotto da Cloud e dai suoi amici: inizialmente cercò di prendere tempo a parole, ma quando vide che i suoi avversari non ci cascavano, decise di vendicare la morte del suo absodonte scatenando contro di loro un nuovo cucciolo, Rapps.
Il mostro sguinzagliato da Corneo cadde come il precedente nello scontro con Avalanche, e il Don si trovò nuovamente con le spalle al muro, o in questo caso al vuoto. In un ultimo tentativo di fermare i suoi avversari, il boss usò il trucco della domanda a risposta multipla e attivò un congegno che allentò i vincoli che tenevano Yuffie ed Elena legate alla statua, e minacciò di farle cadere se non l'avessero lasciato andare, magari consegnandogli anche Tifa. Proprio in quel momento, però, i Turk sopraggiunsero e Corneo fu colpito da un proiettile che gli fece perdere l'equilibrio. Appeso al dito della statua di Da-chao, il Don guardò impotente mentre Reno si avvicinava a lui con un'espressione al tempo stesso calma e furiosa in volto: il Turk dai capelli rossi gli fece la stessa domanda a risposta multipla che lui era solito fare ai suoi avversari, per poi rivelargli che ogni risposta era sbagliata e pestargli le dita, facendolo cadere nel vuoto.

Riabilitazione[modifica | modifica sorgente]

A dispetto di tutte le probabilità, Don Corneo sopravvisse alla rovinosa caduta dalla statua di Da-chao, ma il danno che aveva subito era tale che si trovò costretto su una sedia a rotelle, destinato a non camminare mai più e probabilmente, nemmeno più in grado di soddisfare i propri desideri carnali. Ridotto a un'ombra dell'uomo che era e a un passo dalla disperazione di una vita vuota, dopo la caduta di Meteor, il Don tornò al mercato murato, dove iniziò a fare da tramite fra ciò che rimaneva della Shinra e la neonata World Regenesis Organization per la distribuzione di risorse destinate alla ricostruzione di Midgar.
Fu proprio in quel periodo che Corneo incontrò Evan Townshend, un detective che si rivolse a lui per avere del carburante per il proprio veicolo. Il vecchio boss era solo nella sua stanza, circondato da numerose foto compromettenti che in passato avrebbe usato per ricattare chiunque gli dovesse qualcosa, ma ora anche quelle facevano parte del passato, e Corneo acconsentì a lasciare che Evan le distruggesse prima di andarsene con il carburante: tra le persone ritratte in quelle foto, c'era anche una misteriosa donna con i capelli sparati e un abito fucsia...

Gli spoiler finiscono qui.

Poteri e abilità[modifica | modifica sorgente]

Don Corneo è al vertice della scala gerarchica della malavita di Midgar, in particolare del mercato murato, e i suoi numerosi sgherri sono i suoi occhi e le sue orecchie nei bassifondi della megalopoli. Prima degli eventi di Final Fantasy VII, era considerato uno degli avversari più pericolosi che la Shinra avesse entro i confini di Midgar, ma durante gli eventi del gioco principale agisce come estensione della compagnia nei bassifondi, in particolare per quel che concerne le informazioni su Avalanche. In cambio di questo favore, la compagnia gli lascia il completo controllo del mercato murato e non interferisce con i suoi affari.
Don Corneo non ha caratteristiche particolarmente diverse da quelle che può avere un qualsiasi uomo grassoccio e di mezza età, e preferisce crogiolarsi nel lusso e nella compagnia delle sue concubine. Quello che gli manca in prestanza fisica è però compensato dalla sua astuzia: almeno finchè si trova nel suo territorio, Corneo ha sempre un asso nella manica per ogni situazione, e usa l'arte dell'inganno per disfarsi di qualunque sprovveduto provi a sfidarlo. In ogni caso, è solito lasciar fare il lavoro sporco ai suoi scagnozzi piuttosto che sporcarsi le mani da solo. Questo modo di fare è mantenuto anche in altri campi: se è presente più di una candidata per diventare la sua "sposa", quelle che non sono scelte sono lasciate alla mercè degli scagnozzi.

Gameplay[modifica | modifica sorgente]

Final Fantasy VII[modifica | modifica sorgente]

Don Corneo è incontrato durante la sezione del gioco ambientata al mercato murato, quando i protagonisti entrano nella sua villa per estorcergli informazioni. In base agli oggetti raccolti precedentemente da Cloud per creare il suo travestimento, Corneo potrebbe scegliere Tifa, Aerith o lui come "sposa" per la notte.
Se una delle due ragazze è scelta, Cloud e l'altra dovranno vedersela con gli scagnozzi di Corneo e poi dirigersi verso la camera da letto del Don per raggiungere la prescelta. Se invece è Cloud ad essere scelto, andrà lui in camera da letto e il giocatore potrà decidere se respingere o assecondare le avances di Corneo in attesa che Tifa e Aerith arrivino. Le scelte fatte dal giocatore non avranno alcuna conseguenza sulla partita, ma permetteranno di godersi divertenti scambi di battute in base alle risposte scelte. Quando tutti e tre i protagonisti saranno di nuovo insieme, dopo le macabre minacce di castrazione, Corneo porrà ai protagonisti una domanda con risposta a scelta: la risposta esatta è la numero 2, "è sicuro di vincere", ma il gruppo finirà nelle fogne alla mercé di Aps a prescindere dalla scelta.

Don Corneo riappare in seguito durante la missione secondaria a Wutai, ma a parte lo scontro con Rapps e la domanda a risposta multipla con le stesse meccaniche della volta precedente si tratta solamente di una serie di dialoghi, che termineranno con la sua caduta dalla statua. Poiché visitare Wutai è opzionale, il giocatore può terminare il gioco senza vedere queste scene.

Final Fantasy VII Remake[modifica | modifica sorgente]

Don Corneo è menzionato dai tipi loschi incontrati da Cloud durante il capitolo 3, ma è incontrato nella sezione di storia ambientata al mercato murato, durante il capitolo 9. Prima che appaia di persona, una sua immagine chibi è vista nel maxischermo dell'arena, con varie espressioni e pose per indicare il suo gradimento durante il torneo a cui Cloud e Aerith partecipano. Inoltre, un jukebox con il suo aspetto è presente nel dungeon della sua villa, ed esaminandolo si può ottenere una copia del brano "Don of the Slums".

Quando Corneo viene incontrato di persona, la scena si svolge in maniera simile a quella del gioco originale, con la differenza che il boss sceglierà sempre Cloud come "mogliettina", e non sarà possibile scegliere di assecondarlo o respingerlo durante il dialogo nella stanza dei divertimenti. Invece, il gioco passerà al punto di vista di Aerith e Tifa, che si disferanno di Tizio e di altri scagnozzi, e il giocatore passerà al loro controllo per raggiungere il protagonista nella camera da letto. Come nel gioco originale, inoltre, Corneo porrà ai protagonisti una domanda a risposta multipla, per poi gettarli nelle fogne in pasto all'absodonte a prescindere dalla risposta scelta.
Don Corneo fa un'ultima apparizione durante il capitolo 14, quando il gruppo aiuta Leslie a raggiungerlo per estorcergli un modo per raggiungere la piattaforma del settore 7. Appare solo in un filmato, prima di chiamare di nuovo il suo absodonte e darsi alla fuga, presumibilmente verso Wutai.

Musica[modifica | modifica sorgente]

Il tema musicale associato a Don Corneo è chiamato "Don of the Slums", ed è riprodotto quando ci si trova nella sua villa nel mercato murato, e anche durante la prima scena in cui compare a Wutai.

Sviluppo[modifica | modifica sorgente]

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Come molti altri eventi del mercato murato, anche quelli che hanno luogo nella villa di Corneo sono stati soggetti a numerosi tagli e riscritture nelle fasi di sviluppo del gioco. In particolare, i dati di gioco contengono alcune linee di dialogo scartate, che avrebbero dovuto essere usate se Don Corneo avesse scelto Cloud come "sposa".
In una scena, Corneo avrebbe detto che "Miss Cloud" era la sua preferita, ma avrebbe anche chiesto al protagonista chi, da una prospettiva femminile, fosse più bella: il giocatore avrebbe potuto scegliere tra Tifa e Aerith, oppure dire che Cloud era la più bella. Questa scena è stata usata ufficialmente in Crisis Core -Final Fantasy VII-, quando un membro di SOLDIER chiede a Zack se c'è una donna più bella di Scarlet e il protagonista può scegliere tra Aerith, Cissnei e... se stesso.
Una seconda scena avrebbe dovuto accadere se Cloud avesse assecondato le avances di Don Corneo fin quasi a baciarlo: anziché essere interrotto da Tifa e Aerith, Cloud sarebbe saltato giù dal letto e avrebbe rivelato di essere un uomo, per poi affermare che la bocca di Corneo gli serviva per qualcosa di più utile di un bacio, intendendo, per dirgli le informazioni sui piani della Shinra.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Il nome e il ruolo di Don Corneo sono probabilmente ispirati al personaggio di Don Vito Corleone, protagonista del film Il Padrino interpretato da Marlon Brando.

Il suo nome è inoltre un sottile gioco di parole: la parola "corneo", in inglese, si traduce con "horny", termine che può significare anche "sessualmente eccitato", che ben si addice alla sua personalità.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • In Crisis Core, Don Corneo non compare direttamente, ma è menzionato nella serie di missioni "Progetto anti-malavita", in cui Zack deve affrontare le sue forze tra Midgar e dintorni. Inoltre, una ragazzina nel settore 6 fa riferimento a lui: afferma infatti di avere uno zio che di mestiere fa il "Don", che è molto gentile con le donne e le ha promesso di sposarla quando sarà grande.
  • La villa di Don Corneo è arredata in stile cinese, indicando la sua passione per la cultura di Wutai, e presenta numerose combinazioni di ideogrammi apparentemente privi di senso su oggetti e pareti. Tra di essi vi sono: 古留根尾 ("vecchio distillato di coda di radice") e 業座 ("sede aziendale"). In realtà, usando il metodo di scrittura ateji, basato su come i caratteri cinesi sono letti insieme anziché singolarmente, le frasi compongono le parole Koruneo ("Corneo") e gyoza ("raviolo cinese"). Nella camera da letto del Don, invece, sul copriletto campeggia un grosso ideogramma 天, che significa "paradiso".
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