Icona Gabranth 1.png Gabranth: Perché rinunci a ciò di cui devi avere più cura?
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Comandante di F.H. convinto pacifista.
Chiamato capostazione perchè un tempo F.H. era una stazione ferroviaria.
Prima di arrivare a F.H. era un ricercatore di sorgenti energetiche ad Esthar.

Il Capostazione Dobe è un personaggio secondario apparso in Final Fantasy VIII.

Assieme alla moglie Flo, governa la città insulare di Fisherman's Horizon, chiamata F.H. dai suoi abitanti. Sia lui che la moglie sono pacifisti convinti e determinati, che intraprendono la via del dialogo per negoziare, anche quando rischiano la morte. Hanno trasmesso il loro credo a tutti gli abitanti.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Orphan (crisi).pngPericolo Spoiler: Seguono dettagli su trama e/o finale. (Salta sezione)

Dobe era un tempo uno dei più famosi e geniali scienziati di Esthar, e si era sempre distinto per la sua abilità nel costruire e riparare qualunque tipo di macchinario. Le sue idee pacifiste, però, erano decisamente poco ascoltate all'epoca della tirannide di Adele, ma la sua filosofia era basata sul fatto che non si risolvesse nulla scappando. Dopo aver tentato in tutti i modi di convincere il governo dell'impero che la pace e il dialogo erano la soluzione migliore, però, anche lui tradì la sua etica, e decise di andarsene da Esthar e di costruire lui una nazione pacifica e tranquilla. Radunando quanti più seguaci potè, Dobe costruì in poco tempo la Fisherman's Horizons, con la collaborazione di un ex esperto di manutenzione d'armi e il vecchio pescatore.

Non si sa di preciso quando incontrò Flo, ma i due condividevano appieno le stesse idee: si sposarono e Dobe diventò sindaco di F.H.. Sebbene avessero idee estremamente pacifiste e prediligessero le parole ai fatti, Dobe sviluppò col tempo una personalità fredda e intollerante, che lo portò ad entrare in contrasto con altre persone, tra cui il vecchio pescatore, e che passò anche a Flo e alla maggior parte della gente di F.H.: si chiuse tanto in se stesso da non voler più sprecare fiato con nessuno che gli potesse dare torto. Ciò nonostante, l'abilità del suo popolo di riparare e costruire cose tornò utile a molte persone: furono gli ingegneri di F.H. a costruire e verniciare il Garden di Balamb, e sempre loro lo ripararono quando assunse la configurazione mobile, segno che si intendevano anche di macchine antiche.
Quando il Garden attraccò (e meglio, si schiantò) a F.H., il caposquadra Squall Leonhart andò al centro del sistema di pannelli solari che costituiva la città per parlare con Dobe e scusarsi per l'accaduto. Dobe si mostrò subito molto contrariato dal vedere dei militari nel suo territorio, e accettò di effettuare riparazioni al Gadren, a patto che poi se ne andassero immediatamente. Il SeeD accettò e uscì subito: solo parlando con lui due minuti si era reso conto che con un tipo del genere non poteva esserci dialogo.

Tornando indietro a fare rapporto, Squall sentì delle grida provenire dal centro della città: Galbadia aveva invaso il centro. Flo, addossando subito ai SeeD la colpa dell'arrivo della potenza militare, chiese loro di occuparsene, ma Dobe, per nulla intenzionato a dare fiducia a dei soldati, decise di parlare personalmente con il generale galbadiano. La trattativa, però, non andò a buon fine, e il capostazione si ritrovò a terra, malmenato.
Galbadia era alla ricerca di Ellione e il suo obiettivo era perlustrare ogni zona in cui potesse nascondersi, e distruggere tutto per diminuire i possibili rifugi, ragion per cui anche F.H. doveva essere rasa al suolo. Nonostante lo trovasse estremamente antipatico, Squall si ritrovò costretto a salvare Dobe e a sconfiggere i soldati e un carro armato piuttosto malconcio.

Dopo aver salvato la città dalla distruzione, i SeeD non ricevettero nemmeno un ringraziamento, e Dobe per primo si rifiutò di parlare con Squall. Squall cercò di spiegargli a parole semplici perchè combattano, ma il capostazione, forse perchè troppo orgoglioso per ammettere di aver sbagliato, non gli disse neanche una parola.

Gli spoiler finiscono qui.

Profilo[modifica | modifica sorgente]

Aspetto fisico[modifica | modifica sorgente]

Dobe è un uomo anziano con i capelli neri brizzolati, lunghi fino alle spalle e pettinati all'indietro. Indossa una giacca a mezze maniche di varie tonalità di giallo, aperta per rivelare una maglietta nera, pantaloni corti verdi e sandali marroni.
In una scena flashback, è visto indossare gli abiti tipici degli abitanti di Esthar, in questo caso una lunga ed elaborata toga bianca con dettagli verdi.

Personalità[modifica | modifica sorgente]

Dobe è un forte credente negli ideali del pacifismo, cerca di praticare la più assoluta neutralità e tenere lontana la sua città da qualunque conflitto. Come tutti gli abitanti di F.H., aborrisce profondamente le armi e la violenza, e la sola presenza di gente armata nel suo territorio lo infastidisce, ma proprio per il suo attaccamento alla sua filosofia, usa solo le parole per cercare di respingere i protagonisti quando si ritrovano nella città, e si limita a ignorarli quando è chiaro che la loro presenza è inevitabile.

I dialoghi con il vecchio pescatore rivelano che, in origine, Dobe era un idealista che non si perdeva d'animo nella sua ricerca di un mondo migliore, ma il tempo e le delusioni della vita l'hanno reso cinico e immotivato a mettere in pratica i suoi stessi ideali.

Gameplay[modifica | modifica sorgente]

Dobe può essere incontrato nella sua residenza al centro del pannello solare di F.H., ma a parte i pochi dialoghi con lui durante la trama non avrà nulla da dire al giocatore e non ci sono particolari eventi legati a lui. È comunque possibile giocare con lui al gioco delle carte: è in possesso della carta rara Quetzal.

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