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Leader della fazione dell'Avalanche espulsa dal gruppo originario a causa di dissensi interni, Barret è conosciuto da tutti nei bassifondi del settore 7 grazie alla sua attività per la sicurezza locale. L'unica in grado di scalfire la sua scorza burbera è Marlene, la sua adorata figlia.

Barret Wallace è un personaggio giocabile di Final Fantasy VII e uno dei personaggi principali della Compilation di Final Fantasy VII.

Leader indiscusso del gruppo terroristico chiamato Avalanche, intende usare ogni mezzo possibile per impedire alla compagnia elettrica Shinra di prosciugare l'energia vitale del pianeta. Originario del villaggio di Corel, ha perso la moglie e il braccio destro in un incidente, e tutto ciò che gli è rimasto della sua vecchia vita è la sua amata figlia adottiva Marlene.

Nell'originale Final Fantasy VII, Barret è un uomo aggressivo e passionale, e benché ami ripetersi di stare combattendo per una nobile causa, i suoi sentimenti verso la Shinra sono molto più personali di quanto lasci intendere. All'interno della Compilation, Barret non ha molto spazio dedicato rispetto ad altri personaggi come Cloud o Tifa, e il suo unico altro ruolo di rilievo è nel film in computer grafica Final Fantasy VII: Advent Children, in cui sono accennati i suoi nuovi interessi dopo gli eventi del gioco. Ha inoltre ruoli marginali in Dirge of Cerberus -Final Fantasy VII- e Before Crisis -Final Fantasy VII-.

Barret ritorna nel suo ruolo originario in Final Fantasy VII Remake, in cui la sua personalità e il suo rapporto con gli altri membri dell'Avalanche e con Cloud sono sviluppati in maniera più approfondita.

Benché non sia popolare quanto altri protagonisti, Barret è uno dei personaggi più importanti nella storia di Final Fantasy VII proprio grazie al suo personale conflitto con la Shinra, che lo accompagna per buona parte della storia ed è di fatto inserito in uno dei temi generali del gioco stesso. Fuori dalla Compilation, Barret ha fatto qualche comparsata come personaggio giocabile in alcuni titoli spin-off della serie Final Fantasy.

ProfiloModifica

Aspetto fisicoModifica

FFVII Barret

Artwork originale

Leader del movimento di resistenza clandestino AVALANCHE, Barret lotta contro la Shinra, Inc., una multinazionale che detiene il monopolio dell'energia mako e ha costruito speciali reattori per estrarla dal pianeta. Per sopravvivere in combattimento, Barret si affida alla forza bruta e al suo speciale "braccio armato". Sua moglie è morta molti anni fa in un incidente e da allora vive solo con la figlia Marlene.
—Descrizione originale

Barret è un uomo alto e imponente, con forti muscoli e un'aria aggressiva. Ha la pelle molto scura e i capelli tagliati cortissimi, con i lati della testa rasati, una barba corta ma poco curata e profondi occhi ambrati, oltre a due cicatrici lungo la guancia destra.
Indossa una giacca marroncina con le maniche completamente strappate, pantaloni militari verde scuro stretti da una cintura nera e scarponi marroni, porta diverse fasce metalliche attorno all'addome e un guanto nero senza dita sulla mano sinistra, con bande metalliche attorno al polso. Al collo porta una piastrina militare, l'orecchio sinistro presenta un orecchino ad anello e sotto la spalla sinistra è tatuato un teschio con ali fiammeggianti. Ciò che però salta più facilmente all'occhio del suo aspetto è la mancanza del braccio destro, perso negli eventi della distruzione della sua città natale e sostituito con un "braccio armato" che gli consente l'innesto di diversi tipi di arma, da fuoco o da mischia: l'arma di base è un mitragliatore dalla forma cilindrica, con sei bocche di piccolo calibro che ruotano sulla sezione superiore.
Durante la traversata a bordo della nave cargo, Barret si traveste da marinaio per non dare nell'occhio: indossa la tipica casacca bianca con mantellino a strisce blu e gialle, completa di pantaloni e berretto in coordinato, copre il braccio armato con la manica destra e porta al collo un foulard rosso. Durante una sequenza flashback è inoltre mostrato un Barret più giovane, con ancora il braccio destro: in questa scena è identico nell'aspetto a come è durante il gioco, ma porta una canottiera bianca sotto la giacca.

Barret non ha subito particolari modifiche nel suo design nelle apparizioni successive, ma nei titoli della compilation cronologicamente successivi al gioco originale, a partire da Advent Children, è mostrato con un aspetto drasticamente diverso: ora ha i capelli più lunghi e raccolti in treccine afro, indossa una giacchetta bianca imbottita e senza maniche, con sotto una bizzarra maglia a rete bianca, un guanto nero senza dita e un ciondolo portafoto al collo, mentre i pantaloni e gli scarponi rimangono sullo stile del gioco originale. Il tatuaggio sul braccio sinistro è stato inoltre modificato, e appare come un teschio più tondo e stilizzato con delle fiamme rosse attorno. Il cambiamento più grande è però rappresentato dal suo braccio armato: quando è a riposo assume l'aspetto di una mano meccanica perfettamente funzionale, mentre in battaglia può riconfigurarsi in un gigantesco cannone con tre mitragliatori attorno. Questa variazione di design per il film è stata voluta dal character designer Tetsuya Nomura per ridurre la somiglianza di Barret con il popolare attore americano Mr. T, a cui è stato spesso paragonato.

In Final Fantasy VII Remake, il design di Barret si mantiene sullo stile del gioco originale, ma con alcune leggere modifiche: la giacca, i pantaloni e gli scarponi sono arricchiti di dettagli, la cintura ha una bisaccia nera appesa al fianco sinistro e altre due bisacce sono attaccate alle gambe con due cinturini ciascuna; le fasce metalliche sull'addome sono sostituite da una cotta antiproiettile nera stretta con varie cinture, sotto la quale è indossata una canottiera nera, e allo stesso modo le fasce metalliche sul guanto diventano una protezione di cuoio a tre strati sovrapposti. La barba è inoltre un po' meno curata e le parti di pelle scoperta sono piuttosto villose. Il tatuaggio sul braccio sinistro mantiene il design usato in Advent Children, mentre il braccio armato ha ora l'aspetto di un enorme mitragliatore gatling a grosso calibro, molto più dettagliato e con un'imbottitura sul punto di attacco del braccio per ridurre il rinculo durante gli spari. Durante buona parte del gioco, indossa anche un paio di occhiali scuri, che fungono principalmente da riparo balistico per gli occhi.
Quando Barret è affetto dallo status Rospo, si trasforma in una rana con il dorso marrone a striature nere, la parte sotto beige e una serie di puntini neri sopra il labbro a mimare i suoi baffi. Dalla sua forma umana mantiene gli occhiali e l'attaccatura del braccio armato, ma curiosamente la zampa destra ritorna integra.

PersonalitàModifica

Barret è inizialmente presentato come un uomo burbero e facile all'ira, con una forte tendenza a imprecare e sparare per aria con il suo braccio armato quando è di pessimo umore, ovvero molto spesso, e un'altrettanto comune tendenza a pontificare sul futuro del pianeta e sui mali della Shinra. Prende molto seriamente il suo compito di leader e cerca sempre di ricordare agli altri membri dell'Avalanche la nobiltà della causa per cui combattono: tra tutti i membri dell'organizzazione è quello a cui sembra importare meno dei potenziali danni collaterali che le sue operazioni causano, e questo gli si rivolta pesantemente contro quando la Shinra reagisce ad esse e quando anche i suoi alleati lo mettono davanti alla realtà dei fatti.
In realtà, gli ideali per cui Barret combatte sono una facciata: la sua vita è stata fortemente sconvolta dalla distruzione del suo villaggio natale, di cui la Shinra è diretta responsabile, e proprio il suo odio verso la multinazionale è ciò che più di tutto alimenta il suo estremismo e che lo ha spinto a unirsi all'Avalanche. A dispetto di ciò, Barret tiene molto ai suoi alleati e alla loro sicurezza, ma l'unica persona che può mostrare chi è veramente sotto la sua dura scorza è Marlene, la bambina che ha preso con sé dopo la distruzione del suo villaggio: pensare a lei è l'unico modo che Barret ha per non cedere completamente all'odio, e sarebbe disposto a spostare mari e monti pur di proteggerla. Il suo sviluppo come personaggio lo porta a scoprire di non essere veramente mosso da grandi ideali, bensì dall'amore per la propria figlia, e il suo obiettivo finale diventa rendere il mondo un posto migliore per il suo futuro.

Negli eventi che portano a Final Fantasy VII: Advent Children, la personalità di Barret è espansa nelle pagine del romanzo On the Way to a Smile, in cui traspare un lato più fragile e insicuro del personaggio, legato alla paura di non avere più uno scopo in un mondo senza la Shinra e, soprattutto, al timore di essere visto egli stesso come un nuovo mostro a causa dell'arma impiantata nel suo braccio e del suo temperamento violento. Proprio questa paura è ciò che lo spinge a farsi installare un nuovo braccio che possa trasformarsi in una mano vera e propria, e a cercare un nuovo modo di aiutare la popolazione con fonti energetiche alternative. Il fulcro del suo sviluppo durante questa storia è trovare un nuovo senso alla sua vita e la pace interiore per gli errori commessi in passato.

Nel suo gioco d'origine, Barret si esprime spesso attraverso metafore sui treni, ma il resto del suo modo di parlare è variato considerevolmente tra la versione originale giapponese e la traduzione internazionale: a causa della sua somiglianza fisica con Mr. T, infatti, quest'ultima ha adattato la sua parlata in modo da assomigliare a quella dell'attore, rendendolo molto più aggressivo e scurrile di quanto veramente non fosse, sebbene anche così le sue imprecazioni non raggiungano mai il livello di quelle di Cid. In Final Fantasy VII Remake, il doppiaggio inglese mantiene alcuni elementi della parlata resa famosa dall'adattamento, ma grazie all'atmosfera più realistica i dialoghi sono presi molto più sul serio. I sottotitoli italiani, d'altro canto, si mantengono più fedeli ai dialoghi giapponesi, e anche se Barret resta il personaggio che più facilmente lancia parolacce al vento, non ne lancia tante quanto nel doppiaggio.

StoriaModifica

Orphan (crisi)Pericolo Spoiler: Seguono dettagli su trama e/o finale. (Salta sezione)
Gli spoiler finiscono qui.

Poteri e abilitàModifica

Barret è un uomo il cui fisico denota una straordinaria forza e resistenza fisica, dovuta in parte al suo passato come minatore di carbone. A giudicare dal modo in cui si muove e usa le armi da mischia, sembra essere destrimane, il che significa che ha dovuto allenarsi per migliorare la manualità della mano sinistra in seguito alla perdita della destra.
Il suo braccio armato è ciò da cui derivano le sue capacità principali come combattente: all'apparecchio possono essere accoppiati diversi tipi di armamenti, dalle armi da fuoco come mitragliatori e lanciarazzi, alle armi da mischia come tenaglie o motoseghe. Questo va ovviamente a scapito di qualunque manualità possa derivare dal braccio destro, motivo per il quale all'epoca di Advent Children ne ha fatto installare uno trasformabile che può anche riconfigurarsi in una mano.

Creazione e sviluppoModifica

Barret è stato uno dei primi personaggi realizzati per il gioco, assieme ai prototipi di quelli che sarebbero diventati Cloud e Aerith, ed era un personaggio che Tetsuya Nomura aveva in mente di creare da molto tempo. La sua storia e le sue motivazioni sono tra quelle che hanno subito meno modifiche nel corso dello sviluppo del gioco, ma le sue relazioni con alcuni personaggi avrebbero dovuto essere diverse: in origine, Marlene avrebbe dovuto essere la figlia biologica di Barret, e sua moglie sarebbe stata ancora in vita, creando un contrasto diverso con Dyne, che sarebbe stato furioso con Barret perché a lui non era rimasto nulla dopo la distruzione di Corel. Anche l'identità della persona che aveva ordinato la distruzione di Corel sarebbe stata diversa: prima di Scarlet, si era pensato a Heidegger o Reeve.
Barret avrebbe dovuto anche essere il personaggio destinato a morire durante la trama, ma si decise di risparmiarlo e passare il ruolo ad Aerith perché si pensava che la sua morte non sarebbe stata abbastanza memorabile. Un riferimento a questa idea iniziale è presente in Final Fantasy VII Remake, quando Barret è infilzato da Sephiroth.

In una scena rimossa dal gioco finale, durante un dialogo tra i membri dell'Avalanche, Barret avrebbe promesso loro di portarli a Cosmo Canyon una volta finita la loro missione. Benché la scena effettiva non esista più, un riferimento ad essa è ancora presente nel gioco completo, quando Barret ricorda i suoi compagni caduti davanti al fuoco durante la sosta a Cosmo Canyon, e afferma di aver promesso loro di portarli a mangiare un panino al Cosmo Candle.

Nelle prime fasi di sviluppo del gioco, ai personaggi erano anche associate delle classi, e Barret era classificato come artigliere, una classe che sarebbe apparsa in seguito nella serie attraverso giochi come Final Fantasy X-2 e Final Fantasy Tactics Advance. Nelle prime immagini mostrate, inoltre, Barret eseguiva l'animazione dell'attacco fisico con armi da mischia anche se era equipaggiato con armi da distanza, a indicare che probabilmente avrebbe dovuto sparare solo durante gli attacchi limite.

Altre comparseModifica

Articolo principale: Barret Wallace/Altre comparse

Barret è apparso nei seguenti giochi all'interno della serie Final Fantasy:

Etimologia e simbolismoModifica

Il nome Barret è una traslitterazione della parola inglese "bullet", che significa "proiettile", e Bullet è il nome con cui il personaggio era identificato prima che Final Fantasy VII avesse una localizzazione. Quando il gioco fu tradotto, le pubblicazioni giapponesi sbagliarono frequentemente la scrittura del nome, chiamandolo "Barett", finché a partire da Advent Children il nome Barret è diventato la trascrizione ufficiale. Il nome rimanda anche alla Barrett Firearms Manufacturing, una compagnia che fabbrica armi da fuoco.
Wallace è invece un tipico cognome scozzese, di derivazione anglo-normanna, che significa "straniero" o anche "gallese". Considerato il temperamento aggressivo di Barret e la sua lotta contro il regime della Shinra, non è improbabile che il nome sia un riferimento a William Wallace, un proprietario terriero che guidò il suo popolo nella lotta per l'indipendenza della Scozia, sulla cui figura è incentrato anche il film premio Oscar del 1995 Braveheart.

Poiché Final Fantasy VII trae il proprio simbolismo dal misticismo ebraico, Barret potrebbe essere associato a una delle dieci Sephirot, gli attributi attraverso cui Dio si manifesta: nello specifico potrebbe rappresentare gevurah, ovvero gli aspetti del giudizio e della forza associati alla mano sinistra di Dio, che si contrappongono agli aspetti di gentilezza e amore rappresentati da chesed, la mano destra, comunemente associata ad Aerith. Il simbolismo potrebbe essere rappresentato anche fisicamente attraverso il personaggio, che ha perso la mano destra ma conserva ancora la sinistra.

CuriositàModifica

  • Il fatto che, durante gli eventi di Advent Children, Barret abbia iniziato a promuovere il petrolio come nuova risorsa può sembrare paradossale, dato il suo precedente ruolo di ecoterrorista. Tuttavia, il petrolio è una scoperta estremamente recente nel mondo di Final Fantasy VII, in cui si è passati direttamente dal carbone all'energia mako, e in un pianeta vivo come Gaia è probabile che i danni ambientali che può causare siano meno gravi che nella realtà.
  • Barret è stato il primo personaggio della serie Final Fantasy ad essere consistentemente rappresentato come nero di pelle. Prima di lui, Leo Cristophe di Final Fantasy VI aveva la pelle scura negli artwork e chiara nelle sprite di gioco.
  • Durante una delle prime sequenze del gioco originale, in cui Barret fa fuggire i passeggeri di un treno, il personaggio esegue la sua tipica animazione di puntamento del braccio armato, ma con il braccio sinistro anziché il destro, dando l'impressione che li stia minacciando con un pugno.
  • Benché l'aspetto di Barret fosse stato ritoccato in Advent Children nel tentativo di ridurre la somiglianza con Mr. T, la prima frase che dice quando appare di persona nel doppiaggio americano è "Yo, waddup foo".
  • Nel videogioco Deus Ex: Human Revolution, pubblicato da Square Enix, è presente un personaggio di nome Lawrence Barrett, un potenziato con una mitragliatrice impiantata nel braccio destro. A dispetto della somiglianza, gli sviluppatori hanno affermato che si è trattato di una coincidenza.
  • In Crisis Core -Final Fantasy VII-, Barret è menzionato indirettamente da un soldato della Shinra, che parla della situazione difficile al reattore di Corel: non si ricorda esattamente il suo nome, affermando che suonava come "Magnum" o "Bullet".
  • In Kingdom Hearts II, alcuni negozianti della città di Crepuscopoli hanno nomi che omaggiano i membri di Avalanche, incluso uno di nome Wallace. Come per gli altri membri, non si tratta di una trasposizione del personaggio, in quanto è chiaro di pelle, è grassoccio e ha entrambe le braccia.
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