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Vieni! Ti mostrerò che sangue comune non fa altro che un uomo comune!
—Argath

Argath Thadalfus è un personaggio apparso in Final Fantasy Tactics. Nella versione originale del gioco, il suo nome era traslitterato in Algus Sadalfas.

Rampollo di una nobile famiglia decaduta, per un po' di tempo è un alleato di Ramza Beoulve, ma la sua arroganza e il disprezzo per i contadini creano presto una spaccatura tra di loro.
La sua storia si interrompe tragicamente nel gioco originale, ma ha una piccola continuazione nel remaster per PSP The War of the Lions, in cui ritorna dalla morte in cerca di vendetta.

ProfiloModifica

Aspetto fisicoModifica

Argath è un ragazzo con corti capelli biondi e occhi marrone scuro. Indossa un'armatura bronzea a collo alto, con una corona incisa sul petto e spallacci dello stesso materiale, grandi maniche blu con enormi stemmi dorati, una salopette marrone scuro, guanti e stivali marroni con spessi rinforzi di pelle rossastra.
Durante la seconda battaglia contro di lui, Argath ha la pelle pallida e rinsecchita, e indossa un'armatura simile a quella di Ramza nei capitoli 2 e 3 della storia, composta da una spessa corazza e spallacci voluminosi sotto una maglia a collo alto, pantaloni rossi e stivali rinforzati argentati.

PersonalitàModifica

Argath è caratterizzato da una personalità molto arrogante e orgogliosa, ed è anche piuttosto egoista e facile all'ira. A dispetto della reputazione distrutta della sua famiglia, rimane fiero delle proprie origini nobili, e mantiene una forte convinzione che i nobili siano superiori ai plebei, e quindi che sia parte dell'ordine naturale delle cose che il ricco domini sul povero. Proprio per questo, sostiene ciecamente che le rivolte contadine che iniziano a verificarsi durante il gioco debbano essere represse violentemente, in modo da rimettere in riga i paesani, e rimane stupito quando scopre che Ramza, verso cui nutre profondo rispetto in quanto nobile come lui, abbia per amico un ragazzo comune come Delita.

StoriaModifica

Orphan (crisi)Pericolo Spoiler: Seguono dettagli su trama e/o finale. (Salta sezione)

InfanziaModifica

Argath era un discendente della casata Thadalfus, una famiglia che egli sosteneva fosse un tempo altamente rispettata al pari della casata Beoulve. Tutto cambiò quando suo nonno fu catturato durante la guerra insieme ad altri cavalieri: egli tradì un amico per guadagnarsi la libertà, ma non tornò mai a casa perché ucciso da uno scudiero. Uno degli uomini rapiti insieme a lui riuscì a fuggire e a raccontare l'accaduto, ma il padre di Argath fu l'unico che non credette mai alla storia, e la reputazione della casa Thadalfus fu per sempre macchiata da quel momento.

Al servizio di ElmdoreModifica

Diventato un giovane adulto, Argath divenne uno scudiero al servizio del marchese Messam Elmdore. Quando il malcontento della popolazione contro i nobili iniziò a sfociare in piccole rivolte, il marchese fu catturato dai mercenari della brigata del morto presso la pianura di Mandalia, in un agguato al quale Argath riuscì a fuggire per miracolo.
Il giovane fu salvato da due giovani cadetti, il nobile Ramza, e il popolano Delita, e fu portato al sicuro a casa del primo. Qui, il fratello maggiore di Ramza, nonché capofamiglia dei Beoulve, Dycedarg Beoulve promise ad Argath di fornirgli il suo aiuto per salvare Elmdore, ma cercò di tenere a freno l'impazienza del ragazzo, che desiderava partire subito. Argath riuscì a convincere Ramza ad aiutarlo quando un informatore affermò che la brigata del morto si trovava nella città mercantile di Dorter.

Arrivati sul posto, i due avvistarono brevemente il capo dei mercenari, Wiegraf Folles, ma non v'era traccia del marchese. Dopo la fuga di Wiegraf e uno scontro con la sua unità, Argath venne a sapere che Elmdore era tenuto prigioniero da Gustav Margriff, nel Sand Rat Sietch. Il gruppo di Ramza e Argath raggiunse la località, ma Wiegraf era arrivato prima: poiché Margriff aveva rapito Elmdore senza il suo consenso, i due mercenari ebbero un'accesa discussione al termine della quale Folles uccise il collega. Il leader della brigata aveva ancora il suo ostaggio, perciò barattò la sua vita con la propria libertà, e Argath fu costretto ad accettare di lasciarlo fuggire. Benché Elmdore fosse stato salvato, Argath decise di rimanere con Ramza.

La cadutaModifica

Ritornati al castello di Eagrose, Ramza, Delita e Argath furono incaricati di attaccare un'altra unità della brigata del morto, questa volta guidata da Milleuda Folles, sorella di Wiegraf. Durante la battaglia, Argath mostrò il suo profondo disprezzo verso i poveri, insultando e attaccando apertamente la ragazza.
Quando Milleuda fu catturata, Argath esortò Ramza a ucciderla, ma Ramza frenò la mano quando Delita gli fece cambiare idea, e lasciò che la ragazza zoppicasse via. Sempre più infuriato, Argath entrò in un acceso diverbio con Delita e, quando si scoprì che la sorella di quest'ultimo, Tietra, era stata rapita dalla brigata durante un tentativo fallito di assassinare Dycedarg, il giovane nobile lanciò un insulto di troppo. Delita e Argath presero a litigare violentemente, ma furono interrotti da Ramza che, esasperato, cacciò Argath dal gruppo.

Argath si unì quindi all'ordine dell'Orsa maggiore come cavaliere, e partecipò all'attacco contro la brigata del morto alla fortezza di Ziekden, guidato dall'altro fratello di Ramza, Zalbaag. Zalbaag e Argath erano ignari che Ramza e Delita stavano cercando di infiltrarsi di nascosto nella fortezza per salvare Tietra, e raggiunsero per primi la stanza dove si trovava la bambina, tenuta in ostaggio dall'assassino Gragoroth Levigne.
Dietro ordine di Zalbaag e senza pensarci un attimo, Argath lanciò due dardi di balestra contro i due, e Delita fu costretto ad assistere impotente alla morte della sorellina. Mentre Zalbaag partiva all'inseguimento di Wiegraf Folles, Delita attaccò Argath in preda alla furia, ma il giovane chiamò altri cavalieri dell'Orsa maggiore per aiutarlo. Per proteggere Delita, Ramza non esitò ad affrontare l'ordine e macchiarsi di tradimento, ma Argath non ebbe mai occasione di rinfacciarglielo, poichè fu ferito da Delita e morì quando il forte fu fatto saltare in aria da Gragoroth.

La vendetta di ArgathModifica

Argath cries at Limberry Castle Inner Court

Argath sconfitto definitivamente.

Diverso tempo dopo, quando Ramza sconfisse il marchese Elmdore al castello di Limberry, una voce misteriosa guidò il giovane verso il sotterraneo. Mentre il mercenario scendeva, la voce gli parlò di nuovo, dicendogli che il suo viaggio sarebbe finito lì: era Argath, rinato come cavaliere della morte grazie a un patto con i demoni Lucavi, e intenzionato più che mai a vendicarsi su coloro che lo avevano disonorato.
Il nobile redivivo ebbe l'ardire di provocare Ramza dicendogli che non avrebbe mai salvato sua sorella Alma, prigioniera dei Lucavi, ed evocò un plotone di demoni al suo servizio per affrontarlo, ma anche così non fu sufficiente per pareggiare i conti con il rivale, temprato da molte battaglie e dalla volontà di salvare la sua famiglia. Sconfitto una seconda volta, Argath pianse invocando sua madre e scomparve per sempre.

Gli spoiler finiscono qui.

GameplayModifica

Argath si unisce al gruppo di Ramza come personaggio ospite durante la battaglia nella pianura di Mandalia: è uno scudiero di livello 2, con 73 Audacia e 59 Fede, è equipaggiato con Spada lunga, Cappello di cuoio, Abiti e Stivali da battaglia, e dispone delle abilità Fundaments e altre due abilità casuali. Argath accompagnerà Ramza durante tutte le battaglie obbligatorie fino a quella al covo dei briganti, dopodiché lascerà permanentemente la squadra.

In seguito, Argath è affrontato durante la battaglia della fortezza di Ziekden. Durante questo scontro, la sua classe è quella di cavaliere, è a livello 10 con 32 Audacia e 67 Fede, ed è equipaggiato con Knightslayer, Round Shield, Barbut, Chainmail e Power Gauntlet. Dispone delle abilità Arts of War, oltre a Move +1, Equip Crossbows, Auto-Potion e un'abilità azione casuale.
Nell'edizione The War of the Lions del gioco, Argath è affrontato nuovamente in una battaglia nel sotterraneo del castello di Limberry. In questo scontro, la sua classe è quella di cavaliere della morte, è al livello 40 con 78 Audacia e 25 Fede, ed è equipaggiato con Runeblade, Crystal Shield, Crystal Helm, Mirror Mail e Diamond Bracelet. Dispone dei comandi Fell Sword e Arts of War, e delle abilità Critical: Recover HP, Safeguard e Ignore Elevation, ed è immune agli status Berserk, Malia e Pietra.

RendezvousModifica

Argath è combattuto in due diverse missioni Rendezvous. Nella missione #14, "Storia degli eroi", è uno scudiero di livello 99 con 54 Audacia e 52 Fede, ed è equipaggiato con Gastrophetes, Thief's Cap, Luminous Robe e Guardian Bracelet. Ha accesso ai comandi Fundaments e Steal, e possiede le abilità Bravery Boost, Equip Crossbows e un'abilità di movimento casuale.
Nella missione #15, "Un vento funesto", il giocatore si trova a combattere contro dieci Argath: sono tutti cavalieri della morte al livello 99, con 70 Audacia e 65 Fede, e sono equipaggiati con Ragnarok, Esctucheon II, Grand Helm, Maximillian e Ribbon. Dispongono tutti dei comandi Fell Sword e della tecnica Vampire, e delle abilità Safeguard, Defense Boost e Ignore Elevation, più un'altra abilità diversa a seconda dell'unità: quattro di loro hanno Soulbind, due hanno First Strike, due hanno Mana Shield, uno ha Sticky Fingers e l'ultimo ha Shirahadori. Inoltre sono tutti immuni a Berserk, Malia e Pietra.

Altre comparseModifica

Final Fantasy XIVModifica

Argath appare in questo capitolo online come personaggio secondario. Si tratta del boss finale del raid "Royal City of Rabanastre": lo scontro con lui ha luogo nelle rovine di Lesalia, situate sotto la città, ed è affrontato sotto le sembianze di un Lucavi di nome Duma.
Contrariamente a quanto avvenuto nella trama del gioco originale, la morte di Argath è avvenuta a Lesalia anzichè nella fortezza di Ziekden, e dopo la sua morte per mano di Delita il suo cimelio di famiglia, l'auralite di Duma, si attivò e lo riportò in vita come Lucavi. Argath non ebbe mai la sua vendetta, però, perché Ramza lo sconfisse prima e gli diede la pace. Il motivo della ricomparsa di Argath durante gli eventi di Final Fantasy XIV non è del tutto chiaro: il suo spirito potrebbe essere rimasto nelle rovine di Lesalia per secoli, o potrebbe essere stato richiamato da una volontà superiore.

CuriositàModifica

  • Assieme a Delita, Argath è uno di soli due personaggi a ottenere una classe unica nel corso del gioco. Argath, tuttavia, ha questo primato solamente in The War of the Lions, in cui ottiene la classe di cavaliere della morte nel secondo scontro con lui.
  • Durante il combattimento presso la fortezza di Ziekden, Argath anticipa alcuni eventi che sarebbero avvenuti in seguito nel gioco: afferma che Ramza è manipolato dalle persone che ha intorno (suo fratello e l'ordine), e dice a Delita che nessun cittadino comune può lasciare un segno sulla storia (qualcosa che Delita invece riuscirà a fare entro la fine del gioco).
  • Il dialogo tra Argath e Ramza durante la battaglia alla fortezza sarà leggermente diverso in basa al comportamento del giocatore durante lo scontro nella pianura di Mandalia: se il giocatore ha dato priorità alla difesa di Argath, questi accuserà Ramza di averlo salvato solo per servirsi di lui; se il giocatore ha dato priorità all'eliminazione dei nemici, Argath lo accuserà invece di anteporre il suo nome alla sua vita.
  • Durante lo scontro finale nel capitolo 1, Argath è equipaggiato con una Knightslayer, ma durante la scena precedente, in cui gli è ordinato di sparare a Tietra e Gragoroth, la sua arma è un Poison Bow.
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