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Questo abile pilota gestisce un servizio di trasporto appoggiandosi a una serie di piste aeree abbandonate. Dopo avere incontrato Cloud e compagni, li porta in giro per il mondo sul suo amato Tiny Bronco.

Cid Highwind è un personaggio ricorrente nella serie di Final Fantasy VII.

Ingegnere e pilota del dipartimento aerospaziale della compagnia elettrica Shinra, ha lasciato la compagnia dopo aver visto crollare il suo sogno di andare nello spazio, e questo lo ha reso un uomo disilluso, diffidente e perennemente in collera con il mondo. Tuttavia, sotto questa dura scorza sono rimasti un cuore d'oro e l'animo di un leader, che Cid è disposto a mettere a disposizione di una giusta causa, insieme alla sua fidata aeronave Highwind.

Cid è apparso per la prima volta nell'originale Final Fantasy VII, in cui era l'ultimo personaggio giocante ad essere incontrato e unirsi ufficialmente alla squadra, e riprende questo ruolo nel progetto Final Fantasy VII Remake a partire dal secondo episodio, Final Fantasy VII Rebirth, in cui svolge un ruolo di supporto portando i protagonisti in giro per il mondo con il suo aereo Tiny Bronco. Appare inoltre nel film in computer grafica Final Fantasy VII: Advent Children, dove ha costruito una nuova aeronave chiamata Shera, e negli spin-off Before Crisis -Final Fantasy VII- e Dirge of Cerberus -Final Fantasy VII-: in quest'ultimo titolo in particolare svolge un importante ruolo di personaggio di supporto per il protagonista Vincent Valentine.
Cid Highwind è parte di una lunga linea di personaggi chiamati Cid nella serie Final Fantasy, e uno dei più popolari a portare questo nome, al punto che è stato scelto per essere il Cid ufficiale anche nella saga parallela di Kingdom Hearts, oltre ad apparire in numerosi titoli crossover.

Storia[]

Orphan (crisi)Pericolo Spoiler: Seguono dettagli su trama e/o finale. (Salta sezione)

Carriera alla Shinra[]

Sin da bambino, Cid aveva sempre avuto la passione per il cielo, sognando di volare libero come un uccello a bordo di un aeroplano o un'aeronave, e magari anche diventare il primo uomo a oltrepassare i limiti dell'atmosfera e viaggiare nello spazio: fu proprio per questo che studiò ingegneria meccanica e andò a lavorare per la Shinra per diventare un pilota. Durante i suoi primi anni alla compagnia, in cui il suo unico impiego era svolgere lavoretti di manutenzione per i vari dipartimenti, il giovane Cid si trovò spesso a visitare il dipartimento scientifico diretto dal professor Hojo, dove ebbe l'occasione di conoscere Ifalna, che passava spesso per i laboratori insieme alla figlia Aerith: Cid non sapeva che la donna era in realtà ostaggio della compagnia, in quanto ultima discendente del popolo dei Cetra, ma rimase ammaliato dalla sua gentilezza e bellezza, e si rattristò quando, dopo qualche tempo, non la rivide più.
Continuando a lavorare per la Shinra, Cid riuscì infine a intraprendere l'addestramento come pilota di aerei militari, e contribuì alla creazione del velivolo Tiny Bronco, di cui in seguito divenne proprietario, e di quella che sarebbe diventata la punta di diamante del dipartimento aerospaziale, l'aeronave Highwind, che fu così chiamata proprio in suo onore. Mentre si trovava a Midgar, ebbe anche l'occasione di andare al famoso teatro del settore 8 e vedere la famosa rappresentazione teatrale di Loveless... che non apprezzò particolarmente: dormì per quasi tutta la sua durata, e solo quando qualcuno lo svegliò perché russava riuscì a sentire le ultime parole del protagonista, che per qualche ragione gli rimasero impresse.

All'inizio del nuovo millennio, quando la fine della guerra di Wutai spinse la Shinra a dirigere i propri interessi in altri campi, il dipartimento aerospaziale iniziò i preparativi per il suo progetto più ambizioso, ossia il primo viaggio nello spazio. Cid non potè lasciarsi sfuggire l'occasione di coronare finalmente il suo sogno nel cassetto, e riuscì a passare le selezioni per diventare il primo uomo nello spazio.

Un sogno infranto[]

Il giorno 11 aprile 0003, il razzo Shinra n° 26 era ormai pronto alla partenza dalla base di Rocket Town, sotto gli occhi del Presidente Shinra, di suo figlio e vicepresidente Rufus, e di tutto il consiglio direttivo. Anche se mancava ormai pochissimo tempo al lancio, Cid si prese un po' di tempo libero per fare ancora qualche acrobazia con il Tiny Bronco, sapendo che non avrebbe potuto più pilotarlo per un po' se la missione avesse avuto successo. Rufus era accompagnato dalla sua scorta di Turks, ai quali il sempre candido Cid non si risparmiò di criticare lo scetticismo del vicepresidente, che non considerava lungimirante come suo padre.
Mentre il pilota era a terra, il Tiny Bronco fu rubato da un membro dell'organizzazione anti-Shinra Avalanche, e questo mise in allarme i Turks perché significava che il lancio dello Shinra n° 26 era in pericolo. Una volta recuperato il velivolo, i Turks ricevettero la conferma della presenza di terroristi nell'area, uno dei quali aveva cercato di sabotare il lancio rubando uno dei serbatoi dell'ossigeno, e Cid concordò con il Presidente che il lancio non poteva essere comunque rimandato. I Turks cercarono quindi di risolvere la situazione, che si complicò ulteriormente quando Cid stesso fu preso in ostaggio. Fortunatamente, il pilota fu salvato per il rotto della cuffia, e con la situazione sedata i preparativi per il lancio poterono continuare.

I serbatoi dell'ossigeno furono riparati, ma Shera, il capo meccanico, notò che l'attacco sembrava aver danneggiato il numero 8, e insistette per controllare che la perdita non fosse grave. Cid disse alla donna di non preoccuparsi, e apparentemente riuscì a farla desistere, ma quando il conto alla rovescia era quasi giunto alla fine, fu avvisato dalla torre di controllo che qualcuno si trovava ancora nel deposito dell'ossigeno. Preoccupato, Cid contattò la sala macchine ed ebbe la conferma che si trattava proprio di Shera: il pilota le intimò di uscire prima che la sala diventasse un inferno con l'accensione del motore, ma la donna era determinata a terminare il controllo anche a costo di morire. A pochi secondi dal realizzare il proprio sogno, Cid non sapeva più cosa fare, ma alla fine decise che non avrebbe sacrificato una vita e, all'ultimo secondo, spense tutto e annullò il lancio.
Poiché i motori si stavano già accendendo, il razzo si inclinò pericolosamente su un lato della rampa di lancio, ma per fortuna non era nulla di irreparabile, e Cid fu fiducioso in una seconda occasione. Sfortunatamente, su suggerimento di Rufus, la Shinra decise di tagliare definitivamente il programma spaziale a causa del suo elevato costo. La notizia fu un duro colpo per Cid, che però non si perse d'animo e decise di rimanere a Rocket Town e tenere il razzo in buone condizioni, nella speranza che, un giorno, la compagnia cambiasse idea.

Benché Cid cercasse di mantenere una facciata ottimista, in realtà un profondo risentimento stava prendendo forma nel suo cuore: aveva salvato la vita di Shera perché era la cosa giusta da fare, ma ciò non cambiava il fatto che, se non fosse stato per lei, il suo sogno non sarebbe andato in frantumi. La ragazza era pienamente consapevole di ciò, e decise quindi di restare con lui per aiutarlo in caso avesse bisogno, ma questo servì solo a rendere Cid ancora più arrabbiato, motivo per cui cercava di stare a casa il minor tempo possibile, per evitare di litigare con lei e urlarle contro.

Continuità originale[]

Alla ricerca di Sephiroth[]

Intorno al dicembre 0007, Cid ricevette la notizia che Rufus, da poco diventato nuovo presidente della Shinra, sarebbe venuto in visita a Rocket Town, e questo riaccese in lui la speranza che avesse cambiato idea sul programma spaziale e volesse annunciarne la riapertura. Nello stesso momento, un gruppo di viaggiatori guidati da Cloud Strife giunse a Rocket Town in cerca di un modo per continuare il loro viaggio alla ricerca del SOLDIER redivivo Sephiroth. Vedendo che sembravano interessati al Tiny Bronco, Shera suggerì loro di chiedere un passaggio a Cid, e li indirizzò verso il razzo dove il pilota stava dando una ripulita alla sala macchine: Cid sembrò inizialmente cordiale nei loro confronti, raccontando loro la triste storia del programma spaziale, ma quando Cloud gli chiese se il gruppo potesse prendere in prestito il Tiny Bronco, egli rifiutò sonoramente.
Quando il gruppo tornò da Shera in cerca di un'altra soluzione, Cid arrivò improvvisamente e rimproverò la donna per non aver nemmeno preparato un tè per gli ospiti. Cloud notò quanto cattivo fosse verso di lei, ma Shera raccontò il resto della storia dell'incidente e ammise le proprie responsabilità per aver distrutto il sogno di Cid. Proprio in quel momento, il direttore del dipartimento aerospaziale Palmer arrivò per annunciare l'arrivo di Rufus, e la sua presenza fece salire ancora di più le aspettative di Cid, che ormai era sicuro che avrebbe ricevuto buone notizie.

Sfortunatamente, Rufus non solo non aveva alcun interesse a riaprire il programma spaziale, ma era solo venuto a requisire il Tiny Bronco, che intendeva usare anche lui per cercare Sephiroth. Infuriato, Cid iniziò a discutere con il presidente, dicendogli tutto quello che avrebbe voluto dirgli da tempo, ma nel frattempo Palmer si intrufolò non visto nella pista dove si trovava il velivolo, per cercare di rubarlo personalmente. Avvisato da Shera, il gruppo di Cloud riuscì a scacciare il paffuto dirigente, ma questi era già riuscito ad accedere il Tiny Bronco, che prese improvvisamente il volo senza pilota. Cloud e i suoi compagni riuscirono ad aggrapparsi all'aereo e a prenderne parzialmente il controllo, ma non riuscirono a farlo atterrare e questo cominciò a volare per la cittadina.
Cid si accorse di cosa stava succedendo e, cercando di salvare il suo amato aereo, si aggrappò alla coda appena scese lungo la strada, ma prima che potesse raggiungere la cabina di pilotaggio, la scorta di Rufus aprì il fuoco e una scarica riuscì a colpire uno dei motori. Il Tiny Bronco percorse ancora qualche centinaio di metri verso nord, ma alla fine perse quota e ammarò nelle acque dell'oceano.

Esaminando i danni, Cid si rese conto che il Tiny Bronco non avrebbe volato mai più, e per la prima volta si sentì veramente senza più nulla: ormai con la Shinra aveva chiuso, non aveva più ragione di continuare a custodire il vecchio razzo e certamente non aveva alcun interesse a tornare da Shera. Quando però Cloud gli disse che avrebbero affrontato Rufus e la Shinra dopo aver sistemato Sephiroth, Cid chiese subito di unirsi a loro: li definì apertamente dei pazzi incoscienti per avere il coraggio di sfidare la Shinra, ma era pur sempre qualcosa da fare per lui.
Il pilota ripropose quindi il Tiny Bronco come una barca di fortuna, e disse che la loro prossima destinazione sarebbe stata il tempio degli Antichi, dove Rufus sosteneva che Sephiroth fosse diretto. Dopo una tappa imprevista a Wutai e una necessaria al Gold Saucer, Cid trasportò il gruppo fino al tempio, e poi continuò a seguirli a piedi nel loro viaggio, che li portò nelle regioni ghiacciate del nord. Lungo la via, Cid e il resto del gruppo furono costretti ad assistere impotenti alla morte di Aerith, uccisa da Sephiroth alle rovine della capitale degli Antichi: Cid avrebbe saputo solo tempo dopo che quella giovane fanciulla era la figlia di Ifalna.

Le materie immani[]

Il gruppo raggiunse infine il cratere nord, la meta finale del loro viaggio, e fu raggiunto poco dopo da Rufus e dai suoi dirigenti, arrivati a bordo della Highwind. Dopo un incontro ravvicinato con il corpo di Sephiroth nel labirinto di vortici, in cui Cloud fu completamente soggiogato dal SOLDIER e costretto a consegnargli la materia nera prima di piombare nelle profondità del cratere, il gruppo fu costretto a fuggire a bordo dell'aeronave della Shinra, mentre gli enormi mostri chiamati Weapon si liberavano dalla mako cristallizzata.
Il giorno dopo, gli effetti delle manipolazioni di Sephiroth furono rivelati: una gigantesca meteora era apparsa nel cielo, e si stava rapidamente avvicinando al pianeta. Per calmare la popolazione allarmata, la Shinra propose di giustiziare pubblicamente Tifa e Barret, i soli membri del gruppo su cui effettivamente pendeva una taglia, mentre gli altri componenti riuscirono a fuggire oppure, come Cid, evitarono il processo grazie ai loro legami con la compagnia. Mentre il gattino robot Cait Sith riuniva il gruppo per salvare Tifa e Barret, Cid convinse l'equipaggio della Highwind a lasciare la Shinra, riprendendo finalmente il controllo della sua aeronave.

Di nuovo con il cielo a portata di mano, Cid mise subito a disposizione l'aeronave per cercare Cloud, che Tifa sperava fosse ancora vivo: anche se non si erano parlati molto durante il viaggio, e gli era sempre sembrato uno sprovveduto, avrebbe portato la Highwind ovunque per aiutare la ragazza a ritrovarlo. La loro ricerca li portò infine a Mideel, dall'altra parte del mondo, dove trovarono il loro amico in stato comatoso. Vedendolo in quelle condizioni, Tifa decise di rimanere al suo capezzale in attesa che si risvegliasse, mentre il resto del gruppo tornò nell'aeronave per decidere la prossima mossa.
Nel frattempo, Cait Sith ricevette notizia che la Shinra progettava di usare enormi materie formatesi nei suoi reattori mako per distruggere la meteora. Non volendo che la compagnia usasse una risorsa così preziosa, Barret affidò a Cid il comando del gruppo. Il pilota fu inizialmente riluttante, ma decise di accettare in nome della salvezza del pianeta. Il gruppo bloccò le operazioni della Shinra a Corel nord e Forte Condor prima di tornare a Mideel per vedere come stava Cloud, ma proprio al loro ritorno, il villaggio fu attaccato da una delle Weapon, e dovettero tenere a bada l'immensa creatura mentre la popolazione evacuava. Quando la Weapon se ne andò, un improvviso terremoto aprì un abisso proprio dove si trovava l'ospedale, e Tifa e Cloud caddero nel flusso vitale sottostante prima che potessero fuggire.
Il gruppo ritrovò i due sulla spiaggia poco distante e li caricò a bordo dell'aeronave: durante il viaggio nel flusso vitale, Cloud aveva ripreso conoscenza e riscoperto il suo vero io, e quando si fu riposato Cid gli ridiede senza problemi la posizione di leader del gruppo e gli spiegò cosa era successo in sua assenza.

Il sogno ritrovato[]

Dopo aver recuperato una terza materia immane, il gruppo scoprì che una quarta era ancora nelle mani della Shinra, ed era stata caricata su un'aeronave che sembrava essere diretta a Rocket Town. Cid pensò che qualcosa stesse per accadere nella cittadina, e lanciò subito la Highwind all'inseguimento: in effetti il piano della Shinra era proprio usare lo Shinra n° 26 per lanciare la materia contro la meteora. Il personale incaricato era estasiato all'idea che il fallito programma spaziale avrebbe salvato il mondo, e si stava affrettando a terminare i preparativi per il lancio, con Shera in prima linea. Sentendo le parole entusiaste dei suoi colleghi, Cid pensò per la prima volta di dare una possibilità al piano della Shinra, nonostante le obiezioni di Cloud e gli altri: le materie immani contenevano una conoscenza troppo grande per andare persa così, ma lui credeva anche nel potere della scienza, e se ci fosse stata una possibilità che questo potere potesse salvare il mondo, avrebbe rimpianto per sempre di non averla colta.
Cid congedò il resto del personale e si affrettò a raggiungere l'interno del razzo per aiutare Shera con gli ultimi preparativi, seguito a ruota dal gruppo. Quando però raggiunse la cabina di pilotaggio, sentì il familiare suono dell'accensione e fu accolto dalla voce di Palmer: il direttore del dipartimento aerospaziale era al settimo cielo per vedere finalmente realizzato il suo progetto, e aveva deciso di avviare i motori appena saputo che il pilota automatico era ultimato. Cid provò ad annullare il lancio, ma il comando non rispondeva, e così, dopo quattro anni dal primo tentativo, lo Shinra n° 26 si innalzò verso il cielo, lasciando l'atmosfera del pianeta.

Cid osservò incredulo il mare di stelle fuori dall'oblò della cabina di pilotaggio: il suo sogno si era finalmente realizzato, era davvero andato nello spazio. Sfortunatamente, la destinazione del pilota automatico non poteva essere modificata, e Cid non intendeva certo morire dopo un'esperienza così bella. Fortunatamente, il razzo era dotato di una capsula di salvataggio, il cui codice funzionava ancora, perciò sarebbero potuti scappare in tempo se l'avessero raggiunta. Cloud e gli altri chiesero a Cid che cosa volesse fare con la materia immane, e il pilota si trovò costretto ad ammettere di non credere più così tanto a ciò che aveva detto prima, ora che aveva ottenuto quello che voleva, perciò decise di aiutare i suoi amici a salvare la sfera.
Recuperato il carico, il gruppo si precipitò rapidamente verso la capsula di salvataggio, ma mentre passavano per la sala macchine, uno dei serbatoi dell'ossigeno esplose, facendo crollare un'impalcatura: era il numero 8. Rimasto con la gamba incastrata sotto un cumulo di lamiere, Cid capì che Shera aveva sempre avuto ragione, e chiese agli altri di salvarsi e lasciarlo lì, ma nessuno nel gruppo volle sapere di andarsene senza di lui. Mentre Cloud e gli altri si affrettavano per rimuovere le lamiere, arrivò ad aiutarli Shera, rimasta anche lei bloccata nel razzo mentre finiva dei controlli. Una volta libero, Cid fece per urlare ancora contro la ragazza, ma immediatamente le chiese scusa per come l'aveva trattata.
Risolta la situazione, Shera condusse il gruppo verso la capsula di salvataggio, assicurando di averla controllata più volte. Cid si fidò ciecamente di lei, e la donna lo ringraziò sorridendo. Il gruppo entrò quindi nella capsula, e Cid osservò per l'ultima volta l'immensità dello spazio attorno a loro, salutando lo Shinra n° 26 mentre questo continuava la sua corsa verso la meteora, che però non subì che qualche danno superficiale.

La meteora[]

Può darsi, ma io sono arrivato a una conclusione diversa. Ho sempre pensato che questo mondo fosse enorme, ma guardandolo dallo spazio, ho capito che è piccolissimo. Fluttuante nell'oscurità... fa quasi sentire impotenti. E per di più c'è Sephiroth che lo infesta dall'interno come una malattia. Questo pianeta è come un bambino. Un bambino piccolo, malato e tremante in mezzo a questo gigantesco universo. Qualcuno deve proteggerlo. Mi seguite? Quel qualcuno, siamo noi.
—Il discorso di Cid

La capsula di salvataggio atterrò con tutte le persone al suo interno sane e salve nell'oceano, dove fu poi recuperata dalla Highwind. Quando il gruppo tornò sul ponte di comando, tutti cominciarono a chiedersi se davvero fosse possibile fermare la meteora o Sephiroth, e con gran sorpresa di tutti fu Cid a mostrarsi più ottimista: vedere il pianeta dallo spazio lo aveva messo di fronte a una prospettiva molto diversa, e gli aveva fatto capire che era loro compito proteggere il loro mondo, perché altrimenti nessun altro lo avrebbe fatto. Il discorso di Cid rinnovò la determinazione del gruppo, che decise di andare a chiedere consiglio al saggio Bugenhagen per trovare una soluzione.
Con la collaborazione del maestro, il gruppo capì che solo Aerith, in quanto ultima dei Cetra, avrebbe potuto fermare Sephiroth con l'antica magia Sancta, ma prima che potessero perdere le speranze scoprirono che la ragazza aveva completato il rituale poco prima di morire. Sfortunatamente, la presenza di Sephiroth nelle viscere del pianeta impediva alla magia di agire, perciò era necessario tornare al cratere nord e affrontare Sephiroth direttamente.

Quando il gruppo tornò sulla Highwind, Cait Sith li informò che una Weapon si stava dirigendo verso la città di Midgar, perciò sarebbe stato necessario fermarla prima che potesse succedere un disastro. Cid portò l'aeronave verso l'immensa creatura, e il gruppo riuscì a distrarla per un tempo sufficiente perché la Shinra riuscisse a spararle con il gigantesco cannone mako da poco installato nella città, distruggendola.
Il colpo del cannone aveva anche distrutto la barriera che Sephiroth aveva eretto attorno al cratere nord, ma prima della resa dei conti il gruppo dovette fare una tappa a Midgar per disattivare il cannone mako. Cloud e gli altri chiesero a Cait Sith, sotto le cui spoglie c'era il dirigente Shinra Reeve, se non potessero spegnere i reattori mako che alimentavano il cannone, ma il gattino disse che non era possibilem perché nelle condizioni in cui erano in quel momento avrebbero potuto saltare in aria. Il gruppo si paracadutò quindi in città, uccidendo i dirigenti Shinra Heidegger, Scarlet e Hojo.

Una volta risolta la crisi, ormai a poco tempo dalla caduta della meteora, Cloud chiese al resto del gruppo di trovare una ragione per combattere prima di andare ad affrontare Sephiroth, perché voleva assicurarsi che tutti sapessero bene a cosa sarebbero andati incontro. Cid, come tutti gli altri, si ritirò per riflettere da solo, ma prima decise di congedare l'equipaggio della Highwind, poiché non voleva coinvolgere i suoi uomini in una situazione così pericolosa.
Il giorno dopo, il pilota si presentò a rapporto, pronto a combattere fino alla fine per salvare il pianeta, e quando tutto il gruppo fu pronto all'azione, Cid si mise subito ai comandi dell'aeronave. Da quando aveva recuperato la sua bellezza all'aeroporto di Junon, gli era sembrato che la Shinra l'avesse modificata negli anni che era stato via, e finalmente ebbe l'occasione di testare la sua teoria: quando Cid tirò una delle due leve che non aveva mai visto, la nave entrò in modalità turbo, e grazie ad essa il gruppo potè raggiungere il cratere nord a tempo di record. Cid ebbe alcune difficoltà a fermare il vascello, ma fortunatamente l'equipaggio era tornato a bordo prima della partenza e lo aiutò a entrare nel profondo del cratere senza troppi danni. L'esperienza riuscì comunque a segnare Cid, che si promise che non avrebbe volato per un po' una volta conclusa l'avventura.

Il gruppo proseguì a piedi fino alle profondità del cuore planetario, dove il flusso vitale del pianeta scorreva impetuoso, e finalmente tutti si trovarono di fronte Sephiroth, che teneva bloccata Sancta con un ammasso di materia cristallizzata. Senza un briciolo di esitazione, si lanciarono contro di lui, sconfiggendolo anche quando si trasformò in una bizzarra creatura angelica.
Senza più Sephiroth a contenere il potere di Sancta, presto tutta la caverna sotterranea sarebbe crollata. Cid pregò la fortuna di non abbandonarlo proprio in quel momento, e come se avesse risposto alla sua chiamata, la Highwind piombò nel cratere, fermandosi a poca distanza dal gruppo incredulo. Cid e gli altri entrarono immediatamente nel vascello, che fu subito gettato fuori dal cratere dalla potenza di Sancta. La situazione sembrava critica, ma Cid riuscì all'ultimo a tirare la seconda leva di emergenza, cambiando nuovamente la struttura dell'aeronave e portandola in salvo per un pelo. Dalla loro posizione sicura, Cid e il gruppo osservarono meravigliati lo spettacolare scontro tra Sancta e la meteora, che furono entrambe distrutte dal flusso vitale del pianeta.

La Shera[]

Dopo la caduta della meteora, il gruppo tornò alla capitale dimenticata per ricordare un'ultima volta Aerith, che tutti percepivano come la vera responsabile della salvezza del mondo. Si decise all'unanimità che da quel momento il gruppo si sarebbe sciolto, e ognuno sarebbe andato per la propria strada: Cid decise quindi di tornare a Rocket Town, parcheggiare definitivamente la Highwind e dedicarsi a qualcosa di nuovo. Tornato in città, il pilota fu accolto a braccia aperte, ed ebbe finalmente l'occasione di riconciliarsi con Shera. La ragazza non serbava rancore nei suoi confronti, e ben presto tra i due sbocciò l'amore.
Sfortunatamente, la nuova vita di Cid iniziò in un mondo profondamente cambiato dagli eventi a cui aveva partecipato in prima persona: a seguito della scomparsa di Rufus e degli altri dirigenti e della scoperta che le loro azioni avevano causato seri danni ambientali, la Shinra aveva ormai perso la fiducia della popolazione, e i reattori mako di tutto il mondo erano stati spenti in favore di altre fonti di energia. Inoltre, un misterioso morbo si stava rapidamente diffondendo in tutto il mondo, e la mancanza di un'alternativa alla mako come carburante per le aeronavi rendeva molto difficile portare aiuti alle aree più isolate o anche solo comunicare con esse.

Con l'aiuto di Shera, Cid cominciò quindi a cercare fonti di energia abbastanza potenti da permettere almeno il funzionamento dei veicoli più piccoli, e una soluzione si manifestò nel petrolio, che era caduto in disuso dopo la scoperta della mako. Si trattava sicuramente di una soluzione temporanea, ma in tempi di crisi avrebbe potuto salvare delle vite. Tempo dopo, Cid e i suoi colleghi scoprirono un misterioso meccanismo sepolto vicino alle regioni del nord, forse un rimasuglio della civiltà dei Cetra, e il pilota iniziò a studiarlo per capirne i funzionamenti. Dopo aver concluso che potesse trattarsi del motore di un'aeronave, iniziò a cercare un modo per renderlo compatibile con la Highwind, ma presto si rese conto di dover fare l'esatto contrario, e cominciò quindi a riconfigurare pezzi della sua vecchia amica per dare vita a un'ipotetica Highwind 2.
Mentre i lavori procedevano, anche Shera contrasse la misteriosa malattia, che era stata denominata geostigma, ma nonostante le proteste di Cid si rifiutò di smettere di lavorare. Qualche tempo dopo, una faccia familiare si fece vedere a Rocket Town: era Barret, che aveva iniziato a viaggiare per il mondo in cerca di un nuovo scopo nella vita. Uno dei membri del vecchio equipaggio della Highwind mostrò all'uomo la nuova aeronave, e poco dopo lo portò da Cid, intento come sempre a imprecare dopo aver fatto quasi saltare in aria il motore a cui stava lavorando. I due si salutarono a modo loro, e si aggiornarono sugli ultimi eventi: Barret aveva lasciato la figlia Marlene con Tifa, che aveva aperto un bar nella nuova città di Edge ed era riuscita a coinvolgere Cloud. Cid sorrise al pensiero che Cloud potesse fare qualunque tipo di lavoro che non fosse rompere le cose, ma entrambi concordarono che fosse Tifa a comandare tra loro, cosa che in qualche modo gli ricordava la sua Shera.
Cid raccontò di aver avuto recenti contatti con alcuni membri del vecchio gruppo: Nanaki era anche lui in viaggio per il mondo, mentre Yuffie aveva iniziato a insegnare arti marziali ai bambini di Wutai. Al contrario, non aveva più avuto notizie di Vincent. Barret chiese all'amico se potesse aiutarlo con l'aeronave, raccontandogli di tutte le sofferenze che aveva visto a causa del geostigma durante i suoi viaggi, e Cid rimase sorpreso quando proprio lui, il leader dell'Avalanche, pensò di tornare ancora alla mako.
Il pilota capì che Barret stava passando un brutto momento, e gli disse che anche volendo sarebbe stato impossibile riattivare i reattori: dopo la caduta della meteora, la gente aveva visto di cosa il pianeta fosse capace, e nessuno avrebbe più voluto incorrere nella sua ira dissanguandolo ancora come faceva la Shinra. Se si voleva evitare di tornare al carbone come fonte energetica principale, bisognava trovare un'alternativa, ed era proprio qui che entrava in gioco il petrolio. Proprio in quel momento arrivò Shera, che informò Cid che il pozzo da cui avevano iniziato a estrarre si era già quasi esaurito. Questo, unito al motore che non voleva funzionare e al geostigma di cui la donna soffriva, fece cadere la facciata ottimista di Cid, rivelando che anche lui si sentiva perso. Per fortuna fu Barret a risollevare la situazione, dicendo a Shera di fare mettere la testa a posto a suo marito e offrendosi di aiutarlo a cercare nuovi giacimenti di petrolio.

Dopo circa due anni, la situazione a Rocket Town sembrava essersi stabilizzata: i lavori alla nuova aeronave erano ormai completati, e finalmente era possibile farla volare. Un giorno, Nanaki si presentò in città ferito, e fu soccorso da Cid e dai suoi uomini: la bestia dal pelo rosso raccontò che aveva vissuto con gli animali nella foresta di Nibel, in cerca della propria identità, e rimase sorpreso quando Cid gli disse quanto tempo era passato. Dopo qualche giorno, Cid si sentì dell'umore giusto per fare un volo di collaudo, e propose a Nanaki di accompagnarlo, dicendogli di non prendersela nel caso fossero precipitati.
Il volo risollevò un po' il morale di Nanaki, che ritrovò la propria determinazione a viaggiare, e poco dopo anche Yuffie fu accolta a bordo: la ragazza era in cerca di una materia che potesse curare il geostigma, e l'unica zona in cui ancora non aveva controllato era la regione ghiacciata attorno al cratere nord. Il gruppo esplorò la zona in lungo e in largo, senza trovare nulla, ma tutti si sentirono ugualmente meglio, perché avevano ritrovato qualcosa per cui lottare. Tornato a Rocket Town, Cid salutò Yuffie e Nanaki e tornò a lavorare all'aeronave. Benché avesse già fatto installare sul ponte di comando uno stemma con la dea bendata e la scritta "Highwind 2", decise che il nome del suo vascello sarebbe stato Shera.

Di nuovo insieme[]

Cid ebbe finalmente occasione di mostrare l'aeronave al resto dei suoi vecchi amici quando ricevette informazione da Vincent che c'erano movimenti sospetti nell'area di Edge. Caricata a bordo Yuffie, il pilota raggiunse la città proprio mentre veniva attaccata da Bahamut SIN, invocato da Kadaj, e imbracciata la lancia si paracadutò in strada insieme alla giovane ninja per unirsi a Barret, Nanaki e Cait Sith, che erano già impegnati nello scontro con l'enorme creatura. Cid atterrò proprio vicino a Tifa e Denzel, e mostrò loro la sua nave orgoglioso, dicendo che poi gli avrebbe fatto fare un giro.
Cid si unì subito alla mischia in mezzo a un enorme cantiere, seguito a ruota da Vincent, e cominciò a cercare un punto da cui saltare sul collo di Bahamut per colpirlo con la lancia, ma non riuscì a restargli addosso per abbastanza tempo. Riuscì comunque a salvare Yuffie da un attacco del drago saltandogli in testa e infilzandolo in mezzo agli occhi. Poco dopo, anche Cloud si unì allo scontro, e Cid lo aiutò a sconfiggere Bahamut mentre stava preparando il suo attacco finale, usando la sua lancia come trampolino per permettere al ragazzo di saltare verso di lui.

Sconfitto Bahamut, Cloud si lanciò all'inseguimento di Kadaj e della sua banda, e Cid salì sulla Shera insieme al resto del gruppo per raggiungerlo tra le rovine di Midgar. Barret gli chiese di avvicinarsi di più, ma la nave era troppo grande per avvicinarsi di più a dove si trovava e Cid, con il suo tipico candore, gli disse che poteva sempre saltare. Con lo stesso candore e un filo di maschilismo, disse poi a Yuffie di lasciar parlare gli uomini quando Vincent spiegò al gruppo cosa stava succedendo e perché Cloud volesse affrontare Kadaj da solo.
Cid e il resto del gruppo furono testimoni del ritorno e della seconda sconfitta di Sephiroth, e si ritrovarono tutti nella Chiesa del settore 5 per assistere al ritorno di Cloud. Quel giorno, una pioggia benefica si riversò sul mondo, curando tutte le persone che avevano contratto il geostigma, inclusa Shera.

In prima fila nella WRO[]

Con la crisi del goestigma risolta, Cid potè tornare a casa tranquillo, grazie alla consapevolezza che la sua amata Shera era salva. La vita riprese a girare senza problemi, e un giorno il pilota fu contattato da Reeve, che aveva preso le redini di quel che restava della Shinra e aveva fondato un gruppo chiamato World Regenesis Organization, o WRO, per aiutare la popolazione mondiale a superare il periodo di crisi. Reeve fornì le risorse per apportare nuove modifiche alla Shera per renderla ancora più efficiente, e nominò Cid comandante di un'intera flotta di aeronavi alle dipendenze della WRO: nessun altro si sarebbe meritato un incarico simile più di lui.
L'aiuto di Cid fu fondamentale un anno dopo la crisi del geostigma, nel 0010, quando migliaia di persone scomparvero misteriosamente in tutto il mondo. Il pilota guidò la flotta ovunque ci fosse bisogno di soccorsi, e arrivò anche alla base stessa della WRO quando fu distrutta dalle forze di Deepground, responsabili delle sparizioni. Cid caricò a bordo Reeve, Yuffie e Vincent, e un ex membro di Deepground di nome Shelke, e fece ricoverare in infermeria la dottoressa Shalua, finita in coma durante l'attacco.

Cid fu molto contento di vedere di nuovo Vincent, che era sempre difficile da contattare anche dopo che aveva comprato un telefonino, e avrebbe voluto chiacchierare un po' con lui dei vecchi tempi, ma non potendo lasciare il timone gli suggerì di fare un giro per l'aeronave intanto che la flotta procedeva verso una zona sicura. Poco dopo, l'equipaggio e le persone a bordo si riunirono per organizzare la mossa successiva, un attacco diretto contro Deepground nella loro sede a Midgar: mentre Cloud, Tifa e Barret si preparavano a guidare l'assalto di terra, Cid, Vincent, Yuffie e Reeve osservarono una trasmissione fornita da Shelke attraverso un'immersione sinaptica in rete, che rivelava la natura della misteriosa Weapon Omega, il cui compito era raccogliere il flusso vitale del pianeta in caso di danni irreparabili e trasferirlo in un altro mondo. Il gruppo capì che Deepground intendeva risvegliare Omega, e tutte le persone da loro rapite erano state uccise per liberare tanto flusso vitale puro da far credere al pianeta che la fine fosse vicina. A sentire questa notizia, Cid si infuriò e fu ancora più determinato a fermare il nemico prima che riuscisse a terminare questo piano diabolico.
Reeve organizzò quindi la seconda parte del piano, che prevedeva la disattivazione dei reattori mako di Midgar, che erano stati riaccesi e collegati al reattore mako 0 sottostante, mentre Vincent avrebbe guidato l'attacco diretto contro i leader di Deepground, gli Tsviet. Mentre i preparativi erano in corso, Cid ebbe finalmente l'occasione di fare due chiacchiere con Vincent: gli raccontò di come fosse stupefatto dalle risorse che Reeve aveva a disposizione, gli propose di andare a bere qualcosa una volta risolta la faccenda Deepground e gli confidò che anche Shera si preoccupava per lui.

L'attacco iniziò al tramonto, e Cid ordinò ai suoi uomini di non farsi uccidere dai Deepground, o sarebbe andato a cercarli all'inferno per riammazzarli lui: la sopravvivenza di tutti sarebbe stata fondamentale per il futuro del mondo. La battaglia si protrasse per diverso tempo, e nonostante numerose perdite, la WRO rimase in netto vantaggio grazie all'aiuto del gruppo di Cloud, ma Cid si infuriò molto quando la Shera subì alcuni danni scontrandosi con un'altra aeronave abbattuta dai missili nemici, giurando di fargliela pagare salata. Accadde però un imprevisto: la Shera fu attaccata dall'interno da Nero lo Zibellino, uno degli Tsviet, che uccise i membri dell'equipaggio nella sala macchine, rapì Shelke e mise fuori uso il motore, costringendo Cid a un atterraggio di emergenza.
La Shera era praticamente distrutta, e Vincent e il resto del gruppo persero i contatti con Cid per un po', ma il pilota riuscì a sopravvivere e mettere in salvo Reeve e quel che restava dell'equipaggio proprio mentre Omega si manifestava sopra Midgar. Il gruppo si mise quindi in azione per distruggere i reattori mako di Midgar e limitare il potere della gigantesca Weapon, e mentre guardava uno degli impianti esplodere, Cid si concesse una sigaretta per festeggiare, dicendo: "Tutto in una giornata di lavoro". Insieme agli altri, gridò poi a gran voce il nome di Vincent, incoraggiandolo a finire il lavoro e distruggere Omega una volta per tutte.

Continuità Remake[]

Le Bronco Airlines[]

Stanco di restare a terra a rimuginare sul passato dopo la chiusura del programma spaziale, Cid decise di distrarsi fondando il suo personale servizio di trasporto privato, le Bronco Airlines: attraverso il Tiny Bronco, il pilota trasportava persone e merci lungo il continente ovest, usando vecchie piste aeree in disuso e comunicando attraverso segnali di fumo per eludere i controlli della Shinra. Per farsi pubblicità, potè contare tra l'altro sull'aiuto di Cissnei, un ex membro dei Turks che parteciparono alle operazioni anti-Avalanche a Rocket Town, e fu proprio quest'ultima che mise il gruppo di Cloud in contatto con lui.
Cid si presentò dopo aver visto il segnale di fumo inviato dal gruppo presto la vecchia pista della regione di Gongaga, e fu molto sorpreso del colorito gruppo che aveva davanti: un tipo serioso in uniforme SOLDIER, un energumeno con un mitragliatore al posto del braccio, tre giovani donne di cui una dall'aspetto stranamente familiare, una specie di cane parlante e un gattino robot. Sette passeggeri sarebbero stati una sfida per il Tiny Bronco, ma non era nulla che Cid non potesse fare. Il viaggio, la cui destinazione era Canyon Cosmo, filò liscio come l'olio, anche se Yuffie fu a un passo dal rimettere il pranzo nella cabina a causa del mal d'aria, e dopo l'atterraggio Cid ripartì, promettendo al gruppo di trasportarli ovunque volessero in futuro.

Cid fu nuovamente contattato da Cloud il giorno successivo, questa volta per un passaggio verso la regione di Nibel, dove doveva trovare un terminale Shinra a cui accedere per ottenere informazioni sul tempio degli Antichi. Anche questa volta il viaggio procedette senza intoppi, e il Tiny Bronco scaricò i passeggeri sul vecchio aeroporto militare sulla costa, prima di ripartire di nuovo verso l'orizzonte. Mentre viaggiava, il pilota continuava a pensare alla ragazza vestita di rosa che viaggiava insieme a Cloud, e a chi gli potesse ricordare, finché non ebbe la sensazione di aver capito e decise di tornare lui a Nibel e accendere un falò per attirare l'attenzione del gruppo: doveva essere sicuro di non sbagliarsi.
Quando il gruppo arrivò all'aeroporto, Cid chiese subito ad Aerith se sua madre si chiamasse Ifalna, e la reazione sorpresa e un po' diffidente della ragazza bastò come conferma che fosse lei. Le raccontò di quando, da giovane, aveva visto Ifalna nei laboratori del palazzo Shinra, e rimase molto male quando Aerith gli disse che la madre era morta. Mostrando un'improvvisa quanto inaspettata gentilezza, Cid chiese alla ragazza se ci fosse qualcosa, qualunque cosa che potesse fare per aiutarla, e quando Barret gli disse che avevano bisogno di raggiungere il Gold Saucer, accettò di fare il viaggio gratuitamente. Il gruppo entrò quindi a bordo, ma qualcun altro li aveva seguiti: era Vincent, che avevano conosciuto nella residenza Shinra di Nibelheim. Nessuno sembrava contento di vederlo, e Cid si mostrò disposto a cacciarlo fuori, ma Cloud decise di dargli una possibilità solo perché sembrava avere un conto in sospeso con Sephiroth, loro comune nemico.
Anche se otto passeggeri rappresentavano uno sforzo non indifferente per il Tiny Bronco, Cid era fiducioso che le sue capacità avrebbero garantito un altro viaggio senza problemi. Durante il volo, Cid informò il gruppo che in futuro volare sarebbe stato più difficile, a causa della riapertura delle ostilità da parte di Wutai, e scambiò anche due chiacchiere con Aerith su Ifalna, augurando alla giovane di vivere la vita al massimo anche per lei. Improvvisamente, i motori del Tiny Bronco iniziarono a sentire il peso eccessivo, e uno dopo l'altro andarono in sovraccarico e si spensero: il gruppo fu preso dal panico, ma Cid riuscì a mantenere il sangue freddo e ad ammarare con successo in un fiume nella regione di Corel.

La Bronco Crociere[]

Dopo l'ammaraggio di fortuna, Cid fece il conteggio dei danni: le ali del Tiny Bronco erano ormai inservibili, e anche alleggerendo il carico sarebbe stato impossibile farlo volare ancora. Tuttavia, il motore posteriore era ancora perfettamente funzionante, e con l'aiuto del gruppo, il pilota riuscì a riconfigurare il suo aereo in una barca. Passato da comandante di volo a comandante nautico, Cid fece ripartire il suo trabiccolo rinnovato e percorse il fiume fino a raggiungere la spiaggia di Costa del Sol, inaugurando così il primo viaggio della nuova Bronco Crociere. Durante il tragitto, Cid capì cosa il gruppo stava cercando: la chiave litica con cui era possibile accedere al tempio degli Antichi, che secondo Cait Sith e Vincent era nelle mani di Dyo, il direttore del Gold Saucer. Cid chiarì anche la sua posizione nei confronti della Shinra: lavorava ancora per loro, ma solo per convenienza; in realtà, rispondeva solo a se stesso.
Il Tiny Bronco approdò infine al porto di Costa, e Cid decise di seguire il gruppo fino al Gold Saucer per svagarsi un po'. Al parco, rimase affascinato dalle attrazioni della Zona spaziale, che gli ricordavano il suo sogno di viaggiare nello spazio, e quella sera andò insieme al resto del gruppo a vedere la rappresentazione teatrale di Loveless: benché ancora non riuscisse a seguirla senza addormentarsi, Cid notò comunque la bravura dell'attrice che interpretava la dea nel prologo, Jessie Rasberry, e pensò che avesse davanti una strada di grandi successi, ignorando che fosse morta tempo prima durante il crollo del settore 7 a Midgar.

Il giorno dopo, Cid e Vincent osservarono lo scontro tra il gruppo di Cloud e i gangster di Don Corneo, che Dyo aveva chiesto loro di scacciare dal parco in cambio della chiave litica, ma un altro imprevisto complicò le cose: Cait Sith, rivelandosi essere una spia della Shinra, rubò la chiave e fuggì, costringendo tutto il gruppo a inseguirlo per il parco. Cid cercò di aiutare, ma ormai era troppo tardi, e Cait Sith consegnò la sfera a Tseng, il direttore dei Turks. Il gatto fu cacciato dal gruppo all'unanimità, e tutti si ritrovarono profondamente delusi e senza idee su cosa fare. Fortunatamente, Vincent era a conoscenza delle frequenze usate dai Turks per comunicare, e Cid mise a disposizione il vecchio radiotrasmettitore del Tiny Bronco per intercettarli e scoprire quale fosse la loro prossima mossa.
Grazie all'idea di Vincent, il gruppo scoprì che la Shinra stava raggiungendo l'ubicazione del tempio degli Antichi nella foresta nordica, e Cid diresse subito il Tiny Bronco verso la destinazione, superando con facilità una brutta tempesta lungo la via. Quando il veicolo approdò alle porte della foresta, Cid rimase indietro insieme a Vincent per fare un po' di manutenzione, e poco più tardi raggiunse l'ingresso del tempio, dove decise di aspettare fuori mentre l'uomo in rosso proseguiva per assicurare al gruppo una via di fuga, e qualche ora dopo fu raggiunto anche da Cait Sith, tornato per farsi perdonare, che gli passò davanti a gran velocità. Il tempio degli Antichi crollò poco dopo, e il gruppo riuscì ad uscirne per il rotto della cuffia proprio grazie al sacrificio del gattino, che fortunatamente aveva un corpo di riserva già pronto per l'evenienza. Prima però che tutti potessero riposarsi, Sephiroth apparve e quasi uccise Aerith e Cloud, dopo aver costretto quest'ultimo a consegnargli la materia nera trovata nel tempio.

Di nuovo in volo[]

Cid e il resto del gruppo riuscirono a trarre in salvo Cloud e Aerith, ma la ragazza si incamminò da sola verso nord senza dire nulla. Seguendola, il gruppo raggiunse la capitale dimenticata, che era circondata da nugoli di Numen, spettri incaricati di preservare il futuro del mondo: questi cercarono di impedire a Cloud di raggiungere Aerith, ma Cid e Vincent lo aiutarono a respingerli un tempo sufficiente a permettere al ragazzo di entrare. Sfortunatamente, gli sforzi di Cloud furono vani, e Aerith fu uccisa da Sephiroth sotto i suoi occhi, anche se lui sembrò convinto di averla in realtà salvata.
Il giorno successivo, il gruppo tornò al Tiny Bronco e lo portò a terra, e Cid ne approfittò per ripararlo a fondo e dargli di nuovo la capacità di volare: dopo quello che era successo, Sephiroth doveva pagare. Cloud disse che la loro prossima destinazione sarebbe stata il cratere nord, e il pilota potè nuovamente far decollare il suo amato aereo, volando verso un destino incerto.

Gli spoiler finiscono qui.

Profilo[]

Aspetto fisico[]

Cid è un pilota molto esperto, nei cieli o per mare non c'è nessuno più bravo di lui. Gli piace fare il duro ma in realtà ha un cuore d'oro e crede ancora che un giorno riuscirà a realizzare il suo sogno di volare nello spazio. Grazie alla lancia che si è fabbricato e alla sue conoscenze tecniche, si lancia in battaglia incurante del pericolo.
Cid Highwind Art

Cid è un uomo di altezza media dal fisico atletico, con corti capelli biondi pettinati all'indietro, un'ombra di barba non rasata e sempre arcigni occhi blu. Il colore esatto dei capelli è piuttosto inconsistente tra le varie comparse: negli artwork originali di Tetsuya Nomura e nella maggior parte dei modelli all'interno della Compilation sono di un colore biondo acceso, mentre nei modelli sulla mappa di Final Fantasy VII sono color grigio cenere, e in Final Fantasy VII Rebirth sono invece di un biondo più scuro. Da buon pilota, porta sempre un paio di occhialoni da aviatore, originariamente di pelle marrone, successivamente diventati neri, e presenta un cerotto bianco sulla tempia sinistra, vicino al sopracciglio. Nell'originale Final Fantasy VII, Cid era un fumatore seriale, tanto che i suoi lineamenti lo facevano sembrare più vecchio e gli occhialoni erano equipaggiati con una tasca portasigarette vicino alla lente sinistra, ma questo tratto è stato abbandonato in tutte le apparizioni successive, incluso Final Fantasy VII Rebirth: l'unica occasione in cui lo si vede fumare è nelle scene finali di Dirge of Cerberus. In Before Crisis, dove Cid appare più giovane, i capelli sono più lunghi e sparati in avanti e non porta il cerotto vicino al sopracciglio sinistro, ma per il resto è essenzialmente identico.

Il suo abbigliamento più iconico, indossato nel gioco originale e in Before Crisis, comprende un paio di pantaloni larghi color verde militare e una maglia a maniche corte marrone, con sopra una giacca blu con le maniche rigirate fino ai gomiti, grandi tasconi laterali, uno stemma "Highwind" sul braccio destro e uno con scritto "AIR" sul sinistro. Completano il vestiario un paio di anfibi stringati marroni, guanti di pelle lunghi quasi fino al gomito e una sciarpa bianca attorno al collo. Questo design non ha subito particolari modifiche nelle apparizioni successive, e nel progetto remake è stato solo reso più dettagliato, con un taglio leggermente diverso per la giacca e la maglietta sotto di colore bianco anziché marrone.
In Final Fantasy VII: Advent Children, come quasi tutti gli altri personaggi, anche Cid ha cambiato abbigliamento, ma si mantiene sempre sullo stesso stile della sua comparsa originale: indossa una t-shirt azzurra piuttosto aderente e anfibi neri, mentre i pantaloni sono gli stessi del gioco originale. Porta anche una giacca marrone legata in vita, una piastrina militare appesa al collo e un fiocco rosso, in ricordo di Aerith, proprio sotto la manica sinistra.

Personalità[]

VIIDoC Cid render

Cid si presenta come un uomo esageratamente rozzo e scostante, senza peli sulla lingua e con la tendenza a imprecare ai quattro venti, al punto che nella versione americana di Final Fantasy VII molte delle sue espressioni sono censurate e appaiono come un ammasso di simboli. Non ama perdere tempo in chiacchiere e preferisce risolvere i problemi alla radice, anche se questo lo fa spesso sembrare menefreghista: non essendo molto collaborativo, non sono rare le volte in cui si addormenta durante le riunioni del gruppo o le discussioni sull'organizzazione dei piani.
In realtà, questa dura scorza nasconde una persona molto più gentile e altruista: le parti peggiori del suo carattere sono infatti dovute al fatto di aver dovuto rinunciare al suo sogno di viaggiare nello spazio per salvare qualcun altro, una perdita che non è ancora riuscito a lasciarsi alle spalle. Questo lo rende particolarmente ostile verso la persona che ha salvato, Shera, con cui si arrabbia facilmente e che spesso maltratta anche in pubblico. L'incidente lo ha reso anche molto meno propenso a fidarsi delle autorità, e benché lavori ancora alla Shinra all'epoca degli eventi del gioco originale, non ha alcuna simpatia per la compagnia che ha chiuso il programma spaziale, e non si fa problemi ad allearsi con il gruppo di Cloud quando scopre che sono tanto pazzi da volerla sfidare.
Il suo sviluppo come personaggio ruota intorno al trovare un nuovo obiettivo nella propria vita, che si realizza quando scopre che, nonostante il suo disprezzo per le autorità, lui stesso ha ottime qualità di leader e deve usarle per guidare i suoi compagni contro la Shinra e Sephiroth quando Cloud è fuori causa: il culmine del suo cambiamento arriva quando considera il pianeta come un bambino malato che il gruppo deve proteggere, e quando corregge Cloud dicendo che tutti, non lui solo, finiranno quello che Aerith aveva cominciato. Questo cambiamento lo porta anche a migliorare il suo rapporto con Shera e capire che lei teneva a proteggerlo quanto lui voleva proteggere lei.

Nei titoli successivi al gioco originale, Cid si è un po' ammorbidito grazie al suo ritrovato entusiasmo per il suo mestiere: pur mantenendo la sua personalità schietta e decisa, ora il suo altruismo si mostra molto più spesso, e si pone come obiettivo migliorare la qualità della vita della popolazione dopo l'abbandono dell'energia mako, in particolar modo trovando nuove fonti di energia e carburante per i veicoli. Ha inoltre completamente voltato pagina nel suo rapporto con Shera, che ora ha sposato e con cui collabora strettamente nei suoi progetti, e ha addirittura dato il nome della compagna alla sua nuova aeronave. Il romanzo Final Fantasy VII: On the Way to a Smile mostra il lato più vulnerabile di Cid, che maschera con il suo fare rozzo le sue preoccupazioni per la salute di Shera.
Cid è uno scavezzacollo amante del rischio, e avendo molta più affinità con la scienza e la meccanica non crede molto agli aspetti più mistici della natura, ma è comunque convinto che tutto sia possibile con le giuste conoscenze e manualità.

Nel progetto remake, la personalità di Cid incorpora aspetti delle altre comparse nella Compilation, ma la sua introduzione è presentata in modo molto diverso rispetto alla sua comparsa originale, a causa delle circostanze completamente diverse in cui è incontrato: poiché è ingaggiato ufficialmente dai protagonisti durante il loro viaggio, mostra un atteggiamento molto più serio e professionale verso di loro, mantenendo allo stesso tempo il suo onesto candore e la sua informalità. Gli piace vantarsi delle sue capacità di pilota, sbandiera apertamente il suo disprezzo per l'autorità volando libero in barba alle regole della Shinra, e anche nelle situazioni più difficili mantiene sempre una visione ottimista, come dimostra la sua prontezza nel convertire il Tiny Bronco in una barca dopo un ammaraggio di fortuna. Questa differenza di carattere può anche essere dovuta al fatto che Cid è lontano dal luogo che associa ai suoi ricordi più dolorosi, e che non è stressato dal fumo, dalla presenza di Shera o dalla speranza che Rufus, impegnato altrove in questa continuità, voglia riaprire il programma spaziale: il suo lato più rude inizia a trasparire proprio in situazioni di stress, come quando cerca di governare il Tiny Bronco mentre sta perdendo quota e risponde in modo sempre più frustrato alle parole del resto del gruppo.
Final Fantasy VII Rebirth introduce anche un rapporto particolare con Aerith, con cui Cid non aveva alcuna interazione nel gioco originale: aveva conosciuto Ifalna quando era giovane, e quando scopre che è morta si sente in qualche modo in debito con la figlia, offrendosi di aiutarla in qualunque modo, in quello che è il momento di maggior gentilezza da parte di Cid in tutta la serie di Final Fantasy VII.

Abilità[]

Cid è considerato il miglior pilota in circolazione all'epoca degli eventi di Final Fantasy VII, e sembra non esserci veicolo che non sappia guidare, sia esso aereo, terrestre o marino. Il suo veicolo personale è il Tiny Bronco, un piccolo aereo multifunzionale con cui si sposta in giro per il mondo e si cimenta anche in voli acrobatici: in Final Fantasy VII Rebirth è stato capace di governarlo perfettamente anche dopo un'avaria ai motori, facendo un ammaraggio di fortuna in relativa tranquillità, e in entrambe le continuità è riuscito a convertirlo in una barca, che ha usato con altrettanta dimestichezza per trasportare il gruppo attraverso l'oceano. Dopo essersi impadronito della Highwind, Cid non la guida per buona parte dell'avventura, ma quando si mette lui al timone dimostra di saperla governare meglio di chiunque altro, adattandosi facilmente anche alle modifiche apportate dalla Shinra. In Advent Children e Dirge of Cerberus, Cid manovra direttamente la Shera con altrettanta maestria, e nel secondo titolo riesce a farla atterrare con successo dopo aver subito seri danni ai motori.
Cid ha inoltre ottime capacità di ingegnere e meccanico, e ha apportato personalmente numerosi miglioramenti sia al Tiny Bronco che alla Highwind. È inoltre riuscito a riparare il motore della Shera, frutto di una tecnologia sconosciuta, e adattarlo per funzionare con le risorse a disposizione in un mondo che ha rinunciato alla mako.

Per quanto riguarda le capacità combattive, Cid risulta essere il più "normale" tra i personaggi principali di Final Fantasy VII: per quanto dimostri di essere straordinariamente forte, specialmente se potenziato con la materia, è solo un uomo normale senza caratteristiche superumane o potenziamenti, né alcun tipo di addestramento speciale. Quello che però gli manca in forza è compensato dalla sua intelligenza e capacità di adattamento, che ne fanno un abile stratega. Ciononostante, anche Cid può usare la propria rabbia interiore per sprigionare potenti tecniche limite, che gli consentono di spiccare salti incredibilmente alti o anche di assorbire l'energia vitale e spirituale dei nemici invocando un vero e proprio drago contro di essi.
Benché la vasta varietà di armi da fuoco esposte nella sua casa suggerisca una passione per il tiro al bersaglio, l'arma che Cid usa per combattere è una lancia, che stando alla sua descrizione avrebbe fabbricato lui stesso. La semplicità dell'arma fa sì che Cid possa usarla in maniera efficiente anche senza conoscenze specifiche, e combinata con la natura dei suoi attacchi limite permette di infliggere colpi potenzialmente fatali alla maggior parte dei nemici. La lancia è anche estremamente resistente, in quanto in Advent Children Cid è riuscito a combinarla con la propria forza per farne un trampolino improvvisato per Cloud, lanciandolo molto in alto.

Gameplay[]

Final Fantasy VII[]

Cid Highwind battaglia
Articolo principale: Cid (Final Fantasy VII gameplay)

Cid è il settimo ultimo membro del gruppo obbligatoriamente incontrato durante l'avventura, escludendo Yuffie e Vincent che possono essere incontrati prima ma sono opzionali, e si unisce alla squadra dopo la prima visita a Rocket Town, portando con sé anche il suo Tiny Bronco con cui il giocatore può spostarsi lungo le zone costiere del mondo.
Cid diventa inoltre leader del gruppo durante la caccia alle materie immani, dopo che Tifa ha abbandonato la squadra per restare con Cloud a Mideel, e cede nuovamente il posto a Cloud quando si riunisce al gruppo prima della caccia all'ultima materia. Il fatto che sostituisca Cloud per una porzione di gioco indica che può anche partecipare ad alcuni minigiochi del Gold Saucer, oltre a reclutare Vincent e Yuffie se non sono stati ancora incontrati: se il giocatore incontra Yuffie con Cid come leader del gruppo, questa si rivolgerà a lui chiamandolo "Cranky-legged old man" ("vecchio irritabile").

Cid entra in squadra con tre livelli in più rispetto alla media dei personaggi già ottenuti, ed è principalmente improntato sulle statistiche fisiche, con particolare enfasi sulla Difesa, mentre le sue statistiche magiche sono mediocri o basse. Le sue armi sono le lance, e unite ad alcune sue tecniche limite basate sui salti, lo rendono l'equivalente della classe di dragone nel gioco. Molte delle sue armi favoriscono la crescita degli AP, rendendolo utile per livellare la materia, e la sua arma finale aumenta di potenza in proporzione ai suoi MP rimasti.

Final Fantasy VII Rebirth[]

Cid è incontrato in circostanze molto diverse rispetto al gioco originale, poiché Rocket Town non è visitabile, e non si unisce ufficialmente al gruppo se non come . Il giocatore è messo in contatto con lui per viaggiare da Gongaga a Cosmo e poi da Cosmo a Nibel con il Tiny Bronco.
Cid può essere contattato liberamente per spostarsi tra le varie regioni tramite viaggio veloce per una piccola tariffa fino al capitolo 11, dove l'aereo è convertito in una barca che il giocatore può manovrare direttamente. Non avendo un'arma con sé, Cid non partecipa alle battaglie, ma si limita ad aspettare vicino al Tiny Bronco insieme a Vincent, anch'egli non giocabile in questo episodio. Se il giocatore passa la serata al Gold Saucer nel capitolo 12 con Cait Sith, sia Cid che Vincent si aggregheranno a Cloud.

Comparse non giocabili[]

In Before Crisis -Final Fantasy VII-, Cid appariva durante il capitolo 15 dell'avventura, in cui il giocatore riviveva gli eventi del lancio dello Shinra n° 26 e gli oscuri retroscena che ne causarono il fallimento.
In Dirge of Cerberus -Final Fantasy VII-, Cid arriva in soccorso di Vincent e della WRO alla fine del capitolo 06, ed è possibile interagire con lui durante l'esplorazione della Shera nel capitolo successivo: parlargli permetterà di scoprire alcune informazioni interessanti sull'aeronave e su altri personaggi, inclusa Shera.

In Final Fantasy VII G-Bike, Cid era uno dei personaggi di supporto che potevano apparire in aiuto di Cloud dopo un attacco limite. Il suo attacco speciale era Salto potenziato. Il gioco è finora l'unico titolo al di fuori dell'originale Final Fantasy VII in cui Cid è visto fumare.

Musica[]

Il tema musicale di Cid è chiamato semplicemente "Cid's Theme", ed è udito durante il primo incontro con lui a Rocket Town nonchè durante il suo flashback, quando ricorda di essere il primo uomo a viaggiare nello spazio. Sostituisce inoltre il tema della World Map dopo la sconfitta di Diamond Weapon, fino al ritorno a Midgar.

Altri temi associati a Cid sono "The Highwind Takes to the Sky", udibile durante i viaggi in aeronave e completando il minigioco Mog House al Gold Saucer; "Countdown", udibile durante il flashback (durante il lancio del razzo Shinra n° 26); "Launching a Dream into Space", udibile quando il party si trova nello spazio.

Il tema di Cid è rielaborato in Final Fantasy VII Rebirth nel brano "Cid's Theme - Send Up Smoke".

Altre comparse[]

Articolo principale: Cid Highwind/Altre comparse

Cid ha fatto alcune comparse in titoli di Final Fantasy esterni alla sua serie.

Comparse esterne a Final Fantasy[]

Dietro le quinte[]

Secondo la guida Final Fantasy VII Ultimania Omega, il ruolo di Cid nell'originale Final Fantasy VII è uno di quelli che hanno subito il minor numero di modifiche nel processo di scrittura. L'unica cosa diversa è il momento del gioco in cui si unisce al gruppo: originariamente avrebbe infatti dovuto entrare in squadra dopo l'invocazione della meteora, in quanto sarebbe stato incaricato di pilotare lo Shinra n° 26 che avrebbe lanciato il carico di materie immani contro l'asteroide; tuttavia, non sarebbe stato al corrente della natura del piano, e avrebbe invece pensato di essere stato scelto per una missione sulla luna, e il gruppo si sarebbe infiltrato nel razzo per convincerlo a fermarsi, riuscendo nell'intento solo quando il missile era già nello spazio e fuggendo con la capsula di salvataggio come nel gioco originale.
Quando il gioco aveva ancora delle classi associate ai personaggi, quella attribuita a Cid era "Pilota (dragone)".

La scena introduttiva di Cid in Final Fantasy VII: Advent Children è stata drasticamente modificata tra la versione originale e l'edizione Complete del film: nella prima effettua un'entrata dinamica salvando Tifa e Denzel da un gruppo di Shadow Creeper, per poi girarsi e indicare ai due la Shera, mentre nella seconda scende semplicemente con il paracadute poco dopo Yuffie e mostra immediatamente l'aeronave ai protagonisti.

In Final Fantasy VII Rebirth, l'introduzione dell'incontro con Ifalna nel passato di Cid è stata ispirata dal romanzo canonico di Kazushige Nojima, Final Fantasy VII Remake Trace of Two Pasts, che comprende storie dell'infanzia di Aerith nel palazzo Shinra: poiché Cid lavorava per la compagnia all'epoca, avrebbe perfettamente senso che avesse incontrato Ifalna almeno una volta. Questa nuova parte di storia è stata aggiunta anche per suggerire che Cid avesse visto da vicino altri eventi importanti verificatisi alla Shinra in quel periodo.
Durante il filmato finale di Final Fantasy VII Rebirth, Cid canticchia il tema principale di Final Fantasy mentre sta riparando il Tiny Bronco con il resto del gruppo.

Voce[]

Il doppiatore giapponese di Cid è Kazuhiro Yamaji, mentre quello inglese a partire dal primo Kingdom Hearts è Chris Edgerly, sostituito da J. Michael Tatum nel progetto remake. Entrambi i doppiatori danno a Cid una spiccata cadenza tipica del sud degli Stati Uniti.